cdm-ad-hoc-eletti-torricelli-crivelli-e-pezzati
Ti-Press
Il parlamento
24.01.2022 - 17:48
Aggiornamento : 20:31

Cdm ad hoc: eletti Torricelli, Crivelli e Pezzati

Il parlamento ha designato tre dei quattro membri non togati del Consiglio della magistratura straordinario, dopo la ricusazione di quello in carica

Il Gran Consiglio aderisce alle proposte di nomina formulate dal proprio Ufficio presidenziale ed elegge così Silvia Torricelli (67 voti), Riccardo Crivelli (59) e Fulvio Pezzati (46) quali componenti non togati del Consiglio della magistratura ad hoc, ad hoc in quanto dovrà pronunciarsi su una segnalazione a carico della procuratrice pubblica Marisa Alfier. La designazione dei tre è avvenuta nel pomeriggio. Torricelli, avvocato, notaio, ex giudice d’Appello, è stata magistrato dei minorenni. Avvocato è anche Pezzati: in passato è stato deputato al Gran Consiglio per il Ppd.

A rendere necessaria la designazione di un Cdm straordinario è stata la sentenza con cui a fine novembre il Tribunale d’appello ha accolto l’istanza di ricusazione che la stessa Alfier aveva presentato nei confronti del Consiglio della magistratura in carica, presieduto dal giudice Werner Walser. La ricusazione era stata chiesta dalla procuratrice per le modalità con le quali nel 2020, in occasione del rinnovo dei mandati al Ministero pubblico, il Cdm ordinario aveva valutato le candidature, ritenendole non idonee, di cinque pp, fra cui Alfier. I cinque magistrati inquirenti sono stati tuttavia riconfermati dall’autorità di nomina di giudici e procuratori, cioè il Gran Consiglio, dopo che la commissione parlamentare ‘Giustizia e diritti’ aveva riscontrato, sulla scorta anche del parere giuridico del già presidente del Tribunale federale Claude Rouiller, delle irregolarità nella procedura adottata dal Consiglio della magistratura coordinato da Walser, fra cui la violazione del diritto di essere sentito.

Per legge il Consiglio della magistratura si compone di sette membri: tre sono magistrati e vengono designati dall’Assemblea dei magistrati, mentre quattro sono non magistrati e sono eletti dal Gran Consiglio. Dei quattro membri non togati del Cdm ordinario uno non è stato ricusato. Si tratta di Beatrice Fasana nominata dal parlamento nella seduta del 21 giugno dello scorso anno. Fasana è subentrata a Gerardo Rigozzi, il quale ha lasciato il Consiglio della magistratura per raggiunti limiti di età.

Respinta dal plenum la richiesta di rinvio avanzata da Matteo Pronzini. Il deputato del Movimento per il socialismo aveva proposto di «azzerare» il Cdm in carica. E di «procedere all’elezione di un nuovo Consiglio della magistratura» ordinario «che abbia la necessaria autorevolezza» per svolgere i compiti attribuitigli dalla legge.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
consiglio magistratura gran consiglio ricusazione
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved