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04.08.2021 - 18:45
Aggiornamento: 05.08.2021 - 00:13

Covid, è scoccata l’ora del vaccino per i più giovani

Sono state un centinaio le dosi Pfizer- BioNTech somministrate a Giubiasco nel primo giorno della campagna dedicata agli over 12

di Bianca Perletti
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Ti-Press
Tranquillità al centro vaccinale di Giubiasco

I primi ragazzi della fascia di età compresa tra i 12 e i 15 anni si sono presentati ieri pomeriggio a Giubiasco per ricevere la prima dose di vaccino Pfizer-BioNTech, l’unico autorizzato da parte di Swissmedic per questa fascia d’età. La voglia di vaccinarsi dei presenti era tanta, spinti dal desiderio di ottenere così una sicurezza in più dopo tanti mesi di incertezze. L’atmosfera, nonostante la pioggia, era serena, il personale medico e la protezione civile si preoccupavano di rendere un’esperienza positiva e priva di preoccupazioni la prima dose di vaccino dei giovani presenti.

Il comandante del consorzio protezione civile regione del bellinzonese, Oliver Herrchen, ha dichiarato che il numero di vaccinazioni della giornata era di 724, divise tra Pfizer e Moderna. Il centro di Giubiasco, infatti, dal 2 agosto si è diviso in due piccoli centri in modo da mettere a disposizione entrambi i vaccini, spazi ben separati per evitare ogni eventuale rischio di errore. L’operazione è stata fatta dal momento che il centro di Giubiasco rimarrà attivo anche quando gli altri centri ticinesi chiuderanno in modo da centralizzare in un solo luogo le vaccinazioni. L’unico preparato che permette di vaccinare i ragazzi di età compresa tra i 12 e i 15 anni è Pfizer, con cui, a detta del comandante, ieri a Giubiasco sono state vaccinate 519 persone, di cui 110 ragazzi della categoria di età compresa tra i 12 e i 15 anni. Il comandante ha inoltre spiegato le misure messe in atto per i giovani che si vaccinano: un pediatra disponibile in caso di bisogno e personale preparato a lavorare con i ragazzi più giovani. È previsto anche un lettino sul quale possono sdraiarsi i ragazzi e ben tre box dei sei a disposizione per il vaccino Pfizer sono interamente dedicati ai più giovani. A detta di Herrchen, i genitori che hanno accompagnato i ragazzi non sembravano essere particolarmente preoccupati. «L’obiettivo è di creare un dialogo e di rassicurarli rispondendo alle domande di chi si dovesse presentare con dubbi e preoccupazioni». Spiega che dopo l’iniezione i giovani devono aspettare 20 minuti in modo da avere un aiuto in caso di malesseri o ulteriori dubbi.

Agathe Fusetti, pediatra presente al centro di vaccinazioni, ha spiegato che non sono stati necessari interventi per rassicurare i genitori. «La procedura di iscrizione al vaccino per i propri figli presenta già una lunga serie di domande, di conseguenza chi decide di presentarsi con i figli per la loro prima dose di Pfizer è generalmente già convinto e ha poche esitazioni», ha affermato la dottoressa. Gli unici interventi necessari da parte della pediatra sono stati per aiutare qualche ragazzo spaventato, ma Agathe Fusetti ha dichiarato che si tratta di una reazione normale per quel che riguarda i vaccini e che l’atmosfera era comunque tranquilla.

Sabrina, 14 anni, ha detto di essere felice di essersi vaccinata perché lo considera giusto, il vaccino lo faranno anche i suoi amici e la sua preoccupazione iniziale se n’è andata non appena si è accorta di non aver provato nessun dolore. La madre della ragazza, Daniela, si è detta contenta della vaccinazione della figlia e «tranquilla di avere una sicurezza in più».

Anche Gianluca, 14 anni, ha espresso la sua gioia di essersi vaccinato. Ha spiegato che i genitori non gli hanno messo nessun paletto e che sono felici della sua scelta. Per lui non c’è stata nessuna paura del vaccino dal momento che erano mesi che lo aspettava. Il padre, Albino, vaccinato un mese prima, ha dichiarato che il vaccino può facilitare gli spostamenti e anche lui parla di un’ulteriore sicurezza.

Le reazioni dei ragazzi sono quindi state positive, Dave, infermiere che si occupa di vaccinare i giovani nei box, ha aggiunto: «Diversi ragazzi erano meno spaventanti degli adulti, nonostante non siano mancante le domande dei più curiosi riguardo a ciò che si sente in giro sugli effetti collaterali del vaccino, domande a cui si risponde senza lasciare altri dubbi ai giovani vaccinati». Il ritmo di lavoro è veloce, il primo giorno aperto ai ragazzi della fascia tra i 12 e i 15 anni in Ticino è andato e si sta arrivando a quasi la metà della popolazione svizzera completamente vaccinata.

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