anche-il-ticino-istituisca-una-corte-dei-conti-indipendente
Ti-Press
Fiorenzo Dadò e Sabrina Aldi
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
1 ora

Vacanze costose e beni di lusso con i guadagni della cocaina

Condannato a 4 anni e 3 mesi (più l’espulsione dalla Svizzera) un 35enne recidivo e reo confesso. La Corte: ‘Prognosi nefasta’
Locarnese
1 ora

Gambarogno, 83enne inghiottito dalle acque del lago

L’uomo, un confederato, si era tuffato per una nuotata ma non è più riemerso. Partito dal Porto patriziale di Ascona, aveva ‘toccato’ alcune imbarcazioni
Bellinzonese
4 ore

Bennato e tanta buona musica allo Spartyto di Biasca

Tre serate intense il 25, 26 e 27 agosto in Piazza Centrale per la 32esima scoppiettante edizione
Locarnese
5 ore

Orselina, Silvan Zingg al Parco

Il grande pianista svizzero, re del Boogie Woogie e del Blues, sarà di scena mercoledì
Locarnese
6 ore

Onsernone, da mezzo secolo senza mai perdere ‘LaVoce’

Compie 50 anni il semestrale (un tempo bimestrale) della locale Pro; una rivista cartacea nata per parlare di territorio e offrire spunti di riflessione
Luganese
6 ore

Pregassona, tanta frutta e verdura agli orti condivisi

Le cassette messe a disposizione dall’Associazione Amélie hanno dato, nel vero senso della parola, i loro frutti. Purtroppo ci sono stati anche dei furti.
Luganese
6 ore

Hangar malmesso ad Agno, scatta l’interpellanza

Sara Beretta Piccoli, alla luce del rischio di rilascio di amianto nella struttura aeroportuale (lato fiume), chiede lumi al Municipio
Luganese
6 ore

Muzzano, prima tappa di Miss Tap Model

Sabato 20 agosto avrà luogo la manifestazione al Ristorante Tcs Vedeggio. Durante la serata ci sarà musica e intrattenimento
Ticino
6 ore

A Ferragosto il sole brucia, il radar pure

Puntuale come ogni venerdì, ecco la lista delle località nelle quali nel corso della prossima settimana verranno effettuati controlli della velocità
Luganese
6 ore

Cantoreggi, l’Appello conferma la condanna di primo grado

Pensione La Santa, la corte di secondo grado infligge 4 anni e tre mesi di carcere all’austriaco, per lesioni, omicidio colposo e omissione di soccorso
Locarnese
7 ore

Festa patronale a Brione Verzasca

Messa, aperitivo e incanto dei doni nel programma mattutino; nel pomeriggio vi sarà la lode vespertina
Mendrisiotto
7 ore

Vacallo, un’altra benna per smaltire carta e cartoni

Sarà introdotta da martedì 16 agosto nella piazza rifiuti di Vacallo Alta-via San Martino
Ticino
7 ore

Torneo di calcio dei parlamenti cantonali, è tutto pronto

Quest’anno sarà il Ticino a organizzarlo, il presidente del Comitato Edo Bobbià spiega l’aspetto sociale: ‘Coinvolta la Fondazione Diamante, li ringrazio’
Mendrisiotto
8 ore

Meride, torna la festa patronale di San Rocco

Il tradizionale evento si terrà domenica 21 agosto. Previsto un concerto della soprano Annamaria Martinetti.
Mendrisiotto
8 ore

Mendrisio, escursione al Piz Beverin con la Sat

L’uscita è in programma domenica 28 agosto. Le iscrizioni per partecipare sono già aperte.
Luganese
9 ore

Scareglia, ecco i vincitori della riffa

Estrazione avvenuta presso la Polizia cantonale di Noranco, con la presidente Nadia Campana e la signora Marisa Belleni dell’oratorio S. Maria della Neve
Bellinzonese
11 ore

Dongio, torneo serale di calcio

La 23esima edizione si terrà dal 18 al 20 agosto
Mendrisiotto
12 ore

Morbio Inferiore, Parco San Rocco accettato ma con modifiche

Progetto intergenerazionale relativo al Piano particolareggiato rivisto dal Cantone, l’incarto sarà in pubblicazione dal 16 agosto al 15 settembre
Grigioni
12 ore

Lostallo, l’associazione Un sorriso per Lova in assemblea

L’appuntamento del 16 agosto, alle 19.30 nella sala polifunzionale del palazzo scolastico, sarà caratterizzato dalla presenza di Suor Maria Albertini 
Locarnese
12 ore

Base aerea, l’ultimo gradino per i futuri piloti

Iniziata all’aerodromo militare di Locarno l’ultima fase di selezione per i venti candidati alla guida dei velivoli. Si vola in Ticino e Mesolcina
Locarnese
12 ore

Sabato la festa di S. Bernardo a Scaiano

Messa e grigliata mista con musica nel programma dell’appuntamento
Locarnese
13 ore

Fusio, festa in paese e mulini in azione

Si celebra il patrono mentre l’Apav metterà in mostra le macchine idrauliche per una macinata di segale
Locarnese
13 ore

Giumaglio, il paese è in festa

Appuntamento al Grotto Preonz con buona cucina e musica
Luganese
14 ore

Frontale tra due auto a Taverne

I due conducenti hanno riportato ferite di media gravità. Il tratto di strada è stato chiuso in entrambe le direzioni.
Locarnese
15 ore

‘Con quella circolare volevamo informare’

La sindaca di Cevio prende posizione riguardo alla doppia raccolta firme su scuola e vendita di un terreno
laR
 
30.06.2022 - 05:30
Aggiornamento: 09:38

‘Anche il Ticino istituisca una Corte dei conti indipendente’

Iniziativa parlamentare di Dadò (Centro) e Aldi (Lega): ‘Come a Vaud e Ginevra, combattere la poca chiarezza e le zone grigie con 3 o 5 magistrati’

"A fronte dell’indebitamento cronico dello Stato, nonché della poca chiarezza dei conti (siano essi di sfruttamento, di investimento o di sovvenzioni), si ritiene opportuno riproporre nuovamente il tema della Corte dei conti, ancorando alla Costituzione l’istituzione di un organo totalmente indipendente dallo Stato e costituito da persone competenti e indipendenti". Il presidente e deputato del Centro/Ppd Fiorenzo Dadò rompe gli indugi e, assieme alla deputata leghista Sabrina Aldi, con un’iniziativa parlamentare elaborata chiede che anche il Ticino si doti di un organo di revisione dei conti, cosa che in Svizzera succede solo nei cantoni di Vaud e Ginevra.

Un’iniziativa che "si limita a fissare i principi basilari nella Costituzione cantonale, andranno poi adottate le disposizioni legislative concrete". Ma intanto i punti fissi ci sono: "Come ogni tribunale cantonale, la Corte dei conti potrebbe essere composta da 3 o 5 magistrati, eletti secondo il sistema maggioritario. Essa è indipendente e non dipende da alcun altro potere dello Stato. Il periodo di nomina è di 6 anni. La Corte dovrebbe essere composta non solo da avvocati, ma anche da esperti in finanze con cognizioni tecniche (ingegneri o architetti)".

Fissati i primi paletti, il contesto non è mento importante. A partire dal fatto che non è un caso che nel testo dell’iniziativa parlamentare si legga della volontà di riproporre "nuovamente" questo tema. Perché era il 6 novembre 2006 quando l’allora deputato al Gran Consiglio Fabio Regazzi per la prima volta chiese l’istituzione di una Corte dei conti.

L’esame della Commissione parlamentare della gestione, ricordano Dadò e Aldi, "è stato particolarmente dettagliato e ha prodotto un compromesso nel 2012: non istituire la Corte dei conti, ma rafforzare il Controllo cantonale delle finanze. L’iniziativa Regazzi è stata quindi ritirata e il 18 aprile 2012 il Gran Consiglio ha adottato le modifiche proposte".

Il compromesso del 2012 insufficiente

Il compromesso del 2012 "è stato sicuramente un passo positivo verso un maggior controllo", concedono i due iniziativisti. Tuttavia, "esso si è dimostrato essere insufficiente. Infatti, negli ultimi anni il Cantone non è stato comunque esente da alcune irregolarità amministrative di grande portata, che hanno travolto anche la politica cantonale". Da questi errori "non si possono non trarre le debite conseguenze, che possono essere riassunte in due capisaldi: maggior controllo e maggior indipendenza dell’autorità di controllo".

Una pietra d’inciampo non indifferente nel dibattito degli ultimi anni, dal momento che "il Controllo cantonale delle finanze rimane attribuito amministrativamente al Dipartimento istituzioni e quindi checché se ne dica permane aggregato al potere esecutivo. Il Ccf dal profilo formale non gode di sufficiente legittimità istituzionale e democratica".

Che fare, quindi? Rendere operativa una Corte dei conti vera e propria: "La proposta integra la revisione dei conti dello Stato nelle competenze della Corte dei conti, ciò che per altro è stato approvato dal popolo ginevrino in occasione di una recente revisione costituzionale". Dadò e Aldi sottolineano che "al fine di evitare doppioni e costi inutili, la proposta di revisione include la possibilità di attribuire per legge ulteriori competenze alla Corte dei conti come – per esempio – la vigilanza sugli altri enti di diritto pubblico (i Comuni, ndr) oggi esercitata dalla Sezione degli enti locali".

‘Revisione dei conti, verifiche e controllo di gestione’

OItre alla revisione dei conti, questa Corte "potrà svolgere verifiche nell’amministrazione, non solo in un’ottica di natura contabile, ma di controllo anche delle procedure interne. La Corte avrebbe la facoltà di eseguire un cosiddetto controllo di gestione, come avviene nelle società private. Ovviamente le persone interpellate nell’amministrazione, come avviene a Ginevra e Vaud, non potranno opporre il segreto d’ufficio".

La Corte dei conti, per i due deputati iniziativisti, "dovrà avere a disposizione il personale necessario". E come fare coi soldi in tempi di ‘Decreto Morisoli’ e rincorsa al pareggio di bilancio? Presto detto: "Anche in un’ottica di ottimizzazione delle risorse, le persone oggi attive nel Controllo cantonale delle finanze potranno essere trasferite in questo nuovo organismo". E con il suo avvento, "deve essere data la facoltà anche al Gran Consiglio per incaricare la Corte di svolgere inchieste amministrative, senza dover necessariamente far capo al macchinoso sistema della Commissione parlamentare d’inchiesta, con tutti i limiti che si conoscono".

Vista l’importanza della proposta, Dadò e Aldi ritengono necessario "e come nei cantoni di Vaud e Ginevra" che "la Corte dei conti deve trovare la sua fonte giuridica primordiale nella Costituzione". In questo modo "il popolo potrà decidere liberamente e democraticamente se desidera mettere in funzione questa nuova autorità anche nel Canton Ticino". E dettano le tempistiche: "Proprio perché occorrerà poi adottare una legge di applicazione (e/o modificare alcune leggi attualmente in vigore) l’entrata in vigore della modifica costituzionale deve essere posta simultaneamente alla normativa legislativa, ma non oltre due anni dopo la votazione popolare, al fine di stabilire uno spartiacque invalicabile".

Come funziona la Corte dei conti a Ginevra

A Ginevra la Corte dei conti è stata istituita all’inizio del 2007. Uno dei suoi giudici e presidenti è stato Stanislas Zuin, autore nel 2014 di un contributo apparso sulla ‘Rivista ticinese di diritto’ col titolo "L’apporto della Corte dei conti del Canton Ginevra nella prevenzione e nell’individuazione delle pratiche corruttive". Sette anni dopo la creazione di una magistratura contabile, Zuin scrive che "sono tate identificate diverse situazioni che possono essere qualificate come ‘zona grigia’ di pratiche corruttive, ma che presentano elementi oggettivi o soggettivi costitutivi di reato insufficienti per poter essere denunciate al Ministero pubblico". Sufficienti però a sollevare interrogativi e a portare a dire, aggiungiamo, che il comportamento dei pubblici funzionari non deve essere valutato solo sulla scorta del Codice penale.

La lotta contro le ‘zone grigie’

Zuin elenca una serie di situazioni, di zone grigie finite sotto la lente della Corte dei conti e poi nelle relazioni da lei pubblicate. Come l’agevolazione di parenti o amici nei procedimenti di assunzione. L’allora magistrato della Corte cita il caso di un dirigente dello Stato di Ginevra che lavorava regolarmente con una società di fornitura di personale a prestito (Lc): dirigente "che ha proposto un contratto destinato a far assumere il figlio". La società ha accettato di assumere il figlio e di metterlo a disposizione mediante un contratto Lc. La persona ingaggiata, peraltro, "non possedeva obiettivamente tutte le qualifiche richieste per l’impiego".

La Corte dei conti, annota ancora Zuin, "ha infine notato una disfunzione totale della catena di controllo, poiché il contratto tra la società di fornitura di personale a prestito e lo Stato è stato firmato da tre alti dirigenti". Come è andata a finire? "Il consigliere di Stato responsabile del Dipartimento – si legge nel contributo di Zuin – ha ordinato un’indagine amministrativa. Il dirigente ha ricevuto un biasimo e ha poi dato le dimissioni".

Il tema degli appalti pubblici

Un altro caso citato da Zuin riguarda la modalità di attribuzione degli appalti pubblici. Scrive: "Si tratta dei criteri di selezione dei fornitori informatici nell’ambito di inviti a gare di appalto organizzate dallo Stato di Ginevra. La Corte dei conti "ha rilevato un procedimento di invito a una gara di appalto che presentava indizi di mancanza di obiettività nei criteri e nel processo di attribuzione dell’appalto". Come è andata a finire? "Nel corso dell’audit, e dopo averne discusso con la Corte, la direzione generale ha deciso di annullare la gara di appalto".

Zuin conclude l’articolo uscito otto anni fa sulla ‘Rivista ticinese di diritto’ con le seguenti osservazioni: "Potendo essere adita da ogni cittadino ed essendo le sue relazioni di carattere pubblico, un’istituzione come la Corte dei conti contribuisce a promuovere una cultura d’impresa che favorisce la prevenzione e l’individuazione di pratiche corruttive, sia all’interno dell’entità sottoposta ad audit sia nell’ambito delle diverse entità che possono considerarsi confrontate a problematiche analoghe. Tuttavia, l’azione di una Corte dei conti è pertinente solo a livello della sfera pubblica cantonale e comunale. Essa ha quindi un ruolo complementare in strategie più ampie di lotta contro la corruzione".

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
corte dei conti fiorenzo dadò sabrina aldi
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved