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24.02.2022 - 18:03
Aggiornamento: 28.02.2022 - 17:53

Contro il rumore stradale il governo chiede altri 50 milioni

Servono per la posa di asfalti fonoassorbenti, interventi di riduzione della velocità di circolazione e ­provvedimenti di isolamento acustico su edifici

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Ti-Press

Tra i rumori maggiormente diffusi sul nostro territorio, si trova sicuramente quello stradale. Una fonte di disturbo che il Cantone, tramite il Dipartimento del territorio (Dt), si è impegnato a combattere il più possibile. Con questo proposito, il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio relativo alla richiesta di un secondo credito d’investimento di 50 milioni di franchi per l’esecuzione degli interventi previsti dai progetti di risanamento fonico delle strade cantonali della Fase prioritaria.

A partire dal 2015, si legge in una nota, il Cantone ha investito "importanti risorse per allestire i catasti del rumore ed elaborare i progetti di risanamento fonico delle strade cantonali della fase prioritaria" (progetti consultabili sul sito www.ti.ch/rumore). In questi progetti di risanamento fonico sono stati proposti provvedimenti alla fonte, soprattutto con la posa di asfalti fonoassorbenti, che apportano dei benefici oltre che alle persone a diretto contatto con gli assi stradali, anche in comparti più ampi di territorio. Ciò è stato permesso grazie allo stanziamento di un primo credito di 50 milioni.

"Ritenuto il cospicuo investimento globale di 150 milioni di franchi stimato nel precedente messaggio – continua la nota –, il Consiglio di Stato già in quella sede aveva preannunciato la necessità di dover ricorrere a ulteriori crediti. Poiché la rimanenza del credito attualmente a disposizione si estinguerà entro la metà del corrente anno, con il presente messaggio si vuole sottoporre la richiesta di un secondo credito di 50 milioni di franchi destinato a garantire l’esecutività delle decisioni di risanamento fonico approvate dal Dt".

Negli ultimi tre anni, la concessione del primo credito ha consentito di eseguire opere di risanamento, in particolare per quanto concerne la posa di asfalti fonoassorbenti e l’attuazione delle riduzioni di velocità di circolazione (32 interventi realizzati). Rimangono ora da realizzare 119,5 km di asfalti fonoassorbenti; 22 interventi di riduzione della velocità legale di circolazione; ­provvedimenti di isolamento acustico su 391 edifici, per i quali si stima l’installazione di circa 3’280 finestre fonoisolanti.

"L’attuazione di questi progetti consentirà a una buona parte della popolazione di beneficiare di una riduzione percettibile delle immissioni foniche, migliorandone la qualità di vita, come pure di preservare ampie zone pregiate del nostro territorio a vocazione turistica". Tuttavia, preavvisa i governo, il credito "consentirà di finanziare solo una parte dei provvedimenti previsti nei progetti di risanamento della fase prioritaria. Pertanto, in funzione del ritmo effettivo di attuazione dei risanamenti, a corto-medio termine la richiesta di un terzo credito di investimento sarà comunque indispensabile per completare tutti gli interventi previsti".

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