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Anno ‘caldo’ il 2021 sul piano nazionale
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13.04.2022 - 19:45
Aggiornamento: 21:00

Nel 2021 decollano le missioni Rega. Ticino in controtendenza

Sono state 779 le missioni a sud delle Alpi lo scorso anno. Paolo Menghetti: ‘Calo dovuto anche al meteo non ideale in giugno e luglio’

Meno missioni per la Rega nel 2021 a sud delle Alpi. In controtendenza rispetto al trend a livello nazionale – dove il numero è cresciuto del 10,7% per toccare quota 18’017 (14’330 voli con elicotteri, 980 con Jet ambulanza o voli di linea e i restanti 2’707 di altra natura) –, in Ticino lo scorso anno c’è stata una flessione pari al 10,6% per numero di interventi: 779 (842 nel 2020). «Dal profilo infortunistico è un dato confortante, non possiamo che rallegrarcene. – sottolinea Paolo Menghetti –. Non di meno, il 2021 è comunque stato caratterizzato da un meteo poco favorevole alle uscite in giugno e soprattutto luglio, cosa che ha contribuito in modo sensibile a limitare gli incidenti escursionistici».

Considerazioni, quelle del capo base Ticino, ben fotografate dalla numero di missioni suddivise per mesi: una in meno in giugno, addirittura dodici in meno in luglio.

Per casistica, complice la pandemia, la maggior fetta delle missioni primarie a sud delle Alpi è rappresentata da quelle per malattie (215). Seguono gli intreventi per infortuni in montagna (117), quelli sul lavoro (90), quelli praticando sport invernali (60), quelli sportivi in generale (41), gli incidenti stradali (31), gli incidenti aerei (10) e quelli dovuti a valanghe (1).

Diversa, come detto, è la ‘radiografia’ del 2021 sul piano nazionale: «Per la Rega è stato un anno record. È difficile capirne la vera ragione, tuttavia l’aumento della popolazione da una parte e l’incremento del numero di attività praticate all’aria aperta dall’altra vi hanno sicuramente contribuito. Del resto i dati 2021 a livello nazionale non fanno che seguire il trend degli ultimi dieci anni, con una crescita quasi esponenziale degli interventi. Non da ultimo, anche la pandemia ha comportato molto più lavoro per i nostri equipaggi. In questo contesto, lo scorso anno su mandato della Confederazione la nostra centrale d’allarme nazionale ha assunto il coordinamento della gestione sul piano nazionale dei letti in cure intensive per pazienti Covid, cosa che ha logicamente richiesto parecchi voli di trasferimento». Mediamente, i soccorritori della Rega si sono occupati di 34 pazienti al giorno, «una cifra enorme».

Cinquantamila sostenitori in più

A crescere, fortunatamente, nel 2021 non sono stati solo gli interventi: pure il numero di sostenitori a livello nazionale ha infatti conosciuto un incremento, di 53mila unità, per un totale di 3,678 milioni di persone comprese nella tessera di sostenitore, «cifra che permette di coprire circa il 65% delle spese di gestione. Con 173mila sostenitori, ossia circa il 50% della popolazione, iI Ticino è in linea con la media nazionale».

Sul piano contabile, il 2021 si è chiuso con un utile di 17,6 milioni di franchi, con ricavi d’esercizio pari a 205 milioni a fronte di 188 milioni di costi di gestione.

Sfide presenti e future

Lasciato alle spalle un 2021 intenso, la Rega si appresta a vivere un futuro a corto e medio termine non meno impegnativo, e su più fronti. Sul campo, per restare al passo con i tempi e al fine di ottimizzare gli interventi, l’app della Rega proprio nelle scorse settimane è stata oggetto di un sostanziale aggiornamento, in modo da essere ancora più pratica e facile all’uso.

Parallelamente, nel corso dell’anno verrà implementato il progetto drone, a cui gli specialisti stanno lavorando da diversi anni che he a livello pratico è già stato impiegato negli incendi sul Monte Gambarogno e nelle Centovalli, «con ottimi riscontri: ogni potenziale focolaio latente individuato dal sistema di ricerca termica di cui è dotato il drone si è rivelato effettivamente tale, consentendo ai pompieri intervenire prima che l’incendio si riattivasse».

Novità anche per quanto concerne la flotta di elicotteri, che sarà ampliata e ammodernata: entro il 2024/25 saranno infatti pensionati 7 degli attuali elicotteri tipo Airbus a 4 pale, che saranno sostituiti con 9 Airbus più recenti, a 5 pale.

Porte aperte il 1° ottobre

Non da ultimo, per degnamente sottolineare il settantesimo dalla fondazione (la data ufficiale è quella del 27 aprile), il 2021 sarà anche un anno ricco di eventi per e con la popolazione. Che in Ticino culmineranno in una giornata di porte aperte: la data da segnare col pennarello... rossobianco è quella del 1° ottobre.

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