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03.09.2021 - 17:59
Aggiornamento: 26.03.2022 - 15:18

Sostegno sociale, calano le domande

La diminuzione è da ricondurre agli aiuti straordinari messi in campo da Confederazione e Cantone a seguito della pandemia

sostegno-sociale-calano-le-domande
Depositphotos

Meno richieste e prestazioni di sostegno sociale. È quello che si evince dal rapporto del Dipartimento sanità e socialità (Dss) riguardante il secondo trimestre del 2021. Rispetto allo stesso periodo del 2020, il numero di persone con una prestazione pagata è diminuito del 7,2%. «Si tratta di un calo che abbiamo constatato anche nel 2020, ed è dovuto verosimilmente agli aiuti straordinari messi in campo da Confederazione e Cantoni a seguito della pandemia», ci spiega Cristina Oberholzer Casartelli, capo della Sezione del sostegno sociale. «Una forte incidenza è stata prodotta dalle indennità di disoccupazione supplementari che hanno ritardato a più riprese il termine quadro. Inoltre vi sono quelle per lavoro ridotto, l’Ipg Corona e la Prestazione ponte Covid».

A essere calate sono pure le domande di sostegno sociale inoltrate, con un meno 14,1% rispetto allo stesso semestre del 2020. Questo nonostante un incremento nel tasso di richieste accettate. L’aumento delle approvazioni "è da ricondurre principalmente al consolidamento operativo del progetto di apertura centralizzata delle nuove domande", si legge nel comunicato del Dss.

Per quanto concerne l’inserimento socio–professionale, al 30 giugno le persone con un contratto di questo tipo erano 998, di cui 877 avevano comprese al suo interno le misure di formazione.

Altro dato che spicca dal rapporto trimestrale è la forte diminuzione di domande di sostegno sociale fra il primo trimestre e il secondo: «Sono dati che si ripetono ciclicamente e sono dovuti alla stagionalità», ricorda Oberholzer. «Dalla primavera all’autunno c’è una maggiore esigenza di personale sul mercato del lavoro. Questo per via del bisogno del settore turistico e di quello legato all’agricoltura».

Diminuzione delle richieste anche nel 2020

Oltre ai dati del secondo trimestre 2021 il Dss ha pubblicato quelli relativi a tutto l’anno 2020. "A dicembre le persone beneficiarie di prestazioni assistenziali costituivano il 2,2% della popolazione residente". Le persone ad aver ricevuto gli aiuti sono state il 2,3% in meno rispetto al 2019. Anche in questo caso il calo è spiegato con "l’efficacia delle misure straordinarie istituite dalla Confederazione e dal Cantone per far fronte alle conseguenze economiche della pandemia".

La maggioranza dei nuclei familiari che hanno beneficiato nel 2020 di sostegno sociale era costituita da persone sole (72,8%), mentre il 23,3% da famiglie con figli. La fascia d’età tra i 36 e i 55 anni rappresentava quasi la metà dei titolari del diritto. Rispetto a dicembre 2019, la diminuzione più marcata si è riscontrata tra coloro in età compresa tra i 18 e i 25 anni (–14,2%).

Per quanto concerne i richiedenti l’asilo "si è assistito a un’importante riduzione delle nuove domande depositate in Svizzera nel 2020 (–22,6% rispetto al 2019), dovuta principalmente alle limitazioni alle frontiere", fa sapere il Dss.

Sensibilizzare per prevenire l’indebitamento eccessivo

"L’imprevedibilità degli eventi – di cui la pandemia attuale è soltanto una recente ma fortunatamente atipica dimostrazione – è ciò che spesso accomuna le situazioni di indebitamento eccessivo», scrive la Sezione del sostegno sociale. Le potenziali ripercussioni del fenomeno sulla collettività hanno spinto il Cantone a confermare l’impegno nella prevenzione, ma dato che essa non è sufficiente per contrastare l’indebitamento eccessivo "è fondamentale affiancare una solida rete d’intervento, in grado di consigliare e accompagnare le situazioni che necessitano di una presa a carico specializzata". La Sezione ricorda anche che gli ultimi dati pubblicati dall’Ufficio federale di statistica mostrano che in Ticino l’11,7% della popolazione vive con almeno tre tipi di debito, di cui i più frequenti sono il leasing per l’automobile, gli arretrati di pagamento (al primo posto le fatture di acqua, elettricità, gas e riscaldamento) e uno scoperto della carta di credito.

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