28.11.2022 - 20:25

‘Quell’iniziativa è superata dagli eventi’

Consiglio della magistratura, così la commissione parlamentare: Assemblea dei magistrati e Gran Consiglio hanno nel frattempo designato il nuovo Cdm

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È "superata dagli eventi". Così afferma la commissione granconsiliare ‘Giustizia e diritti’ a proposito dell’iniziativa parlamentare inoltrata nel gennaio di quest’anno con cui l’Mps (primo firmatario Matteo Pronzini) propone, previo inserimento di un articolo nella Legge sull’organizzazione giudiziaria, di anticipare la scadenza del mandato dei membri del Consiglio della magistratura alla fine dello scorso mese di marzo e, contestualmente, di designare un Consiglio transitorio in carica sino a fine 2022, come si ricorda nel rapporto redatto da Giorgio Galusero (Plr). Rapporto che la ‘Giustizia e diritti’, segnala una nota di quest’ultima, ha sottoscritto nella riunione odierna. Una proposta, quella di Pronzini, formulata in seguito alla sentenza del Tribunale d’appello che, accogliendo un’istanza di ricusa, aveva sconfessato l’operato del Cdm in relazione alla procedura di rinnovo delle cariche in seno al Ministero pubblico nel 2020, quando cinque procuratori la cui rielezione era stata preavvisata negativamente dal Consiglio vennero poi riconfermati dall’autorità di nomina, cioè il Gran Consiglio.

L’iniziativa è superata dagli eventi, dato che l’Assemblea dei magistrati e il Gran Consiglio hanno di recente designato i membri di loro competenza (rispettivamente i togati e i laici) che formeranno il nuovo Consiglio della magistratura. Il quale diverrà operativo con il 1. gennaio 2023 e sarà presieduto dal giudice d’Appello Damiano Stefani. La commissione invita quindi il plenum del Gran Consiglio a respingere l’iniziativa parlamentare.
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