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03.05.2021 - 17:450
Aggiornamento : 23:48

Pretura penale, il presidente Marco Kraushaar lascia

Il giudice ha rassegnato le dimissioni per fine febbraio 2022. Dirige l'autorità giudiziaria da quando è stata istituita, quasi vent'anni fa

Partenze, concorsi, candidature, nomine... sono mesi di grandi movimenti nella magistratura ticinese. Il giudice Marco Kraushaar, presidente della Pretura penale da quando è entrata in funzione, gennaio 2003, ha rassegnato le dimissioni per la fine di febbraio del prossimo anno, con conseguente rinuncia alla carica dal 1. marzo 2022. Una decisione che il magistrato, di area Plr, ha comunicato lo scorso mese, ma della quale si è appreso solo ora, alla presidenza del Gran Consiglio, quest'ultimo autorità di nomina di giudici e procuratori.

Sede a Bellinzona, la Pretura penale si compone di cinque giudici: il presidente e i quattro pretori di valle i quali all’occorrenza fungono da giudici penali di prima istanza. I cinque magistrati sono chiamati a pronunciarsi sulle opposizioni, fra l’altro, ai decreti d’accusa emanati dal Ministero pubblico con la relativa proposta di pena. La Pretura penale si occupa del cosiddetto penale minore, anche se quest’ultimo costituisce oggi il grosso delle vertenze trattate dalle Corti penali cantonali.

Moltissimi i processi presieduti in questi quasi vent'anni da Kraushaar, che nel 2022 compirà 62 anni. «Un periodo molto intenso della mia vita - afferma il presidente della Pretura penale, interpellato dalla 'Regione'. «Dopo una ventina d'anni - aggiunge Kraushaar - ritengo sia opportuno lasciare. Non tornerò alla professione di avvocato e neppure intendo dedicarmi a materie giuridiche. Mi dedicherò alla famiglia, ai nipoti. E a cose che non ho potuto fare, e non posso fare, per mancanza di tempo a causa degli impegni professionali».

È l'ora anche delle riforme, annunciate o in corso, nel campo della giustizia. Come quella che riguarderà, sul piano organizzativo, il Ministero pubblico. «Per il momento la Pretura penale non dovrebbe subire cambiamenti come struttura - spiega Kraushaar -. La Divisione giustizia del Dipartimento delle istituzioni sta invece ragionando su un aumento della competenza della Pretura penale: attualmente delibera sulle opposizioni ai decreti con cui il Ministero pubblico ha proposto una pena pecuniaria fino a 90 aliquote giornaliere o la detenzione sino a 90 giorni: questi limiti verrebbero portati a 180 aliquote giornaliere e 180 giorni di detenzione. Adesso la competenza a giudicare le contestazioni a decreti che contemplano tra 90 aliquote o 90 giorni di detenzione e 180 aliquote o 180 giorni di detenzione è del Tribunale penale cantonale. Se la competenza della Pretura penale dovesse essere aumentata, allineandoci così a ciò che prevede il Codice di procedura penale per i decreti d'accusa, al Tribunale penale cantonale verrebbero trasmessi unicamente gli atti di accusa». 

Ritiene necessario un incremento del numero dei magistrati della Pretura penale? «Negli anni gli incarti sono progressivamente aumentati, ultimamente il loro numero si è stabilizzato: parliamo di un migliaio circa di incarti in entrata all'anno. Che è comunque - evidenzia Kraushaar - un numero superiore a quello ipotizzato al momento della costituzione di questa autorità giudiziaria. C'è parecchio da remare per contenere le giacenze. Credo che l'attribuzione di un giudice straordinario, per cominciare, sia necessario a fronte in particolare del possibile aumento della competenza cui accennavo prima». 

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