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Ti-Press
05.07.2021 - 08:57
Aggiornamento: 19:33
Ats, a cura de laRegione

Ticino preso d'assalto dai turisti: la miglior primavera da anni

Boom degli ospiti svizzeri, quasi raddoppiati rispetto al 2019, prima della pandemia. Fanno furore gli hotel 5 stelle (+ 90%).

La domanda di turismo nel canton Ticino ha registrato, nel corso della primavera 2021, 335'573 arrivi e 811'277 presenze. I dati provvisori forniti dall’Ufficio federale di statistica (Ust) – scrive l'Osservatorio ticinese del turismo in una nota stampa – sono impressionanti, se si considera che gli arrivi e i pernottamenti medi dal 2010 al 2019, sempre con riferimento al trimestre primaverile, sono stati 271'407 e 580'926. Quelli del 2021 sono perciò, valori che superano del 23.6% e del 39.7% le medie del periodo degli ultimi anni.

In Svizzera la situazione della domanda di turismo alberghiero è in via di miglioramento rispetto al 2020, per quanto vi siano ancora alcune regioni in cui arrivi e pernottamenti rimangono notevolmente al di sotto degli standard pre-Covid. Il Ticino è l’unica regione turistica che nel corso del 2021 ha fatto registrare valori superiori rispetto al 2019.

Per quanto riguarda le Organizzazioni turistiche regionali ticinesi, i dati della primavera sono confortanti per tutte e quattro. A Bellinzona e nell’Alto Ticino si sono registrati 46'761 presenze (+ 14.3% rispetto al 2019), mentre nell’OTR del Lago Maggiore e Valli i pernottamenti sono stati 444'353 (+58.4% rispetto al 2019). Nel Luganese i pernottamenti del trimestre marzo-maggio hanno raggiunto quota 286'448 (+ 26.7%) e nella regione Mendrisiotto e Basso Ceresio le presenze alberghiere sono state 33'715, corrispondenti (+ 37.2%).

Nelle diverse categorie alberghiere, il dato che più colpisce è quello dei 5 stelle, i quali nell’ultimo trimestre hanno generato 78'649 pernottamenti, per un incremento del 90.6% rispetto al 2019. La domanda nelle basse categorie è stata pari a 219'224 pernottamenti (+29.0%) mentre nei 3 e 4 stelle sono stati toccati valori pari a 312'931 e 200'473 presenze (+41.2% e + 44.1% rispetto al 2019).

L’exploit vissuto dal settore nel corso della primavera è certamente da imputare alla domanda interna, elemento che sta caratterizzando i trend del settore turistico in Ticino da svariati mesi a questa parte. I pernottamenti confederati in primavera sono stati 756'563, quasi raddoppiati rispetto al 2019 (+93.7%) mentre rimangono al palo gli arrivi da parte dei turisti stranieri. In particolare, il totale della domanda straniera ha sommato 84'714 presenze in primavera, in calo del 57.0% rispetto al 2019. A parte quello confederato, nessuno dei mercati principali a cui guarda il settore alberghiero ticinese è ancora riuscito a tornare ai livelli pre-Covid: i turisti tedeschi hanno generato 30'582 pernottamenti (- 46.4% rispetto alla primavera 2019) e quelli italiani 21'911 (-40.5%).

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