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07.11.2021 - 20:00
Aggiornamento : 08.11.2021 - 20:03

Causa burocrazia, frontalieri senza assegni famigliari

Interrogazione in Italia al ministro del lavoro Orlando: ‘Le sedi Inps di confine sono in ritardo per la mancanza di personale’

di Marco Marelli

A causa di criticità burocratiche migliaia di lavoratori frontalieri da mesi non ricevono gli assegni famigliari. Lo si apprende da un’interrogazione che la parlamentare leghista Silvana Snider - valtellinese, residente a Villa di Chiavenna, in carica dal marzo scorso, in sostituzione della comasca Alessandra Locatelli, nominata assessore in Regione Lombardia - ha presentato nei giorni scorsi a Roma al Ministro del lavoro e delle politiche sociali

Innanzitutto, va detto che i frontalieri hanno diritto di ricevere gli assegni familiari direttamente in Svizzera alle stesse condizioni dei lavoratori residenti. Allora dove sta il problema? Quando l‘altro genitore ha una attività di lavoro in Italia (o percepisce una rendita sostituiva come ad esempio una pensione d’invalidità), tale genitore deve obbligatoriamente richiedere l’ ‘’Assegno per il Nucleo Familiare (Anf)’’ all’Inps, compilando un apposito modulo (E411). E qui sorgono i problemi, come sottolinea la parlamentare valtellinese: "Le sedi Inps di confine a causa della mancanza di personale per questo servizio internazionale sono in forte ritardo, soprattutto per quanto riguarda l’invidio dei moduli E411. Le casse svizzere, in mancanza della necessaria documentazione, bloccano l’erogazione degli assegni famigliari’’ che deve essere con cadenza mensile. E ciò per i frontalieri presenta un rischio, in quanto ’’potrebbero riceverli (gli assegni famigliari, ndr) all’espletamento delle dovute pratiche, con relativa tassazione maggiorata. Una situazione insostenibile’’. Da qui la richiesta di un intervento del Ministro del lavoro Andrea Orlando.

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