10.03.2022 - 09:51
Aggiornamento: 14:33

Le sedute in videoconferenza nella Legge organica comunale

Il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio di modifica della LOC che, fra l’altro, codifica la modalità operativa utilizzata negli ultimi due anni

a cura de laRegione
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Ti-Press

Negli ultimi due anni, a causa della pandemia, le sedute municipali e delle Commissioni dei legislativi, in base al Decreto concernente il funzionamento delle Autorità comunali, consortili e patriziali in tempo di emergenza epidemiologica da COVID-19 del 20 marzo 2020 si sono svolte in videoconferenza. Ora questa modalità operativa sperimentata durante la crisi da coronavirus troverà una sua codificazione nella Legge organica comunale, come proposto oggi dal Consiglio di Stato che ha approvato il relativo messaggio di modifica della LOC. "È un ulteriore passo nel processo di costante aggiornamento di questa legge e di arricchimento degli strumenti a disposizione dei Comuni, pur con un approccio prudente che evita di toccare meccanismi assodati e funzionanti" scrive l’esecutivo ticinese.

Il messaggio propone, oltre alla facoltà di tenere ordinariamente sedute municipali e delle Commissioni dei legislativi in videoconferenza, anche un aggiornamento delle tempistiche d’approvazione dei conti e di licenziamento dei relativi messaggi municipali e la possibilità di ricorrere a terzi per l’attuazione di investimenti su infrastrutture comunali. Infine, il messaggio sistema taluni disposti della LOC, la cui applicazione pratica, scrive il Consiglio di Stato, ha evidenziato esigenze di precisazione/correzione.

Non si tratta ancora, precisa il governo, di una revisione di grande portata della Legge organica comunale del 10 marzo 1987. Sono stati avviati in questi mesi gli approfondimenti – nell’ambito di un Cantiere di riforma condotto dalla Sezione degli enti locali denominato Cantiere F – per sondare e inquadrare esigenze e aspettative di cambiamento nell’assetto del funzionamento istituzionale del Comune. Nel corso del corrente anno e del 2023 saranno coinvolti i diversi attori a livello comunale e cantonale.

L’obiettivo, scrive il Consiglio di Stato, è quello di possibilmente "convogliare gli indirizzi che ne scaturiranno in un progetto di vera e propria integrale riforma da cui dovrebbe venir fuori una "nuova LOC" che vada a sostituire quella del 1987 e la cui messa in vigore potrebbe avere, come orizzonte temporale, la seconda metà del decennio 2020-2030.

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