06.04.2022 - 15:38

Impianti di risalita: ok in Svizzera, stagione nera in Ticino

In Ticino, a causa delle scarsissime nevicate, l’affluenza è scesa del 79% su base annua, contro il +32% a livello nazionale, con un -62% di incassi

Ats, a cura di Marco Narzisi
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Ti-Press

Se a Nord delle Alpi per i gestori di impianti di risalita elvetici è stata una stagione da incorniciare, grazie alle buone condizioni di innevamento e al sole di marzo, il Ticino è ancora una volta in controtendenza.

Nel nostro Cantone, complici le scarsissime precipitazioni nevose dell’intero inverno 2021/2022, l’affluenza è scesa del 79% rispetto allo stesso periodo del 2020/2021, mentre gli incassi hanno subito una contrazione minore, pari al 62%. I dati sono molto simili anche se si prende la media pluriennale: -76% e -57%.

A livello nazionale, invece, stando ai dati diffusi oggi dall’associazione di categoria Funivie svizzere, nel periodo compreso dall’inizio della stagione sino a fine marzo su base annua è stato registrato un aumento del 32% dell’affluenza e del 39% del fatturato. Nella comparazione con la media degli ultimi cinque anni la progressione a livello di primi ingressi è stata del 15%, a fronte di un +19% sul fronte dei ricavi.

La discrepanza fra i due dati è segno quindi che i prezzi continuano ad aumentare, come sottolinea da tempo la stampa consumeristica, che ha anche più volte puntato il dito contro i pezzi detti "dinamici" delle giornaliere per gli sciatori, cioè le tariffe che cambiano a seconda del meteo, del giorno della settimana o anche magari della domanda. Un sistema che – questa l’accusa – sarebbe poco trasparente e permetterebbe di aumentare sensibilmente i prezzi.

Tutte le regioni elvetiche – fatta astrazione, dunque, dal sud delle Alpi – mostrano cifre in sensibile crescita. Significativi sono per esempio i dati del Vallese (+35% l’affluenza, +46% i proventi, su base annua), dei Grigioni (+26% e +30%), nonché dell’Oberland bernese (+32% e +44%). Anche il confronto con l’ultimo lustro mostra chiare progressioni: in primo piano è l’Oberland bernese (+19% la crescita degli utenti, +26% quella dei proventi), seguito da Grigioni (+15% e +22%) e dal Vallese (+14% e 19%).

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