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Spoglio concluso, le reazioni - Segui il live de La Regione

Concluso lo spoglio per i ballottaggi. A Bellinzona e Riviera confermati Branda e Pellanda, ribaltone a Lumino. A Vezia si impone Piva, Catarin a Losone

Urne chiuse, spoglio in corso. I duelli per la poltrona di sindaco in 11 Comuni giungono all'atto finale. E arrivano già i primi verdetti.

17:55

Chiudiamo qui il live de La Regione. Grazie di aver seguito insieme a noi l'esito delle votazioni.

16:04
Vezia, Piva: 'Si lavorerà serenamente'. Ongaro: 'Me l'aspettavo, sono sereno e pronto a lavorare'
Si chiude un'epoca a Vezia. Confermati i risultati del primo turno delle elezioni comunali, che hanno eletto sindaco di quindicina Roberto Piva (Partito liberale radicale) a discapito dell'uscente Bruno Ongaro (Alternativa popolare democratica). Anzi: il distacco fra i due i contendenti rispetto al 18 aprile si è approfondito: 433 voti contro 322. «È andata bene, soprattutto per la fase liberatoria dopo i risultati – ci dice il neosindaco –. Almeno abbiamo messo la parola fine alla competizione (ride, ndr). Lo stress c'era, ed era reciproco: ho avuto modo di incontrare Ongaro e per entrambi il primo pensiero è stato questo. Sono state quattro settimane impegnative, durante le quali abbiamo dovuto nuovamente rimetterci in discussione». Ma ne è valsa la pena: «La mia richiesta di rinnovare la fiducia è arrivata, molto forte anche (al primo turno la differenza era di 92 voti, ndr)». Cambia il sindaco, dobbiamo aspettarci una rottura rispetto alle legislative precedenti? «Non credo, abbiamo sul tavolo del Municipio già diversi dossier avviati: il risanamento della scuola elementare per cominciare e poi altri temi piuttosto importanti in ambito territoriale. Credo che si lavorerà serenamente». Ongaro chiederà il vicesindacato? ‘Non lo so, è importante la concordanza’ E dello stesso avviso è anche Ongaro, che ha preso la sconfitta definitiva sportivamente. Trentatré anni in Municipio, tredici dei quali vissuti da sindaco. «Nella vita si vince e si perde, stavolta è andata così. Me l'aspettavo. Avrei dovuto percepire l'aria di cambiamento, non ne faccio una tragedia. Ho giocato fino in fondo, ho ritenuto che fosse giusto farlo. Ma ora sono sereno e pronto a iniziare il lavoro in Municipio». La preoccupa essere in minoranza, dato che il Plr ha tre seggi su cinque? «Ho passato sei legislature in minoranza, ho fatto anche il sindaco di minoranza dal 2008 al 2012. L'importante è avere una serenità di lavoro all'interno del Municipio e penso che ci sia. È un esecutivo in parte rinnovato, ci sono due giovani i quali hanno forse bisogno anche dell'appoggio e dell'esperienza del “vecchio”, c'è un passaggio di consegne per i dossier che va effettuato in assoluta trasparenza«. Chiederà il vicesindacato? «Non lo so. Non mi preoccupo di questo. Vorrei che ci fosse una buona concordanza, il resto arriverà».
15:04
Gordola, Vignuta 'Emozione per l'affetto della gente'. Grossi: Trovare la giusta collegialità'
A Gordola il testa a testa fra Damiano Vignuta, sindaco uscente e di quindicina (Plr) e René Grossi, municipale uscente Ppd, si è risolto a favore del primo. Vignuta ha ottenuto 1'125 voti contro gli 890 di Grossi. Al netto del peso specifico dei singoli partiti, il risultato sovverte un po' le prospettive tracciate dalle alleanze pre-ballottaggio. Grossi era infatti appoggiato non soltanto dal Ppd, ma anche da Lega-Udc e da Alternativa Gordola (la Sinistra), mentre il primo godeva “solo” del sostegno del suo partito e dei Verdi liberali. Nelle cifre, il ballottaggio ha confermato il distacco fra il sindaco uscente e il suo sfidante. Il 19 aprile Vignuta, con i suoi 1'446 voti, aveva infatti superato Grossi (1'201) di 245 preferenze, mentre ieri lo scarto è stato di 235 voti. Dei 3'193 iscritti in catalogo, hanno votato 2'079 persone, il che significa il 65%. Ad aprile la partecipazione era stata leggermente inferiore: del 62,77%. Raggiunto dalla “Regione”, Vignuta commenta la vittoria dichiarandosi «emozionato per l'affetto molto forte che sento nella gente e che si è tradotto nel risultato al voto. A livello partitico la lotta era impari, ma evidentemente a Gordola valgono di più i rapporti interpersonali rispetto ai proclami dei vertici di partito. Molti per strada mi hanno testimoniato il loro appoggio, che a conti fatti è stato confermato nel segreto dell'urna». Saputo del risultato, ammette Vignuta, «facevo fatica a crederci perché l'agitazione non si era ancora sciolta. Prima di questo confronto ho vissuto momenti particolari, che andavano dalla positività al “tutto è perduto”. Adesso interpreto questo risultato come la capacità della popolazione di premiare il lavoro condotto magari un po' dietro le quinte, non per forza pubblicato su Facebook. In questi 5 anni ho partecipato praticamente a tutte le assemblee delle associazioni e a tutte le manifestazioni in paese, e non ho mai rifiutato un colloquio a qualcuno. Ho vissuto il mio essere sindaco ascoltando e cercando di essere il più disponibile possibile, pur essendo caratterialmente più prudente e forse meno appariscente di René. Forse è lì che va letta una differenza». L'auspicio di Vignuta è che «si cominci davvero a lavorare tutti assieme per Gordola. Finita la fase elettorale, si dia seguito agli slogan sull'unione d'intenti». Che è poi esattamente il desiderio espresso da René Grossi: «Da domani si ricomincerà a lavorare – dice Grossi –. L'importante è che si trovi la giusta collegialità e i giusti compromessi per mandare avanti tutti i dossier. A ognuno spetterà la propria parte, sempre con l'obiettivo di fare il bene del cittadino, e non solo con progetti milionari». Riflettendo sull'esito del voto, Grossi ricorda di aver «sempre detto che c'era la possibilità di una sfida ed era giusto coglierla. È arrivato un verdetto sfavorevole ma sportivamente lo accetto. Aggiungo che se calcolo il poco tempo che ho dedicato alla campagna per il ballottaggio, sono comunque contento del risultato».
14:51
Riviera, Pellanda: 'Non mi aspettavo un margine così marcato'. Decristophoris: 'Era giusto provarci'
«Ho avuto un’ottima conferma che l’elettorato mi stima e ha voluto rinnovarmi la fiducia, e questo mi fa molto piacere - dichiara un raggiante Alberto Pellanda -. Devo dire che non mi aspettavo un margine così marcato». Pellanda non ha nessun dubbio «che si possa continuare a lavorare sui binari della correttezza. È chiaro - aggiunge - che mi son trovato un po’ sorpreso dalla candidatura del Ppd, ma fa parte del 'gioco' democratico e quindi bisogna accettare la loro scelta». Ulda Decristophoris prende atto del risultato ed è pronta a ricominciare a lavorare nella funzione di municipale, «con determinazione e convinzione». Si aspettava una sfida più tirata? «Era difficile avere degli elementi per riuscire a farsi un’idea sul possibile esito di questo ballottaggio, tenuto anche conto che le occasioni d’incontro con la popolazione sono state limitate. Detto questo, candidarmi non è stato un azzardo. Era giusto provarci e non c’è assolutamente pentimento rispetto alla scelta fatta».
14:35
A Vezia Roberto Piva si impone su Bruno Ongaro
Nuovo sindaco a Vezia. Il sindaco è Roberto Piva (Plr) con 433 voti scalza Bruno Ongaro (Alternativa popolare democratica) che ne ha ottenuti 322. L'affluenza alle urne è stata del 63,8%. Alle elezioni del 18 aprile, il sindaco uscente Ongaro ne aveva ricevuti quasi cento in più, ossia 420, mentre Roberto Piva 512. Al secondo turno, oggi, il sindaco ha quindi ulteriormente distanziato Bruno Ongaro.
14:22
A Cadempino Tom Cantamessi la spunta per soli 7 voti
Confermato il sindaco di quindicina di Tom Cantamessi (Ppd) a Cadempino, dove il Ppd mantiene il sindacato che era di Marco Lehner. È stato eletto con 336 voti, solo sette in più dello sfidante Juri Bonizzi (Plr) che ha ricevuto 329 preferenze. Buona la partecipazione risultata del 72,9%. La differenza al primo turno, lo scorso 18 aprile, era stato di 44 voti: Cantamessi aveva ricevuto 494 voti, Bonizzi 450. Il Plr aveva però ottenuto più schede di partito. Naturalmente soddisfatto, Cantamessi si aspettava una differenza minima: "In queste tre settimane, che sono state anche abbastanza pesanti, ho sempre detto a tutti che io e Juri Bonizzi ci conosciamo da una vita. Abbiamo fatto tante cose assieme e mi aspettavo un risultato tirato di questo tipo a favore di uno o dell'altro. Non pensavo così tanto tirato. Massimo rispetto nei confronti di Juri con il quale ho sempre collaborato anche al di fuori del Municipio". Quale sarà il primo passo da sindaco? "Domani ripartiamo con la seduta di Municipio per la ripartizione dei dicasteri, una seduta importante perché sono stati eletti due nuovi membri dell'esecutivo, e in maniera collegiale decideremo per il bene del Comune e dei cittadini", risponde Cantamessi.
14:19
Lumino, Parente: 'Con Spano lavoreremo insieme'. Spano: 'Ci sono e ci sarò'
«Ci tengo a fare i complimenti ad Alessandro Spano per la passione e l'impegno con cui ha affrontato il ballottaggio - dichiara Parente -. Entrambi lo abbiamo vissuto intensamente e da subito cominceremo a lavorare insieme. Credo che la vera forza del Ppd - continua il nuovo sindaco di Lumino - sia l’umanità e la presenza per la popolazione. Un aspetto, che da sempre caratterizza il nostro partito, forse un po’ dimenticato e che quindi va riscoperto. Oggi è la dimostrazione che quando si dedica tanto impegno e energia i risultati arrivano». Alessandro Spano ricambia le parole di stima, esce sconfitto ma è desideroso di impegnarsi per il Comune. «Ci sono e ci sarò. Sono convinto che lavoreremo bene insieme in Municipio».
14:16
Losone, Catarin:"Avanti nel segno della concordanza". Bianda: "È la democrazia. Penso di lasciare"
Felicissimo del risultato il vincitore della sfida, Ivan Catarin, che guiderà l'esecutivo losonese per la legislatura 2021-2024. Con amici e colleghi di partito fa festa al Centro la Torre: «Mi impegnerò per il Comune – commenta a caldo –. E colgo l'occasione per ringraziare Corrado Bianda che come sindaco, dal 2004 allo scorso 18 aprile, ha fatto diventare ancora più grande Losone. Un impegno, il suo, che va riconosciuto e lodato. Ora continueremo a lavorare nel segno della concordanza». Una concordanza che potrebbe essere scalfita dal fatto che il Plr ha portato via la “poltronissima” al Ppd? «Non penso. Il nostro Municipio è un bel gruppo e spero che continui sulla stessa linea». Come interpretare questa vittoria? «Evidentemente nella popolazione c'è voglia di cambiamento e di rinnovo. Ma si tratta anche di una vittoria del Plr, che già alle comunali del mese scorso aveva recuperato un cinque per cento rispetto al 2016. Poi, però, credo che siano giunti pure i voti di altri gruppi, non solo della Lega dei ticinesi». Sull'altro fronte Corrado Bianda, che si dichiara deluso del risultato e, allo stesso tempo, si complimenta con Catarin per l'ottima votazione: «Speravo, dopo tanti anni alla guida del Municipio, di raccogliere un maggior riconoscimento per quanto ho fatto. Però va bene così: è il gioco della democrazia». Resti in Municipio? «Ne parlerò con la nostra sezione Ppd. La mia intenzione, già manifestata alla vigilia di questa elezione, è comunque quella di lasciare l'Esecutivo, dove non svolgerei più il ruolo che ho assunto per 17 anni. Credo che sia una questione d'opportunità nei confronti del nuovo sindaco: penso soprattutto al clima di lavoro all'interno della compagine municipale». Cosa succederà con le altre cariche che ricopre, dalla presidenza della Fondazione Patrizia, che sta realizzando il nuovo Centro polivalente per anziani in via Cesura, al Consiglio di amministrazione della Società elettrica sopracenerina (Ses)? «È presto per rispondere con precisione. Nel caso della Fondazione Patrizia penso che potrei restare, ma dipende dal nuovo Municipio. Nella Ses il mandato scade il prossimo 30 giugno: anche in quel caso non è indispensabile essere municipale, ma ovviamente sono disposto a cedere la carica a Catarin o a un altro membro dell'esecutivo».
14:03
L'abbraccio fra l'uscente Branda, riconfermato, e lo sfidante sconfitto Gianini (foto: Ti-Press)
13:50
A Lumino Parente scalza Spano
Ribaltone a Lumino, dove il Ppd conquista il sindacato per la prima volta dal 1972, con Nicolò Parente che firma il successo azzurro staccando di 86 il sindaco di quindicina Alessandro Spano (Plr), che il 18 aprile aveva ricevuto 26 voti personali in più del municipale popolare democratico. Il Plr, da sempre forza politica di maggioranza, si fa sfuggire dalle mani il sindacato dopo 50 anni. Oggi sono 467 le preferenze ottenute da Parente (55% dei voti) contri i 381 di Spano. La partecipazione al voto è stata dell'83%.
13:45
A Gordola vince Damiano Vignuta
A Gordola il testa a testa fra Damiano Vignuta, sindaco uscente e di quindicina (Plr) e René Grossi, municipale uscente Ppd, si è risolto a favore del primo. Vignuta ha ottenuto 1'125 voti contro gli 890 di Grossi. Quest'ultimo era appoggiato, oltre che dal Ppd, anche da Lega-Udc e Alternativa Gordola, mentre il primo lo era dal suo partito e dai Verdi liberali.
13:31
Novaggio conferma Andrea Pozzi sindaco
Dalle urne a Novaggio emerge una conferma: la popolazione ha scelto Andrea Pozzi (Spazio libero per ambiente e società) per la poltrona di sindaco. Lo sfidante Piergiorgio Morandi (Plr Novaggio- Lista Giovani) ha ottenuto 191 voti, non abbastanza per superare il sindaco di quindicina che ne ha invece ricevuti ben 229. Al primo turno, lo scorso 18 aprile, lo scarto fra i due era stato inferiore: solo dodici voti. Pozzi ne aveva ottenuto 292, mentre Morandi 280. All'elezione odierna hanno partecipato 432 cittadini (su un totale di iscritti al catalogo di 650).
13:29
Losone, Catarin batte Bianda e conquista il sindacato
È terminato anche a Losone lo scrutinio della votazione per il sindaco del triennio 2021-2024. L'ha spuntata Ivan Catarin, del Plr, che porta via il seggio al sindaco uscente a Corrado Bianda del Ppd. Catarin ha ottenuto 1347 voti; Bianda, invece, 1025. I votanti sono stati 2418, sui 4376 iscritti in catalogo; 32 le schede bianche e 14 quelle nulle.
13:25
Alberto Pellanda e famiglia in casa durante lo spoglio. (Ti-Press)
13:20
A Lavertezzo eletta Tamara Bertazza
Lavertezzo è risultata eletta Tamara Bettazza (Per Lavertezzo), già sindaca di quindicina. Al ballottaggio ha ottenuto 247 voti, contro i 158 voti dell'ex sindaco di lungo corso Roberto Bacciarini (Ppd e Indipendenti). La partecipazione è stata del 55,9%
13:19
Ad Airolo il Ppd mantiene il sindacato con Oscar Wolfisberg
Non c'è partita ad Airolo, dove il sindaco di quindicina Oscar Wolfisberg (Ppd) vince nettamente sul candidato liberale radicale Luca Ceresetti: 502 voti a 258 il risultato (+244). Wolfisberg sarà dunque il sindaco per la legislatura 2021-2024, funzione ereditata dal collega di partito Franco Pedrini che dopo 13 anni di sindacato aveva deciso di non ripresentarsi all’appuntamento elettorale dello scorso 18 aprile. Alta (80%) la partecipazione al voto-
13:15
A Brione sopra Minusio vince lo sfidante Franco Gandin
A Brione sopra Minusio lo sfidante Franco Gandin (L’Altra Brione e indipendenti) ha battutto il sindaco di quindicina Alessandro Bonalumi (Plr). Gandin, già vicesindaco nella scorsa legislatura, ha ottenuto 136 voti. Bonalumi si è fermato a 105. La partecipazione è stata del 70 per cento degli aventi diritto, contro il 61,6 per cento fatto registrare alle elezioni comunali dello scorso 18 aprile.
13:13
Bellinzona senza partita, Branda confermato sindaco col 60%
BELLINZONESE16.05.2021 - 13:11 | letto Bellinzona senza partita, Branda confermato sindaco col 60% Ballottaggio: con 9'169 voti contro i 6'024 dello sfidante Gianini, Branda si aggiudica lo scranno per la terza volta consecutiva dal 2012 di Marino Molinaro Con un netto vantaggio di oltre tremila voti , la locomotiva Mario Branda ha nettamente superato oggi il liberale radicale Simone Gianini nella sfida per la poltrona di sindaco di Bellinzona durante la legislatura breve 2021/23. Gianini ha raccolto 6'024 voti e il sindaco uscente e di quindicina ben 9'169. Un distacco decisamente superiore rispetto ai 67 voti personali che li separavano al primo turno del 18 aprile. Evidentemente si è ripetuta, e addirittura quasi triplicata, l'allora differenza di 1'200 voti preferenziali che vedeva già nettamente in testa il candidato dell'Unità di sinistra giunto al suo terzo mandato consecutivo dopo quelli del 2012 (vecchia Città) e 2017 (Città aggregata). Gianini e il Plr, che ambivano al colpaccio, non hanno insomma fatto breccia nell'elettorato che ha preferito riconfermare ‘super Mario’, forte peraltro dell'appoggio espresso al secondo turno da Verdi e ForumAlternativo, schieratisi tuttavia con poca convinzione.

Meno elettori alle urne

La partecipazione al voto è stata del 57,75% (era stata del 58,67% un mese fa, segno che qualcuni ascoltato l'invito dell'Mps a non recarsi alle urne e/o che la sfida non ha suscitato grande interesse fra l'elettorato) e le schede bianche hanno raggiunto quota xx, contro le precedenti 298. A meno di sorprese, domani il Municipio tornerà in assetto operativo normale con l'assegnazione dei Dicasteri così com'era stata definita dopo le elezioni: Amministrazione generale a Branda e Territorio e mobilità a Gianini, che presiede peraltro la Commissione regionale dei trasporti.
13:08
Alberto Pellanda confermato sindaco di Riviera
Nel Comune di Riviera fallisce il tentativo del Ppd di riconquistare la poltrona più ambita all’interno dell’Esecutivo. Il sindaco uscente liberale radicale Alberto Pellanda ha infatti nettamente superato la municipale Ulda Decristophoris (Ppd) per 922 voti a 666 (+ 256), ottenendo dunque il 58% dei voti. Pellanda è sindaco dal 2019, quando il popolare democratico Raffaele De Rosa - primo sindaco del Comune nato nel 2017 - era stato eletto in Consiglio di Stato. La partecipazione al voto è stata del 66%. Il 18 aprile Pellanda aveva ottenuto 1’147 voti personali contro i 951 di Decristophoris.
13:03
Spoglio dei ballottaggi in corso (foto: Ti-Press)
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