Registri, verbali... Il Decs: testimonianze per la ricerca e per le generazioni future

Anche nel 2025 la documentazione incamerata dall’Archivio di Stato è stata “ampia e variegata”. Ventisette i nuovi depositi. Accanto a fondi provenienti da organi assoggettati alla Legge sull’archiviazione e sugli archivi pubblici, all’istituto archivistico del Cantone sono pervenuti materiali d’interesse storico donati da enti privati. È quanto rende noto il Dipartimento educazione, cultura e sport.
Tra i ventisette versamenti registrati nel corso dell’anno, giunti prevalentemente dall’Amministrazione cantonale, spicca una serie di registri delle nascite, dei matrimoni e dei decessi depositata dall’Ufficio dello stato civile. “Questi cinquemila volumi vanno ad aggiungersi alla copiosa documentazione inerente alla popolazione già conservata dall’istituto – pensiamo ai censimenti e ai ruoli di popolazione – e aprono nuove piste di ricerca sia in ambito genealogico sia nel settore degli studi sulla popolazione”, sottolinea il Decs.
Oltre ai fondi pubblici, una delle acquisizioni “più significative” è quella dell’archivio storico della Fabbrica Tabacchi Brissago, che va annoverata “tra le aziende ticinesi più antiche (ha visto la luce nel 1847) e la cui vita si è legata a doppio filo a quella del villaggio affacciato sul Verbano”. Attraverso i verbali del Consiglio di amministrazione, i registri contabili, la documentazione concernente la produzione e il personale “si ricompongono le vicende di un’industria che ha raggiunto il suo apice nella prima metà del XX secolo e che ha contribuito in modo decisivo al progresso economico e sociale di Brissago – annota il Decs –. In parte già esplorato in occasione di recenti studi storico-economici, l’archivio dell’azienda ha ancora molto da dire.
Di tutt’altra natura, “ma non per questo di minor spessore”, è il fondo dell’Associazione svizzera non-fumatori. Costituito nel 1979 con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione ticinese sui danni del fumo e di tutelare la salute dei non fumatori, il sodalizio, scrive il Dipartimento, “ha dato prova di grande vivacità e, in collaborazione con la Sezione sanitaria dell’allora Dipartimento delle opere sociali (poi Dipartimento della sanità e socialità), è stato protagonista di innumerevoli iniziative di prevenzione, in particolare nelle scuole: accanto ai materiali propagandistici, tra i materiali più interessanti vanno segnalati quelli relativi all’iter per la modifica dell’articolo 57 della Legge sugli esercizi pubblici, che dal 2007 ha bandito il fumo dai ristoranti e dai bar del cantone”.
Senza dimenticare i materiali storici versati dalla Fondazione per l’Orchestra della Svizzera italiana, che sono stati integrati nel Fondo Ricerche musicali nella Svizzera italiana e che hanno nella documentazione relativa alla produzione dei concerti – amministrazione, organizzazione, contatti con gli artisti – la loro parte “più importante”.
I ‘nuovi arrivi’ del 2025, evidenzia il Decs, “vanno ad aggiungersi agli oltre 680 complessi documentari consegnati all’Archivio di Stato da enti pubblici, associazioni, partiti, aziende, famiglie, personaggi di spicco”. Tutto ciò “consente di preservare tali testimonianze per le generazioni future e di renderle disponibili per lo studio e la ricerca”.