BENCIC B. (SUI)
1
MLADENOVIC K. (FRA)
0
2 set
(6-4 : 4-2)
magistratura-prima-audizione-sulle-88-pagine-di-rouiller
Ti-Press
Norman Gobbi
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
7 ore

Assemblea generale alla Domus Poetica

L’incontro è previsto giovedì 27 gennaio nella sede di Bellinzona
Ticino
8 ore

Livelli alle medie, Vpod pronta a iniziativa per eliminarli

Il sindacato dei docenti chiede al Gran Consiglio di rifiutare lo stralcio della spesa inserita nel Preventivo 2022
Bellinzonese
9 ore

Frontale a Cadenazzo, strada bloccata

Traffico fortemente congestionato sul Piano di Magadino a causa di un incidente
Ticino
9 ore

Offerta Trenord-Tilo ridotta almeno per un’altra settimana

Le assenze di macchinisti e capitreno a causa della pandemia si fanno ancora sentire. Soppresse anche tutte le linee notturne
Mendrisiotto
9 ore

Opere d’arte per i campus di Mendrisio e Viganello

Il concorso ha premiato Davide Cascio e Adriana Beretta. Le opere saranno inaugurate nel corso del prossimo autunno
Mendrisiotto
10 ore

Riva, annullata la Sagra del Beato Manfredo

L’evento era in programma il 30 gennaio. Lo ha deciso il Municipio considerato l’evolversi della situazione pandemica
Bellinzonese
10 ore

‘Trasporti pubblici gratuiti per giovani e anziani’

A proporlo con una mozione è il consigliere comunale Ppd di Bellinzona Pietro Ghisletta
Mendrisiotto
10 ore

Castel San Pietro ha 43 abitanti in più

Il saldo migratorio di +47 ha compensato il saldo naturale di -4. Ad aumentare maggiormente sono stati i ticinesi
Mendrisiotto
11 ore

Solidarit’eau, il sostegno di Stabio va all’Uganda

Comune e Aziende municipalizzate hanno deciso di devolvere il contributo all’Associazione SwissLimbs
Bellinzonese
11 ore

Il grande nord in un documentario

Appuntamento sabato 22 gennaio alle 20.30 al Cinema Leventina di Airolo
Mendrisiotto
11 ore

Riri sempre più polo dedicato agli accessori di lusso

La società di Mendrisio ha acquisito l’azienda toscana Dmc, specializzata nei componenti metallici per l’alta moda
Bellinzonese
11 ore

Riprendono gli spettacoli di Minimusica

Primo appuntamento mercoledì 19 gennaio all’oratorio parrocchiale di Salita alla Motta a Bellinzona
Luganese
11 ore

Quando il robot te lo costruisci tu

Dal 5 febbraio a Lugano corsi per bambini dai 9 agli 11 anni promossi dall’associazione Robo-Si
Locarnese
12 ore

Brissago, sotto controllo l’incendio boschivo

Stamane ultimi lavori di bonifica da parte della decina di pompieri rimasta di picchetto. Limitati i danni alla vegetazione
 
30.11.2021 - 05:300
Aggiornamento : 16:38

Magistratura, prima audizione sulle 88 pagine di Rouiller

Nomina toghe, sorveglianza... la commissione parlamentare sente il Dipartimento istituzioni. Dal governo atteso un parere scritto sulla perizia

Prima audizione ieri da parte della ‘Giustizia e diritti’ sulla perizia della cui stesura aveva incaricato Claude Rouiller e che il già presidente del Tribunale federale ha consegnato in agosto. La commissione, come segnala la medesima in una nota, ha sentito il capo del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi e la direttrice della Divisione giustizia Frida Andreotti. Sullo sfondo dell’incontro le ottantotto pagine nelle quali Rouiller risponde ai quesiti postigli dalla ‘Giustizia e diritti’. Quesiti da un lato riguardanti la procedura di elezione dei magistrati e il preavviso del Cdm, il Consiglio della magistratura, quando è tenuto a pronunciarsi - all’attenzione del Gran Consiglio, al quale spetta la nomina delle toghe - sull’idoneità di giudici e procuratori pubblici che alla scadenza del periodo di carica (decennale) si candidano alla stessa funzione. Dall’altro riguardanti l’organizzazione e la vigilanza interna del Ministero pubblico. La perizia è stata disposta dalla commissione per dare seguito al mandato che il plenum del parlamento nella seduta del 14 dicembre dello scorso anno le ha attribuito per proporre correttivi sul piano normativo: ciò dopo il caso dei cinque procuratori sulla cui rielezione il Cdm si era espresso negativamente, con pareri dai toni insolitamente duri nei contenuti e nella forma, al termine di una procedura ritenuta piuttosto claudicante dalla maggioranza della ‘Giustizia e diritti’ e in secondo battuta da quella del Gran Consiglio, che in quella sessione del dicembre 2020, ha confermato tutti i magistrati inquirenti uscenti ricandidatisi, inclusi i cinque pp.

’Un regolamento’ per il Cdm

Rouiller nella perizia formula anche undici raccomandazioni. Fra queste, “l’adozione da parte del Consiglio della magistratura, in piena autonomia, di un regolamento organico comprendente, da un lato, le modalità di realizzazione delle proprie competenze principali quale autorità disciplinare e di sorveglianza e, dall’altro, l’esercizio delle sue ulteriori competenze di esame e di preavviso delle candidature dei magistrati disponibili per un nuovo periodo di nomina". Il regolamento, scrive ancora il perito, "dovrà contenere in particolare norme sul diritto di essere ascoltati dei candidati alla rielezione nonché sulla forma e la motivazione dei preavvisi”. Già, il diritto di essere sentito. Una raccomandazione che sembra mirare a evitare quanto accaduto con l’ultimo (in ordine di tempo) rinnovo delle cariche in Procura per quanto concerne i cinque pp.

Un audit per la Procura?

Sui contenuti del rapporto allestito dall’ex presidente del Tribunale federale i vertici del Dipartimento istituzioni hanno preannunciato alla ’Giustizia e diritti’ una presa di posizione nero su bianco. «Come Dipartimento istituzioni, redigeremo, tramite la Divisione giustizia, un documento che verrà sottoposto all’approvazione del Consiglio di Stato prima di essere trasmesso alla commissione - spiega Gobbi, contattato dalla ‘Regione’ -. Forniremo così il nostro punto di vista, con dei suggerimenti, sulla procedura di nomina dei magistrati, sulla vigilanza. E sul funzionamento interno del Ministero pubblico. Personalmente - aggiunge il consigliere di Stato - sono d’accordo con l’esecuzione di un audit». Per Rouiller, si legge nella perizia, “solo un audit tecnico (...) potrebbe condurre a una individuazione completa dei bisogni e all’adozione di misure esaustive appropriate” per il Ministero pubblico. A proposito del sistema di elezione dei procuratori, Gobbi in audizione ha accennato a una possibile «variante» del modello vigente: il Gran Consiglio potrebbe eleggere soltanto la Direzione del Ministero pubblico («formata dal procuratore generale, dai suoi due sostituti e da due procuratori capo»), alla quale demandare il compito di designare, previo concorso, il resto della squadra. La perizia del già giudice federale, continua Gobbi, «è senz’altro utile per evidenziare quelli che l’autore considera degli aspetti critici e su cui bisognerebbe intervenire: stamattina (ieri, ndr.) abbiamo comunque ribadito la necessità di un lavoro di squadra, che coinvolga quindi Gran Consiglio, governo e gli organi della magistratura, per trovare insieme le soluzioni migliori nell’interesse della giustizia e dunque dei cittadini».

In agenda «abbiamo altre audizioni, che dovremmo concludere entro la fine dell’anno - dice, da noi interpellata, la coordinatrice della ‘Giustizia e diritti’, la leghista Sabrina Aldi, ieri assente poiché impegnata in un’udienza in veste di avvocato (la riunione commissionale è stata diretta dal primo vicepresidente, il liberale radicale Giorgio Galusero) -. A quel punto dovremmo avere insomma tutti gli elementi per cominciare la discussione politica al nostro interno sui correttivi da apportare, ritenuti necessari, mi pare, dai partiti in generale».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved