Ticino

Vuoi diventare pastore/a? Ora c'è la formazione

Il corso è stato sviluppato dall'Unione contadini ticinesi in collaborazione con il Decs, il Cpv, Agridea e Stea. La presentazione lunedì 13

La presentazione si terrà lunedì 13 alla Città dei mestieri
(Ti-Press)
3 aprile 2026
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È rivolto sia a chi è interessato a svolgere la professione durante la stagione alpestre senza esperienze pregresse, sia a chi vuole rafforzare le proprie competenze nel ramo. È il corso per diventare pastori/e ed è stato sviluppato dall’Unione contadini ticinesi (Uct), in collaborazione con il Dipartimento educazione cultura e sport (Divisione della formazione professionale e Ufficio della formazione continua e dell’innovazione) e il Centro professionale del verde di Mezzana. Corso che verrà ufficialmente presentato lunedì 13 aprile alle 18.30 alla Città dei mestieri della Svizzera italiana a Bellinzona, segnala l’Uct in una nota. È possibile iscriversi su https://pastore_a.eventbrite.com. Vi sarà la possibilità di seguire l’evento anche da remoto grazie a un link che verrà reso noto dopo essersi iscritti all’indirizzo indicato sopra. L’auspicio dei promotori dell’iniziativa è che “si possano contare nel nostro cantone molte persone interessate a una professione davvero stimolante e intrigante”.

Dunque un corso che offrirà una formazione completa per la stagione alpestre: dalla cura degli animali alla gestione dei rapporti con gli escursionisti. I moduli di insegnamento, spiega l’Uct, “saranno gestiti da esperti e professionisti del settore e coniugheranno teoria e pratica: la parte pratica verrà condensata in poche settimane, che andranno da metà maggio fino a inizio giugno”.

Il 2026, si ricorda nella nota, “è l’anno Onu dei pascoli e dei pastori, un riconoscimento importante che illustra la loro importanza oggi come ieri”. Il pastore/la pastora “è molto di più della persona che accompagna, sorveglia e si occupa degli animali al pascolo: in Svizzera, durante la stagione alpestre, offre un contributo fondamentale nell’alpeggio stesso, lavorando fianco a fianco degli alpigiani/delle alpigiane, gestendo le superfici di pascolo, i rapporti con gli escursionisti e assicurando il benessere degli animali”.

Da qualche anno il settore agricolo è infatti confrontato con l’aumento del carico di lavoro e di nuove situazioni, come ad esempio le misure di protezione contro i grandi predatori. “Pertanto, professionisti/e qualificati/e sono sempre più richiesti/e, al punto che l’offerta attuale non riesce a soddisfare la domanda. Un problema – si aggiunge nel comunicato – a cui contribuiva l’assenza di un’offerta formativa specifica in lingua italiana, oggetto della mozione di Lea Ferrari (Partito comunista, ndr) e cofirmatari del 2023 ‘Per una scuola di pastorizia in Valle di Blenio’ parzialmente approvata dal Consiglio di Stato”. Uct, Decs e Cpv, in cooperazione con la Sezione agricoltura del Dipartimento finanze ed economia, Agridea e la Società ticinese di economia alpestre (Stea), oltre ad altri attori della filiera e a pastori/e stessi/e, hanno così concepito “una formazione per pastore/a completa, volta a fornire solide basi e conoscenze pratiche per gestire al meglio gli animali, vivere e lavorare nella realtà dell’alpeggio, assicurare la propria sicurezza personale e conoscere i propri diritti e doveri lavorativi”.

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