salari-dignitosi-per-non-aver-bisogno-di-aiuti-pubblici
Per la riuscita servono almeno diecimila firme (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
51 sec

’Cavalli di razza’ sul banco degli imputati

’Ndrangheta, prime decisioni giudiziarie in Italia sull’operazione che interessò anche il Ticino. I verbali del pentito
Ticino
15 min

Tra aumento delle ditte senza notifica e lo spettro malaedilizia

Il bilancio 2021 dell’Associazione interprofessionale di controllo. Ambrosetti: ‘Sempre più permessi di corta durata’. Bagnovini: ‘Importante segnalare’
Mendrisiotto
24 min

Corsie A2, ‘nessuna considerazione per il Distretto a Berna’

Il Plr di Mendrisio contesta il modus operandi dei servizi federali. ‘Si dia la precedenza ad AlpTransit a sud’
Video
Bellinzonese
33 min

Riaperto il Passo del San Gottardo

Dalle ore 16 di oggi la strada è transitabile. Piccola colonna di auto e moto già sul posto all’ora indicata per la riapertura. Guarda il video
Grigioni
39 min

Sport all’aria aperta: a Cama arriva il MisoXperience

Una settimana di opportunità per principianti, professionisti e famiglie tra workshop, gare, corsi e giornate dedicate
Locarnese
56 min

Minusio e Chiasso, classi premiate in campo ecologico

La classe della 5ª D ha ottenuto un riconoscimento nell’ambito di un progetto transfrontaliero sulla biodiversità. Pure la 4ª A di Chiasso agli onori
Luganese
59 min

A Lugano una strada dedicata a Mario Agliati

Lo ha deciso il Municipio, gli verrà assegnata una strada del centro città
Locarnese
1 ora

Minusio-Mappo, miniferrovia in servizio nel weekend

Locomotive a vapore ed elettriche traineranno i convogli (solo se non piove) domenica 22 maggio dalle 14.30 alle 17.30
Locarnese
1 ora

Due presentazioni librarie alle scuole di Riazzino

Domani dalle 17 incontro con gli autori Zeno Ramelli e Jan Gaggetta, grazie alla Commissione culturale del Municipio di Lavertezzo
Bellinzonese
1 ora

Ostilità digitale e odio reale: se ne parla a Bellinzona

Incontro pubblico il 24 maggio alla Biblioteca cantonale con quattro conferenzieri
Locarnese
1 ora

Pulcini malati importati illegalmente, azienda sequestrata

Nei piccoli volatili è stato riscontrato il virus della malattia di Newcastle. L’intervento è avvenuto nel Locarnese
Luganese
1 ora

Avventure da non perdere nell’estate luganese

Lugano Marittima debutterà il 25 maggio. Dal 3 giugno lungolago riservato ai pedoni il venerdì, sabato e domenica
Mendrisiotto
2 ore

Mendrisio, disagio negli eco-punti ‘relativamente contenuto’

Nel 2021 il Dicastero ambiente ha effettuato dei controlli: gli abusi commessi da persone non residenti che hanno consegnato carta, vetro e lattine
Locarnese
2 ore

L’‘Agenzia matrimoniale’ dei Ticines in scena a Tenero

Domenica di divertimento a teatro con la commedia dialettale in un libero adattamento di Marco Allemann
Ticino
2 ore

Il ‘solito’ venerdì di colonna al San Gottardo

A Göschenen il ‘serpentone’ di vetture si è formato già in mattinata. Per raggiungere i 9 km alle 14. Disagi anche tra Bellinzona e Locarno
Locarnese
2 ore

Ascona, all’asta pubblica le biciclette non reclamate

Domani, sabato, l’incanto sul piazzale dell’autosilo. I mezzi potranno essere visionati dalle 8 alle 9.30
Luganese
3 ore

Il Grand Prix scacchistico fa tappa a Figino

La terza tappa si giocherà sabato 28 maggio. In palio anche il secondo trofeo Osteria degli Amici
29.10.2021 - 21:13
Aggiornamento : 30.10.2021 - 00:15

‘Salari dignitosi per non aver bisogno di aiuti pubblici’

Iniziativa popolare costituzionale, parte domani la raccolta delle firme. ‘La mattina saremo nelle città, poi alla manifestazione di Bellinzona’

La raccolta delle firme comincia domani. «La mattina le raccoglieremo nelle città, il pomeriggio in occasione della manifestazione indetta a Bellinzona dall’Unione sindacale svizzera Ticino e Moesa», fa sapere il copresidente e deputato del Ps Fabrizio Sirica. E di firme, valide, ne serviranno – «entro il prossimo 4 febbraio» – almeno diecimila per la riuscita dell’iniziativa popolare costituzionale – denominata ‘Per un salario minimo sociale!’ – volta a cancellare la controversa deroga riguardante i contratti collettivi di lavoro. Quella per cui ai Ccl non si applica la Legge sul salario minimo varata nel dicembre 2019 dal Gran Consiglio e che entrerà in vigore a breve. Il lancio era stato preannunciato dal Partito socialista nelle scorse settimane, dopo «il terremoto TiSin», l’associazione/sindacato che ha stipulato con alcune ditte del Mendrisiotto contratti che contemplano retribuzioni orarie ben al di sotto del minimo legale. Stamattina a Giubiasco la presentazione ufficiale dell’iniziativa, sostenuta anche da Gioventù socialista, Verdi, Partito comunista e Partito operaio e popolare (Pop).

L’iniziativa propone una parziale modifica del capoverso 3 dell’articolo 13 della Costituzione cantonale. Capoverso, introdotto in seguito al sì delle urne (votazione popolare del 14 giugno 2015) all’iniziativa dei Verdi, secondo cui “Ogni persona ha diritto a un salario minimo che le assicuri un tenore di vita dignitoso”. A cambiare sarebbe la frase successiva. Che attualmente è la seguente: “Se un salario minimo non è garantito da un contratto collettivo di lavoro (d’obbligatorietà generale o con salario minimo obbligatorio), esso è stabilito dal Consiglio di Stato e corrisponde a una percentuale del salario mediano nazionale per mansione e settore economico interessati”. Di seguito la frase proposta dall’iniziativa costituzionale: “Esso (il salario minimo, ndr) è definito dalla legge, ma al netto degli oneri sociali non può essere inferiore a quanto riconosciuto dalle prestazioni complementari Avs/Ai per il fabbisogno generale vitale, l’alloggio, l’assicurazione malattia e le spese necessarie al conseguimento del salario”. Non si vuole però intervenire solo sulla Costituzione. «Ci muoveremo anche a livello parlamentare, agendo quindi sulla legge di applicazione dell’articolo costituzionale, per abolire la deroga per i contratti collettivi ed evitare pertanto che la normativa sul salario minimo» approvata dal Gran Consiglio quasi due anni fa «venga aggirata». C’è di più. Così come formulata, la frase che gli iniziativisti chiedono di ancorare alla Carta permetterebbe di portare il salario minimo orario a «21,50 franchi». Un importo che Sirica e colleghi mirano a inserire nella legge, la quale nella versione vigente prevede come prima forchetta 19-19,50 franchi, per giungere entro il 2025 a un salario minimo compreso tra i 19,75 e i 20,25 franchi l’ora. Per gli iniziativisti si può e si deve salire a 21,50, ma si potrebbe andare anche a «22 franchi». Questo salario minimo, rileva il copresidente del Ps, resterebbe «un salario sociale, tenuto pure conto dei parametri fissati dal Tribunale federale, e dunque attuabile».

Bourgoin: stop ai furbetti che aggirano la legge

D’altronde l’obiettivo, sottolinea Sirica, «è far sì che chi lavora e vive in questo cantone non abbia la necessità di ricorrere agli aiuti dello Stato». Un concetto evidenziato anche da Massimiliano Ay. Il segretario politico del Partito comunista e granconsigliere non ha dubbi: «In Ticino c’è bisogno di un salario minimo, dignitoso, e la sua adozione è urgente. Abbiamo un tasso di povertà fra le persone professionalmente attive che è circa il triplo di quello registrato nel resto della Svizzera». Nel nostro cantone, continua Ay, «la percentuale degli occupati che sono in assistenza supera la media nazionale e questo si traduce anche in una spesa, sotto forma di aiuti, per l’ente pubblico». L’iniziativa popolare costituzionale «solleva un altro tema e cioè il tipo di economia che vogliamo sul territorio, perché è vergognoso che in Ticino ci siano aziende che sopravvivono versando salari indecenti: saranno una parte minoritaria dell’imprenditoria, ma ci sono e sono socialmente irresponsabili». Ancora Ay: «Il salario minimo favorisce i frontalieri? Non è così. Vengono assunti lavoratori frontalieri anche per pagare meno la manodopera, cosa che genera dumping salariale e sociale: il salario minimo legale e dignitoso è uno degli strumenti per scongiurare la sostituzione di manodopera indigena per ragioni meramente speculative». L’iniziativa popolare viene appoggiata pure dai Verdi: «La sosteniamo come sosterremo tutte quelle proposte che servono a impedire ai furbetti di eludere la legge sul salario minimo», afferma la deputata e co-coordinatrice degli ecologisti Samantha Bourgoin. «Stiamo assistendo allo spopolamento del cantone a causa dei bassi salari, un cantone che sta diventando per soli ricchi», avverte Leonardo Schmid del Pop. «Un salario minimo di almeno 21,50 franchi all’ora è un concreto passo avanti, a favore anche delle donne», osserva Federica Caggia della Gioventù socialista.

L’iniziativa popolare costituzionale godrà del sostegno anche di Unia e Ocst? Per il momento non ci sono prese di posizione ufficiali da parte dei due sindacati, tradizionalmente attivi nella contrattazione collettiva. L’iniziativa appena lanciata va ad aggiungersi ai due atti parlamentari in materia inoltrati dal Movimento per il socialismo e firmati da Matteo Pronzini, Simona Arigoni Zürcher e Angelica Lepori Sergi. Due iniziative. Una chiede di rimuovere dalla legge sul salario minimo la deroga per i Ccl, ovvero la disposizione secondo la quale la normativa non si applica “ai rapporti di lavoro per i quali è in vigore un contratto collettivo di lavoro di obbligatorietà generale o che fissa un salario minimo obbligatorio”. L’altra propone di inserire nella Costituzione ticinese la frase secondo cui il salario minimo “deve almeno corrispondere al 66% del salario mediano svizzero”.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
firme iniziativa popolare costituzionale salario minimo
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved