ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
4 min

‘Le Corti inCanto’: offriamo delicatezza in cambio di passione

Dopo 15 edizioni il Gruppo Centro Storico di Locarno vuole cedere il testimone a chi intenda dare continuità alla manifestazione
Ticino
2 ore

Divertimento, pregiudizi, didattica, ricerca... cos’è il gaming?

Chiacchierata a tutto tondo col ricercatore Supsi Masiar Babazadeh: ‘Non è solo Super Mario, ci sono programmi usati anche dalle aziende per i neoassunti’
Bellinzonese
2 ore

Una Bellinzona più pulita val bene una fredda giornata di vento

Clean Up Day: oltre alle scuole si è attivato anche un gruppo di volontari capitanato dall’amministratrice di un profilo Facebook dedicato alla città
Luganese
10 ore

Orti familiari comunali a Lugano, ‘tutti devono concorrere’

Il bando scade il 14 ottobre. La municipale Cristina Zanini Barzaghi: ‘Gli anziani i più interessati, già passati attraverso altre crisi economiche’
GALLERY
Mendrisiotto
11 ore

Mendrisio, ‘Sagra del Borgo riuscita al 100 per cento’

Nella tre giorni di festa che ha caratterizzato il nucleo storico non ci sono stati interventi per risse o violenze. Sam sollecitato in due occasioni.
Mendrisiotto
13 ore

Chiasso, natura e paesaggio per il ‘nuovo’ Faloppia

Il Municipio presenta al Consiglio comunale la richiesta di un credito di 300mila franchi per elaborare il progetto definitivo di riqualifica
Mendrisiotto
13 ore

‘ProgettoAmore’ e i fondi per l’emergenza in Ucraina

I proventi della manifestazione sono stati donati all’associazione Insieme per la pace che grazie a due volontari ha portato provviste a Nikolaev
Ticino
13 ore

Il governo dice sì al fondo per apprendisti in difficoltà

Accolta la proposta di Fonio ed Ermotti-Lepori. Sarà gestito dal Decs, rifornito da pubblico e privato, e servirà a rifondere le direzioni delle sedi
Luganese
13 ore

Marco Valli cittadino onorario di Comano

La proclamazione con il voto unanime del Consiglio comunale per il suo impegno: 40 anni dedicati alla collettività
Luganese
14 ore

Parco Morosini di Vezia, inaugurazione col sole

Il polmone verde, restaurato e valorizzato, riaperto al pubblico. Gli edifici storici sono tornati all’antico splendore
Ticino
14 ore

Cantonali 2023, il Forum alternativo è corteggiato dall’Mps

A sinistra dell’area rossoverde continuano le manovre in vista delle elezioni. Dopo aver bocciato la lista con Ps e Verdi, si apre una nuova possibilità
Locarnese
15 ore

Conferenza sulla ‘casa che vogliamo’ allo Spazio Elle

Relatori di rilievo all’incontro gratuito previsto martedì 27 settembre dalle 20.30 a Locarno
Ticino
16 ore

Opere di urbanizzazione generale, ‘ampliare margine dei Comuni’

Iniziativa di Pini (Plr), Buzzini (Lega) e Franscella (Centro): aumentare la forchetta della quota a carico dei proprietari, minimo 10% invece che 30%
Mendrisiotto
16 ore

Chiasso, l’English Film Club torna con quattro pellicole

La nuova stagione debutta il 6 ottobre al Cinema Excelsior. Cambia il giorno delle proiezioni, previste il giovedì alle 18.15
Luganese
16 ore

Circolo di Lugano Est, Fabrizio Demarchi eletto giudice di pace

Con oltre mille preferenze in più rispetto allo sfidante, Giuseppe Aostalli-Adamini, ha ottenuto complessivamente 2’647 voti
laR
 
17.08.2022 - 05:20
Aggiornamento: 08:27

‘I piccoli commerci resistono ai colossi delle multinazionali’

Sommaruga (Federcommercio) a tutto campo su settore della moda, differenze tra città in Ticino e ruolo - importante - delle botteghe e dei negozi

di Andrea Antonini
i-piccoli-commerci-resistono-ai-colossi-delle-multinazionali
Ti-Press
Rilevanza del ruolo aumentata dopo il Covid

I piccoli commercianti ticinesi resistono ai colossi delle multinazionali. Città turistiche come Lugano e Locarno che attraggono molte persone sono un ambiente favorevole per grandi marchi e multinazionali. Bellinzona e Mendrisio, non riconosciute quali città prettamente turistiche, risultano essere meno attrattive per lo shopping e dunque il commercio all’ingrosso trova sicuramente ambienti meno favorevoli per il suo sviluppo. È questa la panoramica che offre, interpellata da ‘laRegione’, la presidente di Federcommercio Lorenza Sommaruga in merito a differenze e peculiarità in Ticino riguardo al settore della moda.

«Le piccole attività commerciali sono comunque presenti in tutto il territorio cantonale», riprende Sommaruga. In città meno turistiche come Mendrisio e Bellinzona, si diceva, «le piccole realtà commerciali spiccano perché non vengono messe in ombra dai grandi marchi e dalle multinazionali – sottolinea la presidente di Federcommercio –. Le regole del ‘fashion business’ sono dettate dalle realtà di ogni città, da un lato quelle più turistiche dove i grandi marchi internazionali riescono a svilupparsi e, dall’altro, le piccole città in cui trovano spazio soprattutto i piccoli commercianti. Cioè coloro che sanno cosa vogliono i loro concittadini che entrano più spesso nelle loro botteghe».

I grandi brand, insomma, «investono unicamente per fare del profitto, mentre i commercianti locali sono legati al loro territorio – afferma ancora Sommaruga –. Sono proprio loro che si rimboccano le maniche, investono e si impegnano per capire quali siano le esigenze dei loro clienti. È esattamente questo impegno che molte volte gli permette di spiccare, anche a discapito dei grandi marchi». Anche perché, soprattutto dopo i due lunghi anni con cui l’intero settore del commercio si è confrontato con il Covid e le sue conseguenze a livello di fruizione dei negozi, «le persone hanno ancora voglia di comprare nelle botteghe e parlare con una persona, stabilendo quel contatto umano che è alla base della nostra professione e che per lungo tempo, purtroppo, ci è stato negato».

Lo studio dell’Ustat

A conferma della forza dei piccoli commerci ticinesi descritta dalla presidente di Federcommercio c’è anche il recente rapporto pubblicato dall’Ufficio cantonale di statistica (Ustat), nel quale – in un contesto che comunque è difficile – le voci sui piccoli negozi fanno ben sperare sia per quel che riguarda la situazione attuale, sia per il futuro. Invece, la tendenza riguardo i negozi medio-grandi sembrerebbe essere meno rosea. Il contesto negativo è spiegato dal fatto che nel periodo di luglio si sono registrati dei cali, sia a livello di piccoli sia di grandi commercianti. L’aumento dei costi delle materie prime, dei trasporti, l’esplosione dei prezzi dell’energia influiscono negativamente sui costi fissi che non possono essere aggirati.

Secondo Sommaruga, ad ogni modo, «il livello dell’inflazione in Svizzera essendo minore rispetto ai Paesi vicini, così come l’attuale cambio tra franco svizzero ed euro, che permette di acquistare bene mantenendo i prezzi invariati, potranno mantenere piuttosto positivo il commercio ticinese in un periodo globalmente incerto».

L’influenza dell’Italia, ‘uno stimolo a migliorarsi’

Inflazione, cambio a livelli record tra Franco ed Euro… preoccupa l’essere vicini di casa di un Paese trainante nel settore della moda come l’Italia? «La moda italiana influenza gran parte del mondo e così fa anche con il Ticino – premette Sommaruga –. Sta dunque ai commercianti ticinesi adattarsi agli stili proposti oltre confine in un momento in cui euro e franco, appunto, sono quasi a parità di valore. Bisogna proporre abiti che seguono le mode, ma che siano comunque di nicchia e con un prezzo competitivo». Deve esserci, quindi, «una duplice attenzione: quella dei consumatori verso il commercio locale, ma pure dei commercianti che non devono fare sbagli in ciò che propongono ai loro clienti».

Il ritorno del vintage, soprattutto nei giovani

Così come il Ticino segue anche le influenze dei Paesi che gli stanno intorno, pure per quanto concerne i prodotti vintage si sta provando a imparare e sfruttare qualche onda lunga in un ambito che si sta sviluppando soprattutto in Svizzera interna e a Milano.

Il vintage spesso è accostato a temi di stretta attualità poiché, comprando capi di seconda mano o riciclando vestiti e borse con una loro storia, l’ecologia e la salvaguardia del pianeta ringraziano. Non solo perché i prodotti vintage hanno una qualità che a volte sembra persa, ma anche – aggiunge la presidente di Federcommercio – perché «le persone vogliono comprare, ma vogliono comprare bene. Inoltre, essendo il vintage una moda che appartiene soprattutto ai giovani sarebbe davvero bello e auspicabile risvegliare le nuove generazioni, e che le si possa avvicinare di nuovo ai negozi fisici in modo da potersi aiutare l’un l’altro nel proseguire a braccetto». Nell’interesse dei venditori ma anche di tutta una comunità.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved