le-inchieste-ticinesi-del-pm-francesco-greco-neo-pensionato
Archivio Ti-Press
Il magistrato Francesco Greco
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
32 min

Conferenza sull’ambiente: 1° premio a una classe di Acquarossa

La quinta elementare della docente Nora Antonini ha vinto a livello nazionale grazie a un lavoro di studio sulle piante non autoctone (neofite)
Locarnese
39 min

Cevio, la Fondazione Silene Giannini fa spazio all’arte

Obiettivo: sostenere chi eccelle in pittura, fotografia, grafica e altri settori figurativi, creando anche una rete regionale
Luganese
1 ora

Al Liceo di Lugano 1 è tempo di premiati

L’elenco degli studenti dell’ultimo anno più meritevoli fra alte medie e scelta opzionale di materie
Luganese
1 ora

Liceo 1, nel 170° della fondazione sono 249 i neo maturati

Riportiamo tutti i nomi dei giovani studenti che hanno ottenuto a Lugano la licenza di scuola media superiore per l’anno 2021/2022
Locarnese
1 ora

Losone, la Lega: ‘Il sindaco dimissiona?’. Catarin: ‘Macché...’

Un’interpellanza ipotizza tensioni in Municipio. Secca la smentita: ‘Clima sereno e costruttivo’
GALLERY
Mendrisiotto
1 ora

Mendrisio e ‘l’energia positiva’ della Festa della Musica

Gli organizzatori tracciano il bilancio della nona edizione svoltasi nel fine settimana nel cuore del Borgo. L’appuntamento è per il giugno 2023
Bellinzonese
3 ore

Bellinzona, auto in fiamme sull’A2 in direzione nord

Sul tratto di autostrada si sono formati un paio di chilometri di coda
Luganese
5 ore

Lombardi: ‘Non mi aspetto molto dal vertice sull’Ucraina’

L’incontro sarà a Lugano il 4 e 5 luglio. L’ex consigliere agli Stati si chiede se abbia senso parlare di ricostruzione quando la guerra è ancora in corso
Mendrisiotto
9 ore

Chiasso, ‘la natura di Festate non è in discussione’

Il vicesindaco e capodicastero Cultura Davide Dosi si esprime in merito ai malumori emersi dopo la trentesima edizione dell’evento
Luganese
9 ore

Monteceneri tra siccità e ‘grandi consumatori’

I divieti all’uso dell’acqua – già rientrati – non toccavano due importanti ditte
Ticino
20 ore

Covid e vacanze all’estero? ‘Paese che vai... regole che trovi’

Capire quali sono le norme all’estero non è sempre facile, e il sito della Confederazione non aiuta. Hotelplan: ‘i disagi con i voli problema del momento’
Locarnese
22 ore

Intragna, nullaosta al progetto forestale Corona dei Pinci

Il Patriziato centovallino autorizza gli interventi selvicolturali sui monti di Losone progettati dal confinante Patriziato. Ok al consuntivo
Locarnese
23 ore

Scontro fra auto e moto a Maggia: due 19enni gravemente feriti

Uno di loro rischia la vita. Per consentire i rilievi del caso la strada cantonale rimarrà chiusa almeno fino alle 18.
Bellinzonese
23 ore

Si introduce nelle scuole Semine e ruba due computer

È successo durante la notte. Il ladro ha forzato una delle entrate.
11.11.2021 - 16:08
Aggiornamento : 18:35

Le inchieste ticinesi del pm Francesco Greco, neo pensionato

Noti anche da questa parte del confine i risvolti delle indagini del pm della Procura di Milano: dal caso Gucci a quelli di Ubs e Credit Suisse

di Marco Marelli

A cinque anni dalla nomina a capo della Procura di Milano, con il saluto ai colleghi ha lasciato l’incarico, avendo raggiunto l’età della pensione, cioè 70 anni di cui 43 in Magistratura nel capoluogo lombardo, dove era giunto da Roma. Una uscita di scena, quella di Francesco Greco, che lascia l’importante ufficio inquirente milanese, spaccato, con due aggiunti e diversi pm indagati.

La nomina, nel 2016, di Greco era apparsa come il normale compimento del percorso del più giovane pm – si era nel 1992 – del pool di Mani Pulite, al fianco di Antonio Di Pietro, Gherardo Colombo e Pier Camillo Davigo e anche Ilda Boccassini.

Una straordinaria lotta alla corruzione e ai reati finanziari di cui Greco in molti contesti (è accaduto anche in Ticino) ha sempre parlato da esperto: “L’evasione fiscale, madre di tutte le tangenti è, insieme a corruzione e riciclaggio, corresponsabile del declino dell’Italia”. Questo suo convincimento spiega come sconti non ha mai fatto nel suo lungo lavoro alla caccia di capitali nei paradisi fiscali. Per consulenze, in materia di reati finanziari, falso in bilancio, riciclaggio, è stato chiamato da cinque Governi italiani di diverso colore. Fra le proposte più recenti, risale al 2019, c’è stata quella di riapertura della voluntary disclosure per mettere le mani nelle cassette di sicurezza degli italiani. “I contanti rinchiusi in cassette di sicurezza in Italia e all’estero, in primis a Lugano, sono sempre di provenienza illecita”. Una considerazione spiegabile con il fatto che nella sua attività inquirente s’è imbattuto regolarmente in mazzette di banconote di provenienza illecita. Il magistrato allora aveva stimato in 200 miliardi di euro la cifra dei contanti nascosti nei forzieri di banche e finanziarie, così largamente presenti in riva al Ceresio. Una proposta, quella dell’autodenuncia, finita nel nulla. E non poteva essere diversamente.

Da ‘mani pulite’ al crac Parmalat

Sulla sua scrivania sono passate al setaccio le tangenti più clamorose della storia d’Italia, come la mega tangente Enimont, ma anche All Iberian e ‘consolidato Fininvest’, indagini poi falcidiate dalle leggi di riforma dei Governi Berlusconi che modificarono i tempi della prescrizione e le regole sul falso in bilancio. Greco fu il primo a raccogliere la testimonianza di Stefania Ariosto, che avviò l’inchiesta Imi Sir/Lodo Mondadori, conosciuta come ‘toghe sporche’ per via della corruzione dei giudici romani, poi condannati assieme a politici e avvocati. Sua l’inchiesta sul crac Parmalat, di cui in Ticino si è tornati a parlare in questi giorni. Così come sue le inchieste insieme al collega Fusco, attuale procuratore aggiunto, sull’ospedale San Raffaele di Milano e il gruppo Maugeri di Pavia che sono costate la condanna in via definitiva di Roberto Formigoni, per oltre vent’anni presidente di Regione Lombardia, per tangenti pagate da una finanziaria di Lugano.

Multinazionali alla cassa

Tra i successi investigativi degli ultimi anni, da segnalare quelli che hanno fatto emergere l’evasione fiscale dei colossi del web, da Apple a Google, Amazon e Facebook, delle grandi banche svizzere Credit Suisse e Ubs o del gruppo del lusso francese Kering, proprietario del marchio Gucci. Greco quindi ha fatto pagare conti salatissimi alle multinazionali che realizzavano profitti in Italia ma pagavano le tasse all’estero. Ha insomma anticipato la recente decisione del G20 di introdurre una tassa minima globale sugli utili delle multinazionali. Nel corso dell’inchiesta Ubs le fiamme gialle trovarono anche un manuale segreto che illustrava ai gestori patrimoniali del colosso bancario svizzero le precauzioni da adottare quando, senza esserne autorizzati, venivano in Italia per incontrare i clienti che investivano il proprio denaro in Svizzera. Slide e istruzioni simili a quelle ritrovate nel 2014 dagli uomini della Guardia di finanza nella sede milanese del Credit Suisse nel corso di un’inchiesta che aveva portato alla scoperta di patrimoni di contribuenti italiani non dichiarati pari a 14 miliardi di euro e che si era chiusa con il pagamento di oltre 100 milioni di euro al fisco di Roma. Ubs per chiudere il contenzioso fiscale ha invece versato all’Agenzia delle entrate 111,5 milioni di euro.

Ben più consistente la somma che ha pagato il gruppo Kering per porre fine a un maxi contenzioso fiscale: un miliardo e 250 milioni di euro a fronte di una evasione fiscale di 14,5 miliardi. Le contestazioni erano state mosse alla controllata svizzera Luxury Goods International Sa di Lugano ritenuta responsabile della gestione fiscale di Gucci che per pagare meno tasse aveva trasferito il proprio centro logistico e distributivo del marchio dell’alta moda fiorentino in Ticino per far figurare che i proventi maturati nel periodo 2009-2016 venivano realizzati in Svizzera, garantendo all’azienda del gruppo Kering un trattamento fiscale molto generoso.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
credit suisse francesco greco gucci indagini pensione ubs
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved