DJOKOVIC N. (SRB)
2
NISHIKORI K. (JPN)
0
fine
(6-2 : 6-0)
PIGOSSI L./STEFANI L.
BENCIC B./GOLUBIC V.
13:05
 
docente-vaccinato-e-a-scuola-senza-mascherina-forse
Ti–Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
57 min

Revocato l'avviso di scomparsa per Haylem Sissaui

La polizia cantonale dichiara che non verranno rilasciate ulteriori informazioni
Mendrisiotto
1 ora

Stabio solidale con le persone colpite da catastrofi naturali

Il Municipio ha deciso di devolvere cinquemila franchi alla Catena della solidarietà
Mendrisiotto
1 ora

Chiasso, LumacaMaca e i suoi amici diventano un memory

Nuova iniziativa solidale di Moreno Colombo a favore della Fondazione Valsangiacomo e della Società svizzera per la Fibrosi cistica
Mendrisiotto
1 ora

Chiasso, è Mario Grassi a lasciare BancaStato

A inizio agosto l'attuale direttore passerà al beneficio della pensione. Gli subentra Marco Soragni
Locarnese
1 ora

Faggete Lodano patrimonio Unesco, il plauso dipartimentale

A un anno e mezzo dall'inoltro della candidatura a Parigi, ufficializzata l'iscrizione nella lista mondiale. Il Cantone: “Impegno per la conservazione”
Luganese
4 foto

Campione d'Italia si è svegliato con un lago di legno

I detriti si sono addensati sulla riva del Ceresio dopo il maltempo delle scorse ore
Ticino
3 ore

Covid-19, 42 persone contagiate in Ticino nelle ultime 24 ore

I ricoverati in terapie intensive sono sempre quattro, registrato un decesso
Luganese
4 ore

A2, mattinata di traffico congestionato causa incidenti

Fra le gallerie del dosso di Taverne e del Monte Ceneri: auto bloccate. Questo è il secondo di due incidenti che hanno provocato disagi alla circolazione.
Locarnese
7 ore

Locarno Film Festival, l’impronta ecologica del Pardo

Bando della plastica monouso e promozione della mobilità lenta sono solo due delle pratiche virtuose dell'impegno nei confronti della sostenibilità ambientale
Ticino
7 ore

Covid pass in azienda? ‘Poco probabile’

Albertoni: chiedere ai dipendenti se sono vaccinati è ‘concesso in modo limitato’
Bellinzonese
7 ore

Bagno pubblico di Bellinzona, persi oltre 60mila franchi

Le condizioni meteorologiche non favorevoli da fine giugno a metà luglio hanno generato un calo delle entrate, sia finanziarie sia numeriche
Luganese
14 ore

Riaperta la strada tra Castagnola e la dogana di Gandria

I lavori di sgombero hanno permesso una riapertura della stessa prima del previsto
Luganese
16 ore

Oltre la pandemia, la Cina guarda a Lugano e alla Svizzera

Ricevuto a Palazzo Civico Wang Shihting, ambasciatore della Repubblica popolare cinese, accompagnato dalla consigliera della sezione educazione
Mendrisiotto
16 ore

Un'altra serata di cinema al lido di Riva San Vitale

Lunedì verrà proiettato a partire dalle 21:15 il film ‘Raya e l'ultimo drago’. L'entrata è offerta dal Comune.
Mendrisiotto
17 ore

Crisi climatica, il Plr di Chiasso: ‘Il Comune cosa fa?’

I consiglieri comunali interrogano l'esecutivo sulla politica ambientale, con particolare accento sui veicoli elettrici
Locarnese
17 ore

La faggete di Lodano patrimonio mondiale dell'Unesco

La notizia diffusa via Twitter dalla stessa Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura
Luganese
18 ore

Frana a Gandria, servizio via lago straordinario gratuito

Il servizio di navigazione, attivato in seguito all'interruzione del collegamento stradale fra Gandria e il confine, sarà attivo fino alla mattinata di domani
Bellinzonese
18 ore

Primo veicolo elettrico per il Comune di Arbedo-Castione

In dotazione al settore della Logistica, il furgone rappresenta formalmente il primo passo per la sostituzione graduale del parco veicoli comunale 
Locarnese
18 ore

Studenti Dimitri, a Orselina rinvio di una settimana

Lo spettacolo al Parco, previsto questa sera, è stato posticipato a mercoledì prossimo, 4 agosto, sempre a partire dalle 21
Ticino
19 ore

È un'acqua che fa paura: 418 eventi nelle 36 ore

Caduta dal cielo, esondata da fiumi o laghi, ha portato con sé frane, smottamenti, allagamenti soprattutto nel Luganese e a Gudo
Mendrisiotto
19 ore

Tagli alla Burberry, ridotto il numero di licenziamenti

Sindacati e azienda hanno trovato un accordo su un piano sociale e sulle misure di accompagnamento per i dipendenti toccati
Ticino
21.07.2021 - 21:000
Aggiornamento : 22:08

Docente vaccinato... e a scuola senza mascherina (forse)

Il direttore del Decs scrive agli insegnanti. Katya Cometta (Aspcc): lettera opportuna. Gianluca D'Ettorre (Ocst): ma approcci differenziati da approfondire

«Da vaccinata e convinta sostenitrice dell’utilità del vaccino per arginare la diffusione del coronavirus e delle sue varianti, dico che consigliare la vaccinazione è senz'altro legittimo, oltre che un segno di buon senso, soprattutto in un momento in cui purtroppo il numero dei contagi sta riprendendo a salire. E sono d’accordo anche con l’eventuale cancellazione dell’obbligo della mascherina a scuola per gli insegnanti vaccinati. Intendiamoci, liberi anche quest’ultimi di indossarla, ma è giusto che chi è vaccinato possa beneficiare di minori restrizioni rispetto a chi non lo è, o non lo è ancora, e che per questo potrebbe contrarre il virus con conseguenti rischi per la propria e la salute altrui». Katya Cometta, presidente dell’Associazione per la scuola pubblica del Cantone e dei Comuni, condivide la lettera che il direttore del Dipartimento educazione cultura e sport Manuele Bertoli ha appena inviato alle docenti e ai docenti degli istituti scolastici cantonali e comunali (circa seimila insegnanti).

Nella missiva, di cui ha dato notizia ieri ’Ticinonews', il titolare del Decs e presidente del Consiglio di Stato ringrazia anzitutto i docenti "per l’impegno profuso e per il lavoro svolto" nella "situazione particolare", quella della pandemia. Poi tocca il tema della vaccinazione. Con l'"invito" agli insegnanti che ancora non si fossero vaccinati a farlo. Ovvero: "A considerare seriamente questa possibilità". La vaccinazione "rimane attualmente l'unico modo efficace per cercare di uscire una volta per tutte dalla situazione emergenziale nella quale viviamo da ormai lungo tempo, anche in ambito scolastico". E invita i docenti a iscriversi per tempo alla campagna, in modo tale da risultare completamente vaccinati entro l’inizio della scuola. Ma c'è di più. Nella lettera il capo del Decs segnala che per la ripresa scolastica “potrebbero esservi approcci differenziati in base alla copertura vaccinale, oltre che all'età, ad esempio prevedendo l'esenzione dall'obbligo di indossare la mascherina a scuola per le persone vaccinate, anche se una decisione definitiva in tal senso sarà presa solo qualche giorno prima dell'inizio dell'anno scolastico”. Raggiunto dalla 'Regione’, Manuele Bertoli precisa che non sono previste «misure differenziate per gli allievi, che sono giovani e soprattutto sono gli utenti della scuola». Per il momento il Decs non ha in programma altre forme di incentivazione all’immunizzazione destinate agli insegnanti e, sempre per il momento, non è in possesso dei dati sul numero di docenti che hanno già ricevuto il farmaco anti–coronavirus.

Commenta il presidente del sindacato Ocst-docenti Gianluca D'Ettorre a proposito della lettera: «Incoraggiare alla vaccinazione è sicuramente positivo ed è quindi da salutare favorevolmente l'invito in tal senso rivolto agli insegnanti dal direttore del Decs. Credo che occorrano invece una qualche riflessione in comune e un qualche approfondimento sugli eventuali 'approcci differenziati' in base alle scelte dei docenti riguardo alla vaccinazione. Prendiamo atto di questa prospettiva, ma vorremmo valutarne le possibili conseguenze». 

Come scritto, per le indicazioni precise su eventuali misure particolari in vigore alla ripresa della scuola (il 30 agosto), bisogna ancora attendere. Ciò a causa del “continuo evolversi della situazione epidemiologica dovuto alla diffusione della variante delta”, si legge nella lettera agli insegnanti. “L’intenzione è comunque di cominciare nel modo più normale possibile, limitando le restrizioni al minimo necessario. Tutto dipenderà dallo stato della situazione a fine agosto, situazione che dovrà tener conto anche del tasso di persone vaccinate nel nostro cantone”.

Obbligare? 'Ultima ratio'. 'No, meglio spiegare e convincere'

Riguardo a un obbligo di vaccinazione per docenti o altre categorie professionali, il direttore del Decs ricorda che «è il Consiglio federale l’autorità che può decidere eventuali obblighi vaccinali. Altri Paesi stanno andando verso obblighi parziali, a dipendenza del numero di persone vaccinate e dell’evoluzione della pandemia. Personalmente - continua Bertoli - non sarei affatto scandalizzato da decisioni del Consiglio federale in questa direzione se la situazione lo imponesse, perché l’alternativa sono nuove chiusure con tutte le conseguenze che abbiamo già visto, ma auspico che non si debba arrivare lì, perché molte persone si saranno convinte da sé a dare una mano alla collettività».

Obbligo di vaccinarsi? «Dovrebbe essere l’ultima ratio», riprende Cometta. «Dal mio punto di vista - aggiunge la presidente dell’Associazione per la scuola pubblica del Cantone e dei Comuni - più sono le persone vaccinate meglio è. Tuttavia ripeto: l’obbligo dovrebbe essere l’ultima ratio. Finora la Svizzera ha puntato sulla responsabilità individuale ed è questa, ritengo, la strada che bisogna continuare a percorrere. Se la situazione pandemica dovesse nuovamente aggravarsi, sarebbe la Confederazione ad adottare le necessarie contromisure. Chiaramente ci auguriamo tutti che le cose non peggiorino e che anche il nuovo anno scolastico possa cominciare in presenza».

Sul tema si esprime pure l’Ocst. “Siamo contrari all’imposizione di un obbligo di vaccinazione perché riteniamo che sia importante guadagnare un’adesione consapevole e non imposta alla campagna vaccinale. Chiediamo cioè - continua l’Organizzazione cristiano-sociale ticinese nella nota - che il personale venga informato e, se necessario, rassicurato e che venga chiesto a chi non si è ancora sottoposto alla vaccinazione, come accade del resto per le epidemie influenzali annuali, di rispettare ogni norma di igiene che consenta di proteggere la salute dei colleghi, dei pazienti, degli ospiti, dei clienti”. A questa conclusione il sindacato d’ispirazione cristiana approda dopo un’articolata premessa. “La domanda che domina queste settimane - osserva - è particolarmente degna di essere approfondita. Imporre o meno un obbligo di vaccinazione, specialmente per il personale occupato nel settore sociosanitario? La questione è rilevante e delicata perché si pone all’intersezione di due insiemi di valori ai quali va data massima attenzione: da una parte la salute pubblica, dall’altra l’autodeterminazione sul proprio corpo”. E allora “come uscire da questa impasse senza forzature nell’una e nell’altra direzione, che rischiano di creare inutili spaccature?". Il vaccino "è uno strumento pensato per proteggere se stessi e, di conseguenza, la comunità dal virus". Tuttavia, scrive l’Ocst, “Il passo di fiducia verso ciò che la scienza medica ha messo a disposizione non può essere imposto. La questione si pone in particolare nell’ambito lavorativo e specialmente nel settore della salute, ma anche in quegli ambiti nei quali si è particolarmente esposti al contatto con le persone, come nella scuola. La risposta è da ricercare nella responsabilità collettiva e personale e nel rispetto, due atteggiamenti sui quali il nostro Paese ha molto contato per affrontare la pandemia e che certo non mancano al personale sociosanitario che in questo frangente ha dimostrato una grandissima generosità". Per il sindacalista della Cristiano-sociale e granconsigliere del Ppd Giorgio Fonio, «occorre spiegare e convincere, cosa che la Svizzera ha fatto finora, facendo giustamente leva sul senso di responsabilità. Bisogna evitare forme di pressione, che finiscono per generare tensioni e divisioni tra i lavoratori e tra le lavoratrici».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved