26.01.2022 - 12:23
Aggiornamento: 22:19

Atan e Kibesuisse, azione comune a favore della prima infanzia

Le due Associazioni che rappresentano le strutture per l’accoglienza dell’infanzia hanno sottoscritto un accordo di collaborazione

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Ti-Press

Atan e Kibesuisse, le due associazioni che rappresentano le strutture per l’accoglienza dell’infanzia, annunciano “con grande piacere” la sottoscrizione di un accordo di collaborazione, a partire dal 1° settembre 2021, finalizzato a rendere ancora più efficace l’azione a favore della prima infanzia sul territorio della Svizzera italiana. Fino ad ora le due associazioni avevano agito in modo autonomo, a volte sovrapponendosi, nelle numerose iniziative e progetti offerti agli operatori del settore.

La nuova collaborazione, caldeggiata dall’Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani che sostiene in parte finanziariamente le attività delle due associazioni, “nasce con lo scopo di unificare le forze e le energie che vengono spese quotidianamente per far crescere la qualità del settore dell’infanzia attraverso formazione continua, scambi professionali, offerte di documentazione professionale, sviluppo di progetti pilota e organizzazione di eventi”, recita il comunicato odierno. L’obiettivo finale delle due Associazioni è, infatti, identico: offrire, attraverso i soci che rappresentano, una risposta di qualità alle famiglie che cercano un appoggio all’esterno del nucleo familiare, per conciliare gli impegni lavorativi.

Kibesuisse riveste da anni un ruolo di rilievo a livello federale, dando voce al settore dell’accoglienza dell’infanzia in gran parte della Svizzera, per ottenere riconoscimenti e finanziamenti principalmente per proporre formazione ai professionisti del settore. ATAN invece, da un ventennio, ricopre un ruolo peculiare nella Svizzera italiana rappresentando, sostenendo e formando Nidi dell’infanzia, Centri extrascolastici e Centri di socializzazione.

ATAN e Kibesuisse si impegnano così “a garantire il fondamentale diritto ad un accudimento sempre più professionalizzato dei bambini e dei ragazzi, attraverso Nidi dell’infanzia, mamme diurne, Centri extrascolastici e Centri di socializzazione”.

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