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26.01.2022 - 14:30
Aggiornamento: 16:35

Sviluppo strade nazionali: c’è l’A2-A13, non la Stabio-Gaggiolo

Il Consiglio federale ha inserito il progetto nel Prostra, il Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali. Esclusa invece la Stabio-Gaggiolo

Ats, a cura de laRegione
sviluppo-strade-nazionali-c-e-l-a2-a13-non-la-stabio-gaggiolo

Per l’esercizio, la manutenzione e gli adeguamenti relativi alle strade nazionali esistenti, il Consiglio federale ha approvato oggi un limite di spesa di 8,4 miliardi di franchi per il periodo 2024-2027. Per la realizzazione di cinque progetti di ampliamento ormai in fase avanzata domanda inoltre lo sblocco di 4,3 miliardi. Questi ultimi ampliamenti dovrebbero essere inseriti, indica una nota odierna dell’esecutivo, nella Fase di potenziamento 2023 del PROSTRA (Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali). Gli interventi sono finalizzati a incrementare la sicurezza stradale, ridurre l’impatto ambientale e migliorare la viabilità, precisa la nota.

Il collegamento autostradale fra Bellinzona e Locarno è stato inserito dal Consiglio federale fra i tre progetti cantonali da includere nel PROSTRA in quanto riguardano tratti non più in grado di assorbire il flusso veicolare o che hanno eccessivo impatto ambientale e la cui documentazione progettuale è in linea con i requisiti di coordinamento generale. Gli altri due sono il progetto N15 dell’Autostrada dell’Oberland zurighese e la N17 Circovallazione di Nestal

Il progetto del Cantone Ticino, scrive la Confederazione, è inteso a decongestionare i centri abitati, su ambo i versanti della valle, dal grande afflusso di veicoli in transito, creando così le premesse per l’auspicata riqualificazione delle aree insediative interessate, in coordinamento con i piani di sviluppo territoriale lungo queste vie di comunicazione. Il progetto ha seguito un processo completo, è aggiornato e ha raggiunto un progredito stato di avanzamento. “Si tratta quindi di una buona base da cui la Confederazione può muovere ulteriori passi. Restano aperte alcune questioni: come accorpare meglio gli impianti infrastrutturali in un territorio già denso di vincoli come il Piano di Magadino? Come sfruttare gli effetti sinergici per migliorare ulteriormente l’offerta di trasporto pubblico? Tali questioni saranno affrontate e risolte nel prosieguo dell’iter di progettazione”, precisa il comunicato stampa del Governo.

Per contro, fra i sei progetti presentati dai Cantoni ed esclusi perché “non più attuali, non più rispondenti in tutti i loro aspetti ai vigenti requisiti sociali, ambientali e viabilistici oppure non realmente urgenti” rientra la Circonvallazione Stabio-Gaggiolo, progetto sviluppato oltre 20 anni fa. “La prosecuzione dell’asse in territorio italiano non è garantita e, contemporaneamente, la nuova tratta ferroviaria Mendrisio-Varese rappresenta una valida alternativa”, sottolinea il Consiglio federale.

Gli interventi di ampliamento

Gli interventi di ampliamento riguardano tratte autostradali nella Svizzera tedesca: N1 Wankdorf-Schönbühl, N1 Schönbühl-Kirchberg, N1 Rosenbergtunnel a San Gallo, N2 Rheintunnel a Basilea e N4 Fäsen-staubtunnel a Sciaffusa. Tutti questi progetti hanno raggiunto uno stadio molto avanzato e saranno cantierabili entro i prossimi quattro anni. A questo scopo, vengono chiesti 4,002 miliardi lordi (prezzi aggiornati al 2020, IVA e rincaro esclusi). A questa somma si aggiungono 52 milioni per lo scambio di tracciato fra ferrovia e autostrada della Glattal, in coordinamento con la realizzazione della galleria ferroviaria di Brütten, e 300 milioni per la stesura degli altri progetti di ampliamento.

Simili ampliamenti si sono resi necessari poiché le tratte autostradali interessate hanno ormai raggiunto il limite della capacità. Tali lavori sono anche indispensabili per evitare spostamenti di traffico verso la rete stradale subordinata, fenomeno che porta a un aumento dell’inquinamento acustico nelle aree residenziali e a una riduzione della sicurezza.

In merito all’esercizio e alla manutenzione, allo scopo di garantire un’infrastruttura autostradale efficiente, anche dal profilo ambientale e della sicurezza, occorre investire continuamente, secondo l’esecutivo. Ne consegue un fabbisogno finanziario che va dai 2,086 ai 2,131 miliardi all’anno. La parte del leone, con costi compresi fra 1,113 e 1,139 miliardi, spetta alla conservazione del patrimonio infrastrutturale e impiantistico.

Completamento rete

Rispetto al progetto di rete autostradale definito nel 1960 (decreto sulla rete delle strade nazionali o NEB), mancano ormai poco meno di 40 chilometri al completamento. Rispetto alla progettazione originaria, i requisiti relativi a tracciati e configurazione delle autostrade sono fortemente cambiati.

Il decreto sulle strade nazionali prevedeva infatti il ricongiungimento fra la N1 e la N3 al centro della città di Zurigo, con la cosiddetta “ipsilon”, ma tale soluzione dovrà essere stralciata dal NEB poiché non appare più al passo coi tempi, stando al Consiglio federale.

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