Ticino

La Vpod: ‘Garanzie democratiche dell'attività di polizia rimesse in discussione dalla riforma legislativa’

Nella risoluzione dell'assemblea degli agenti affiliati al sindacato si chiedono anche soluzioni per migliorare organizzazione e condizioni di lavoro

Tema sicurezza
(Ti-Press)
4 marzo 2026
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Tre i “principali problemi” che interesserebbero oggi le forze dell’ordine in Ticino. Fra questi tre ci sarebbe, secondo la Vpod Polizia, il progetto di riforma della Legge sulla polizia proposto dal Consiglio di Stato e all’esame della commissione parlamentare ‘Giustizia e diritti’. A riguardo il sindacato parla di “garanzie democratiche alla base dell’attività di polizia oggi rimesse in discussione dalla prospettata revisione” normativa. Revisione, si legge nella risoluzione uscita dalla recente assemblea, che “presenta diverse criticità dal profilo della tutela dei diritti fondamentali, della democrazia interna al Corpo e della centralità del servizio pubblico”.

Gli altri problemi individuati dal personale di polizia affiliato alla Vpod con riferimento in particolare alla Cantonale? “L’attuale struttura organizzativa della polizia (tuttora carente dal profilo dell’ottimizzazione delle risorse e del coordinamento), il cui ripensamento mediante il controverso e fragile progetto ‘Polizia ticinese’ sembra ormai paralizzato dalle numerose critiche raccolte in sede di consultazione”. Senza poi dimenticare le condizioni di lavoro di agenti e amministrativi, in relazione alle quali “le associazioni del personale hanno presentato con spirito unitario un sondaggio, che ha portato all’apertura di un costruttivo tavolo paritetico con la Direzione di Polizia”.

La polizia, evidenzia la risoluzione della Vpod, “sta vivendo un periodo di sfide crescenti, che rendono sempre più urgente una presa di coscienza e una risposta da parte delle autorità cantonali”. In questo contesto il sindacato “intende continuare a lottare per un assetto organizzativo al passo con i tempi, migliori condizioni di lavoro e una vocazione democratica del Corpo”.

La Vpod avanza quindi una serie di rivendicazioni. Fra queste, e in primis, “il rilancio di un percorso verso una polizia unica, ispirato al modello già adottato in altri Cantoni, che garantisca un assetto organizzativo ottimale, efficace e unitario, seppur senza perdere di vista la prossimità alla cittadinanza”. Inoltre: “L’adozione di soluzioni necessarie a migliorare l’organizzazione del lavoro all’interno della polizia (turnistica, conciliabilità lavoro-vita privata, valorizzazione della funzione) e le condizioni quadro legate alle leggi sul personale (aspetti retributivi, orario settimanale ecc.)”. Il sindacato non ha dubbi: “Solo intervenendo sull’organizzazione, sulle condizioni di lavoro e sulle garanzie normative si potrà rafforzare la qualità del servizio pubblico, tutelare la professione e assicurare una polizia democratica”.