superamento-dei-livelli-bertoli-facciamo-questo-primo-passo
Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
3 ore

Verzasca, fiume e foce limacciosi: si aspetta la pioggia

Sono visibili le prime e inevitabili conseguenze ambientali dello svuotamento della diga lungo il greto del fiume, fino alla foce.
Ticino
3 ore

‘Specialisti utili alla ricerca e all’economia elvetiche’

Il Consiglio di Stato: sì all’ammissione agevolata sul mercato del lavoro degli stranieri di Stati terzi con master o dottorato conseguito in Svizzera
Mendrisiotto
3 ore

A Stabio i giovani aiutano a trovare casa al loro Spazio

Il Municipio ha convocato una Commissione. Da 19 anni il Centro condivide con i ragazzi attività ed esperienze
Ticino
10 ore

Trenord, il Covid continua a colpire il personale

I dati forniti da Regione Lombardia dopo le proteste dei pendolari
Locarnese
13 ore

Cevio, lieve calo demografico nel 2021

La diminuzione della popolazione nel capoluogo distrettuale è dovuta soprattutto alle partenze
Locarnese
13 ore

Locarno, quest’anno non si scaccia gennaio

La Pro Città Vecchia ha annullato l’edizione della tradizione che da tempo immemore coinvolge i bambini alla fine di questo mese
Luganese
13 ore

Montagnola, una nuova guida per il museo Hermann Hesse

La direttrice Regina Bucher lascerà l’incarico alla fine di quest’anno. La fondazione si attiva per ricercare una persona in grado di sostituirla
Luganese
13 ore

Lugano, scazzottata tra due ventenni in piazza Dante

Dopo la lite nelle prime ore di oggi, un giovane finisce all’Ospedale Civico per un possibile trauma cranico. La polizia avvia accertamenti
Locarnese
13 ore

Locarno, conferenza su Francesco Chiesa e identità culturale

A proporla è il Lyceum Club Locarno, giovedì 27 gennaio alla Biblioteca cantonale, con la partecipazione del professor Ariele Morinini
Locarnese
13 ore

Locarnese, il premio Giovanna Dalcol a Formation Partage

L’Ong si occupa di progetti di formazione e di educazione in diversi Paesi dell’Africa francofona
Luganese
14 ore

Lugano, si adotti il label ‘VilleVerte Suisse’

Mozione dei Verdi chiede passi avanti: la certificazione avrebbe effetti benefici sul necessario aumento della biodiversità in città
Bellinzonese
14 ore

‘Contrastare il traffico parassitario’ a Monte Carasso

Il consigliere comunale di Bellinzona Luca Madonna torna alla carica sul problema irrisolto ormai da anni
Bellinzonese
15 ore

Ampio sostegno trasversale alla fusione nella Bassa Leventina

In un volantino un centinaio di persone e alcuni ‘tenori’ si schierano a favore dell’aggregazione
Locarnese
16 ore

Ascona, Antoinette al cinema Otello

Secondo appuntamento con il cineclub dell’Alliance française, martedì 25 e mercoledì 26 alle 18.15
Mendrisiotto
16 ore

‘30x30’, mostra collettiva alla Filanda di Mendrisio

Esposizione del Gruppo Acquarellisti Ticinesi fino al 30 gennaio per sottolineare il nuovo traguardo del sodalizio
Mendrisiotto
17 ore

‘Ri-pensare i confini’, a Mendrisio film sulle frontiere

Al via dal 26 gennaio un ciclo organizzato da Museo etnografico della Valle di Muggio e Cineclub
Bellinzonese
17 ore

Quartieri Bellinzona: avanti con 3 commissioni ma non in centro

Al via la pubblicazione per candidarsi a Monte Carasso, Sementina e Gudo: deciderà poi il Municipio chi incaricare
Luganese
19 ore

Incidente della circolazione a Pura: grave un 62enne

Il sinistro è avvenuto intorno alle 11 in via Colombera. Ha riportato ferite lievi anche una 60enne
 
13.01.2022 - 20:090
Aggiornamento : 14.01.2022 - 07:59

Superamento dei livelli, Bertoli: ‘Facciamo questo primo passo’

Il direttore del Decs commenta l‘esito della consultazione, chiusa con il 64% di favorevoli. Speziali attacca frontalmente: ’Propaganda politica’

Inutile dirlo, è sollevato il direttore del Decs Manuele Bertoli per il risultato della consultazione sul superamento dei livelli. «Ne sono contento - risponde interpellato dalla ‘Regione’ -, anche se una metà di questi favorevoli chiede delle rassicurazioni, per esempio sull’organizzazione dei laboratori, sulla disponibilità di docenti e altro. Alcuni di essi avrebbero gradito meglio una proposta complessiva inerente a terza e quarta media, ma abbiamo preferito ‘splittare’ le cose in due parti, pur connesse tra loro, perché il discorso sulla quarta classe, e quindi anche sulle nuove regole per il passaggio dalla scuola dell’obbligo alle diverse scuole postobbligatorie, è più complicato. Non c’è comunque alcuna ragione per non fare almeno questo primo passo in terza attraverso una sperimentazione un po’ allargata».

Un rapporto, e di conseguenza la decisione di chiedere la sperimentazione, arrivato pochi giorni dopo che la maggioranza della Gestione ha deciso di togliere dal Preventivo la cifra dedicata a questo progetto. Facendo mancare i fondi, quindi. Come si andrà avanti? Agirà il Consiglio di Stato? «Devo dire che sono rimasto un po’ sorpreso dalla decisione della Commissione, alla quale peraltro almeno le cifre inerenti a favorevoli e contrari erano note - afferma Bertoli -. Spero si possa chiarire la cosa tra due settimane, nel corso del dibattito sul Preventivo. Teoricamente potremmo cercare di reperire la somma necessaria alla sperimentazione, un po’ più contenuta rispetto a quella esposta originariamente nel messaggio sul Preventivo a settembre, quando la consultazione era appena partita, nei nostri conti. Ma non voglio scavalcare il Gran Consiglio. Auspico che si possano reintegrare le risorse necessarie per la fase sperimentale con il consenso del parlamento».

Un tira e molla che non è nuovo quando si parla di scuola. Anche nei tempi recenti, da ‘La scuola che verrà’ in avanti. È la scuola nel suo insieme a essere un terreno troppo minato per una discussione serena o sono (anche) attacchi al direttore del Decs? «Queste conclusioni le lascio tirare a lei. Io davvero mi auguro che la scuola, e soprattutto la scuola dell’obbligo, non diventi ostaggio di confronti che poco la riguardano. Iniziare a superare i corsi A e B è possibile, il consenso è dato, facciamolo passando da una fase sperimentale. Ma facciamolo».

Berger: ‘Sviluppare al massimo le potenzialità di ogni allievo’

Insomma, l’intenzione del Dipartimento è quindi quella di virare verso la sperimentazione. Perché, afferma dal canto suo il direttore della Divisione della scuola e coordinatore del Decs Emanuele Berger, «in questa consultazione abbiamo visto che comunque la netta maggioranza, per tutti i motivi esposti nel rapporto, vuole operare un cambiamento. E c’è, addirittura, chi lo vorrebbe più veloce». Per Berger, ancora una volta, «l’esigenza di superare questo sistema c’è, è data. Chiaramente quando il discorso devia sul come farlo diventa più complicato, ma siamo anche forti del fatto che in molte risposte si chiedeva una sperimentazione. E noi ci sentiamo di metterla in campo, con un ente esterno che dovrà valutarla».

Detto dei favorevoli, però c’è anche questo 22% che si oppone. Cosa dice loro il coordinatore del Decs? «Che è normale e legittimo che nella scuola - così come nella società - vi siano visioni diverse: alcuni attori coinvolti hanno espresso una visione chiaramente divergente», riconosce Berger. Che però sottolinea come «è giusto che noi ascoltiamo opinioni diverse, ma dall’altra parte ci deve essere ascolto per gli argomenti di chi vuole cambiare questo sistema che, ripeto, riteniamo debba essere superato». E rincara: «Inoltre, mi preoccupano un po’ alcune visioni, per fortuna estremamente minoritarie, che sono un po’ innatiste. La scuola, invece, esiste per sviluppare al massimo le potenzialità di ogni allievo, anche il più debole». Nessuno, dice ancora il direttore della Divisione della scuola, «pensa che l’allievo debole possa essere portato allo stesso livello dell’allievo forte, ma in base al principio dell’educabilità riteniamo che per ognuno si possa far qualcosa e sviluppare al massimo il suo potenziale».

Il Plr bombarda. Speziali: ‘Propaganda politica’

Tutto a posto quindi? Neanche per idea. «Propaganda politica, non comunicazione istituzionale», reagisce così il presidente del Plr Alessandro Speziali che spara ad alzo zero sul Decs. «Abbelliscono la loro posizione, condivisa solo da uno su tre, e ci addossano una posizione che non è la nostra, cioè essere per l’attuale sistema. Un’affermazione altamente disonesta». Il Plr, riprende Speziali, «ha detto in lungo e in largo nella presa di posizione, e in tanti altri momenti, che l’attuale sistema è esaurito, genera effetti perversi e va superato. La nostra vera colpa è quella di proporre un sistema alternativo a quello del Decs, dove la differenziazione noi vogliamo declinarla nel senso di orientamento, non nel senso classista o di divisione dei bravi dai meno bravi. Un orientamento che permette agli allievi di scegliere tra più materie un approccio diverso e un percorso diverso, anche sostenendo chi preferisce provare la strada dell’apprendistato rispetto al liceo. Vogliamo aiutare i ragazzi a seconda delle loro capacità, interessi, passioni, talenti. Nulla a che vedere col sistema attuale». Ma non è finita. «Rincarano la loro disonestà dicendo che ci opponiamo di principio al superamento? Ma assolutamente no, loro in maniera ideologica e politica vogliono confondere il nuovo differenziamento che abbiamo in mente con il sistema attuale che ha delle falle, mai nascoste da noi». Per Speziali «il Decs ha messo l’elmetto di guerra in testa e ancora una volta vuole tirar dritto. In più, in maniera elegante, ci vogliono tacciare di immobilismo mentre loro hanno lo spirito riformatore. Quello che tanti stanno capendo, invece, è che o si riforma come vuole il Decs, o altrimenti siamo tutti reazionari».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved