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18.07.2022 - 14:37
Aggiornamento: 17:33

Lavoro e tratta di esseri umani, controllate aziende ticinesi

L’operazione, comune a livello europeo, presso aziende attive sul territorio cantonale: 5 le denunce per infrazioni alla Legge federale sugli stranieri

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Foto: Europol

È di 177 persone controllate e 5 poi denunciate per infrazioni in urto alla Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrl) il bilancio, per quanto riguarda il Ticino, delle verifiche svolte presso aziende attive nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura, dei parrucchieri e degli estetisti nell’ambito di una settimana d’azione internazionale finalizzata a contrastare fenomeni legati alla tratta e allo sfruttamento di esseri umani nel mondo del lavoro. All’operazione, svolta fra il 15 e il 21 giugno 2022 hanno collaborato, oltre alla Polizia cantonale, anche la Polizia Città di Locarno, la Polizia comunale di Minusio, l’Ufficio dell’Ispettorato del lavoro (UIL), la Commissione paritetica cantonale (CPC) e l’Associazione interprofessionale di controllo (AIC).

L’operazione si inserisce nel quadro delle giornate d’azione comune (denominate Joint Action Days – JAD – e sostenute da Europol) guidate in Europa dai Paesi Bassi e co-guidate da Francia, Italia, Romania e Regno Unito e che coinvolgono in totale le forze dell’ordine di 29 Paesi, oltre che l’Autorità europea del lavoro e la Commissione europea. A livello svizzero vi hanno preso parte, con il coordinamento di fedpol, le polizie cantonali di Argovia, Ginevra, Nidvaldo e Zugo, l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) e la Polizia degli stranieri della Città di Berna (Frepo Bern).

Queste azioni sono state attuate nell’ambito della piattaforma multidisciplinare europea contro le minacce criminali, nota come EMPACT. Complessivamente la settimana d’azione ha mobilitato quasi 18’500 agenti, interessando più di 10’467 località, 32’525 veicoli e oltre 86’000 persone. I controlli hanno portato all’individuazione di un numero significativo di società legate a presunte violazioni del diritto del lavoro. Durante le ispezioni sono inoltre state identificate circa 500 persone sospettate di aver lavorato in nero.

Questo il bilancio, a livello europeo, della settimana d’azione:

  • 59 arresti;
  • 487 possibili vittime di diverse tipologie di sfruttamento individuate;
  • circa 1’100 lavoratori colpiti da violazioni alla legge sul lavoro;
  • 514 datori di lavoro collegati a possibili violazioni alle leggi sul lavoro;
  • 34 documenti falsi rilevati;
  • circa 80 nuove indagini avviate;
  • 715 nuove ispezioni/indagini amministrative.
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