30.11.2022 - 18:54

Vigilanza sulla Procura federale, proposta Fiorenza Bergomi

La Commissione giudiziaria sottopone le proprie indicazioni all’Assemblea federale in vista delle nomine in programma per il 14 dicembre

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Fiorenza Bergomi, giudice del Tribunale penale federale (Ti-Press)

Il 14 dicembre l’Assemblea federale sarà chiamata a eleggere dei presidenti e dei vicepresidenti di due tribunali della Confederazione, oltre a un membro dell’Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione e a quattro giudici. Ebbene, la Commissione giudiziaria ha ufficializzato oggi le sue proposte. Per quanto riguarda la successione del giudice André Jomini (Plr) presso il Tribunale militare di cassazione e del giudice penale federale Stefan Heimgartner in seno all’Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione, la commissione propone di eleggere rispettivamente il giudice federale Giuseppe Muschietti e la giudice penale federale Fiorenza Bergomi, entrambi di area Plr. Se verrà eletta, Bergomi rappresenterà quindi il Tpf, il Tribunale penale federale, con sede a Bellinzona, nell’Autorità di vigilanza sulla Procura federale. Sarebbe la prima donna ticinese a ricoprire questa carica.

La Commissione giudiziaria, si legge ancora nel comunicato stampa pubblicato dall’organo parlamentare, ha deciso inoltre di allinearsi alla proposta della Corte plenaria del Tribunale federale (Tf) di eleggere Yves Donzallaz e François Chaix rispettivamente alla presidenza e alla vicepresidenza del Tf per il periodo 2023-2024.

Tribunale amministrativo federale: presidenza 2023–2024 e nuovi giudici

Al pari della Corte plenaria del Tribunale amministrativo federale (Taf), la Commissione propone di riconfermare nelle sue funzioni l’attuale presidente, Vito Valenti, per i prossimi due anni e di eleggere Stephan Breitenmoser alla vicepresidenza del Taf.

La Commissione propone inoltre l’elezione di Basil Cupa (Udc) e Sebastian Kempe (I Verdi) per la successione dei giudici di lingua tedesca Fulvio Haefeli (Udc) e Andreas Trommer (Plr), nonché l’elezione del ticinese Manuel Borla (Plr) per rispondere alle necessità del Taf in lingua italiana. Tutti e tre, precisa la Commissione, sono cancellieri e titolari di una patente di avvocato. Borla, già attivo presso il Taf, vanta anche un’esperienza come giudice non di carriera a livello cantonale.

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