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27.07.2021 - 18:100
Aggiornamento : 28.07.2021 - 17:21

Ristorni dei frontalieri, cifra record

La cifra destinata agli enti locali italiani di frontiera ha raggiunto i 92,5 milioni di euro.

Una cifra record per i ristorni dei frontalieri destinati agli enti locali italiani di frontiera, incominciando dai comuni a ridosso del Canton Ticino ai quali è destinata la quota più rilevante, mentre una parte è corrisposta alle Regioni Lombardia e Piemonte che a loro volto, la versano alle Province e alle Comunità Montane in cui risiedono i lavoratori che quotidianamente attraverso il confine. Si tratta infatti di 92,5 milioni di euro, che all'origine erano 94.837.402 franchi derivanti dalla compensazione finanziaria sulle remunerazioni dei frontalieri per l'anno 2019 che nei Cantoni interessati all'accordo erano 64.547. Un numero, quest'ultimo, che nel 2020, così come quest'anno, nonostante la pandemia da coronavirus, ha continuato a crescere, per cui i ristorni dei frontalieri, previsto dall'accordo italo-svizzero del 1974 che non si riesce a mandare in soffitta, in quanto considerato superato, sono destinati ad aumentare. Ossigeno per le casse comunali dei comuni di frontiera, soprattutto quelli in cui la (quasi) totalità di lavoratori residenti è occupata nei Cantoni svizzeri, Ticino in primis, seguito da Vallese e Grigioni.

C'è da considerare che la cifra record di 92,5 milioni di euro è dovuta anche ai 3,5 milioni di euro che il Consiglio di Stato ha sbloccato dopo che in precedenza li aveva trattenuti per i debiti del Comune di Campione d'Italia, che solo nei mesi scorsi a seguito di un intervento del Governo italiano è riuscito a saldarli, per porre fine ad una spiacevole situazione che si trascinava da anni. A conferma che siamo in presenza di una cifra record è sufficiente ricordare che nel 2018 i ristorni dei frontalieri erano stati pari a 84 milioni di euro, mentre nel 2017 erano 83,5 milioni di euro. Gli importi più consistenti dei ristorni in arrivo sono destinati ai Comuni e alle Comunità Montane delle province di Como e di Varese, terre di frontalieri. Oltre due terzi dei ristorni andranno agli enti locali delle due province pedemontane. ''Si tratta di due buone notizie per i territori di frontiera - sottolinea il senatore del Partito Democratico (Pd) Alessandro Alfieri - non solo per la cifra elevata in arrivo, ma anche perchè si tratta del massimo mai raggiunto in passato per quanto riguarda le risorse retrocesse dalle autorità svizzere in base agli accordi fiscali attualmente in vigore''. Aggiunge il senatore varesino, incaricato del governo italiano per i problemi di frontiera con la Svizzera: ''È bene sottolineare la cifra record dei ristorni perchè questo ammontare sarà il riferimento adottato per garantire che non varierà l'entità di risorse ai comuni di frontiera se sarà ratificato il nuovo accordo fiscale tra Italia e Svizzera''. Quando questo avverrà, complice anche l'emergenza Covid, non è dato sapere.

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