Dopo la tragedia di Crans-Montana, l'associazione Lea avanza alcune richieste al Consiglio di Stato con riferimento alla situazione in Ticino

In seguito alla tragedia di Crans-Montana, il Comitato di Libertà, Energia, Ambiente (Lea) avanza alcune richieste al Consiglio di Stato. Richieste riferite alla situazione in Ticino dove, rileva, “esistono diversi esercizi pubblici, in particolare discoteche e sale riunioni in sotterraneo e prive di finestre, che potrebbero presentare rischi analoghi” a quelli del locale vallesano ‘Le Constellation’, in cui l’incendio sviluppatosi nella notte di San Silvestro ha provocato quaranta morti e oltre centosedici feriti.
L’associazione d’area del Plrt chiede al governo “se non sia il caso di procedere a una mappatura aggiornata degli esercizi pubblici presenti in Ticino, in particolare discoteche e sale riunioni situate in sotterraneo e prive di finestre”. Chiede inoltre “se non sia opportuno chiarire in modo trasparente, a futura memoria, le competenze delle autorità responsabili dei controlli di sicurezza e prevenzione, in particolare in materia di protezione antincendio e gestione delle emergenze”.
Lea invita poi il Consiglio di Stato “a valutare se non sia il caso di rafforzare e rendere più sistematica la frequenza dei controlli ordinari e straordinari, modulandoli in funzione della tipologia di struttura, della capienza e del livello di rischio, con ispezioni a campione, in particolare in locali sotterranei, strutture temporanee e manifestazioni speciali”. L’associazione chiede infine “se non sia opportuno valutare l’introduzione di un sistema di autocertificazione periodica da parte degli esercenti, affiancato da controlli a campione e da misure correttive”.