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08.09.2022 - 19:32
Aggiornamento: 19:50

No a trattenere alla fonte i premi di cassa malati dei morosi

È il parere della Commissione sanità e sicurezza sociale che ha firmato il rapporto di Quadranti (Plr) su un’iniziativa del 2007 di Pagani (il Centro)

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Ti-Press

"Lodevole e meritevole di attenzione nei suoi intendimenti" per cercare di risolvere il problema degli assicurati morosi, ma "la soluzione non appare legalmente priva di varie problematiche di competenza tra enti pubblici (Confederazione e Cantone) e rispetto del diritto superiore". È aderendo a queste conclusioni che la maggioranza della Commissione sanità e sicurezza sociale invita il Gran Consiglio a respingere l’iniziativa parlamentare generica presentata nel lontano 2007 da Luca Pagani (Il Centro/Ppd) dal titolo "Per una trattenuta alla fonte del premio dell’assicurazione malattia obbligatoria quale primo passo per contenere l’esplosione del numero di assicurati morosi". Lo ha fatto sottoscrivendo il rapporto di Matteo Quadranti (Plr). Questo anche di fronte a una recente risoluzione governativa stando alla quale "le basi legali federali non consentono la concretizzazione a livello cantonale del postulato dell’atto parlamentare".

L’intento degli iniziativisti è di introdurre un sistema di trattenuta alla fonte del premio dell’assicurazione malattia obbligatoria per gli assicurati colpiti dalla sospensione delle prestazioni. Sostanzialmente chiedono una modifica nell’applicazione della Legge federale sull’assicurazione malattia, "nel senso di conferire al Cantone la possibilità di ordinare, con decisione formale, ai datori di lavoro di trattenere l’importo del premio LAMal e di versarlo direttamente all’assicuratore malattie presso cui la persona interessata è iscritta". E questo qualora siano soddisfatte contemporaneamente tre condizioni: l’assicurato è sospeso ai sensi della LAMal in seguito a mancato pagamento dei premi dell’assicurazione malattia, il Cantone viene chiamato alla cassa per sostenere i costi medico-sanitari dell’assicurato sospeso, ed è accertata una capacità economico-finanziaria dell’assicurato moroso effettivamente sufficiente per fare fronte al pagamento del premio.

Una questione di competenze

Dal 2007 a ora diverse cose sono cambiate, in particolare ha avuto luogo la modifica legislativa della LAMal entrata in vigore nel gennaio 2012. Il rapporto di Quadranti riportando la risoluzione governativa del 24 agosto 2022 da cui si apprende che a seguito di tale modifica "la Confederazione ha ulteriormente definito le competenze cantonali" lasciando "unicamente ai Cantoni (e non più alle casse malati, ndr) di regolare l’ambito degli assicurati inadempienti, delegando loro la competenza (facoltà) di gestire la sospensione della copertura assicurativa e la registrazione in un apposito elenco (‘black list’)". Per contro "la fatturazione e la riscossione degli oneri LAMal sono di esclusiva competenza degli assicuratori malattie secondo le modalità previste dalla legislazione federale in materia di assicurazione malattie", le quali "non contemplano il coinvolgimento dei datori di lavoro con una trattenuta alla fonte, ma la fatturazione ordinaria nei confronti dell’assicurato e il ricorso alla procedura Lef (Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento, ndr) in caso di mancato pagamento con la possibilità ‘futura’ per l’assicurato di chiedere motu proprio la messa in atto di una trattenuta sullo stipendio per il pagamento degli oneri LAMal tramite l’Ufficio di esecuzione competente".

A seguito di diversi approfondimenti effettuati, tra cui quelli di tipo giuridico, ecco dunque la richiesta della Commissione sanità e sicurezza sociale di respingere l’iniziativa, invitando però nel contempo il governo a: informare la Commissione sanità e sicurezza sociale circa le risultanze del Gruppo di lavoro Cantone-Comuni previste entro fine anno e della conclusione dell’iter federale; elaborare conseguentemente e mediante messaggio un’eventuale proposta di modifica legislativa cantonale nella misura in cui fosse possibile; proseguire negli sforzi anche a livello di prassi amministrativa e collaborazione coi Comuni atti a migliorare l’efficacia della gestione dei morosi LAMal.

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