30.08.2022 - 19:28

Sconto benzina in Italia prorogato fino al 5 ottobre

Il taglio delle accise consente un risparmio di 30,5 centesimi al litro al distributore

di Marco Marelli
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Prezzo ancora giù oltre confine

Una nuova proroga in Italia di 15 giorni del taglio delle accise sui carburanti deciso per la prima volta lo scorso 21 marzo per raffreddare i prezzi di benzina e diesel che continueranno a essere calmierati fino al 5 ottobre. Lo si è appreso da diverse fonti del governo Draghi. È quindi in arrivo un decreto ministeriale che prevede la proroga sino al 5 ottobre della misura in scadenza il prossimo 20 settembre. L’intenzione di allungare gli sconti era stata preannunciata già a inizio agosto, con il varo del decreto aiuti bis, ma per farlo bisognava attendere i dati sull’extragettito Iva di luglio con cui la misura continua, in sostanza, ad autofinanziarsi.

Il costo della nuova proroga è di 500 milioni di euro. Anche in questa occasione il taglio delle accise consente un risparmio di 30,5 centesimi al litro al distributore. A firmare il nuovo decreto ministeriale, così come è stato nelle precedenti occasioni, saranno il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani.

Dagli ambienti di Palazzo Chigi minimizzano sul fatto che questa nuova proroga è di solo 15 giorni, rispetto alle precedenti tutte superiori al mese. Insomma, lasciano capire che in ottobre ci sarà una nuova proroga e sempre da parte del governo Draghi, anche se il 25 settembre con le elezioni politiche sarà rinnovato il parlamento, la cui prima consultazione è fissata per il 13 ottobre. Difficile dire quando ci sarà il nuovo governo italiano. La notizia della proroga dei prezzi calmierati, come è facile comprendere, è stata accolta con soddisfazione dai benzinai della fascia di confine (ovviamente non solo loro) le cui vendite da sei mesi a questa parte sono notevolmente aumentati. "In alcuni casi l’erogazione di benzina è raddoppiata – sottolinea Daniela Maroni, presidente provinciale dei benzinai comaschi –. E questo lo si deve al fatto che sono in continua crescita gli automobilisti ticinesi che fanno il pieno da noi. C’è poi da aggiungere che da quando i prezzi sono calmierati i frontalieri non fanno più il pieno in Ticino, come è sempre accaduto in passato". Con la quotazione del franco svizzero, poi, per automobilisti ticinesi e frontalieri fare il pieno pagando in euro è ancor più conveniente. Un pieno di 50 litri consente di risparmiare 20 euro. Insomma, quanto basta per capire l’inversione di 180 gradi del pendolarismo del pieno.

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