la-nostra-vita-vale-piu-dei-loro-profitti
Ti Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
13 ore

Lostallo, tamponamento sull’A13: due feriti

L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio. Un 79enne e un 30enne sono stati trasportati in ospedale.
Bellinzonese
15 ore

Monte Carasso, auto colpisce un motociclista e si dà alla fuga

L’incidente è avvenuto poco prima delle 00.30 su via El Stradun. La Polizia cantonale cerca testimoni
Luganese
18 ore

Guerra in Ucraina, a Lugano storie di donne e del loro riscatto

Testimonianze di ucraine sopravvissute al conflitto e della loro forza in una conferenza tenutasi giovedì sera al Palazzo dei congressi
Locarnese
1 gior

Botte in stazione: commozione cerebrale per un 18enne

Il fatto di violenza è avvenuto a Muralto nel tardo pomeriggio di venerdì: un gruppetto di quattro giovani ha aggredito tre ragazzi senza motivo
Bellinzonese
1 gior

Torna l’evento ‘Belli di sera’

Appuntamento per mercoledì 25 maggio nel centro cittadino. L’orario di chiusura del mercato del mercoledì e dei negozi sarà posticipato alle 21
Luganese
1 gior

Unitas, il finanziamento cantonale non sarebbe in dubbio

In seguito alla denuncia di molestie, ma si valuterà l’esito dell’inchiesta
Bellinzonese
1 gior

‘No a Avs 21 e nel 2023 un nuovo sciopero femminista’

La presidente Vania Alleva è intervenuta alla Conferenza nazionale delle donne Unia che ha riunito a Bellinzona 150 delegate
Mendrisiotto
1 gior

‘Mettete il fotovoltaico sui tetti delle vostre imprese’

Il Cantone chiama a raccolta il mondo economico del Distretto per dare un’accelerata alla svolta energetica
Locarnese
1 gior

Gli allevatori: ‘Scegliete, o noi o il lupo’

A Cevio s’incendia l’incontro con il Cantone. Criticata l’assenza del ministro Claudio Zali
Bellinzonese
1 gior

E a Bellinzona già si pensa a un Bar Blues

Il comitato EsercEventi accolto dal municipale Bison. Il coordinatore Morici: ‘Soddisfatti’. In programma non solo Notte bianca e Notte live
Ticino
1 gior

Offerta straordinaria di corsi per bambini non italofoni

L’iniziativa del Decs per i giovani in età di scuola elementare e scuola media per i ragazzi provenienti dall’Ucraina (ma non solo)
Ticino
1 gior

Nel caldo maggio ticinese, occhio a non ‘scottarsi’ con un radar

La Polizia cantonale comunica le località nelle quali nel corso della prossima settimana verranno effettuati controlli elettronici della velocità
Mendrisiotto
1 gior

Chiasso, è lotta alla flavescenza dorata nei vigneti

Il Comune indica che il primo trattamento è da prevedere orientativamente tra il 10 e il 15 giugno
Ticino
1 gior

‘Cavalli di razza’ sul banco degli imputati

’ndrangheta, prime decisioni giudiziarie in Italia sull’operazione che interessò anche il Ticino. I verbali del pentito
Ticino
1 gior

Tra aumento delle ditte senza notifica e lo spettro malaedilizia

Il bilancio 2021 dell’Associazione interprofessionale di controllo. Ambrosetti: ‘Sempre più permessi di corta durata’. Bagnovini: ‘Importante segnalare’
Mendrisiotto
1 gior

Corsie A2, ‘nessuna considerazione per il Distretto a Berna’

Il Plr di Mendrisio contesta il modus operandi dei servizi federali. ‘Si dia la precedenza ad AlpTransit a sud’
01.05.2021 - 13:32
Aggiornamento : 16:08

'La nostra vita vale più dei loro profitti'

L'Unione sindacale Svizzera Ticino e Moesa (Uss-Ti) è scesa in piazza in occasione del Primo maggio

In Ticino il Primo Maggio dell’Unione sindacale svizzera si è svolto a Bellinzona in Piazza Governo, perché "portare fisicamente preoccupazioni e rivendicazioni di lavoratrici e lavoratori nel cuore politico del Cantone è essenziale oggi più che mai”, come scrive l’Uss-Ti. L'evento è stato caratterizzato da numerosi interventi dal palco, ritrasmessi in diretta online. Graziano Pestoni, Presidente Uss-Ti, ha ricordato l’importanza della lotta sindacale: “ogni miglioramento delle condizioni di lavoro è stato il risultato di un grande impegno da parte di tutti, di manifestazioni e di scioperi”.  Il sindacato è nato più di cent’anni fa. Le pensioni non esistevano e “se ti ammalavi non prendevi un centesimo”. Le vacanze non erano previste. Numerose conquiste sono state ottenute dal movimento sindacale ma nulla è definitivo. “Il padronato appena possibile tenta di recuperare quanto ha dovuto concedere”. Con un’avidità "sfacciatamente emersa anche in tempo di pandemia".

Eleonora Failla, del Gruppo donne Uss-Ti, ha invece sottolineato il ruolo del lavoro femminile nella crisi sanitaria. Le professioni essenziali, tanto ringraziate durante il lockdown, sono anche quelle più toccate da precarietà e bassi salari. Professioni spesso occupate da donne, le prime ad essere licenziate in caso di crisi. In questo contesto, inoltre, "la destra ripropone tramite la riforma AVS21, l’inaccettabile innalzamento dell’età di pensionamento delle donne".

Giampiero Rigozzi, di Unia, è intervenuto in quanto falegname. Un settore dove il padronato rifiuta di rinnovare il contratto collettivo. Cos’è successo? All’inizio dell’estate 2020, dopo tre anni di aspre trattative, le parti sociali della falegnameria avevano raggiunto un’intesa che permetteva un nuovo modello di pensionamento anticipato, importante per questa attività fisicamente pesante. Come contropartita i sindacati hanno acconsentito alla modifica dell’orario di lavoro, ma i datori di lavoro hanno mandato a monte il pacchetto negoziale.

La presidente Vpod Ticino Michela Pedersini ha poi preso la parola presentando le rivendicazioni del personale sociosanitario. Ha ribadito l’importanza di difendere le rendite pensionistiche del personale cantonale e dei docenti, "pesantemente minacciate dall’ostruzionismo della destra contro il risanamento dell’Istituto di previdenza del Canton Ticino". Pedersini ha anche ricordato la necessità della creazione di un Ufficio cantonale per la parità dei sessi in Ticino.

Angelo Stroppini, del sindacato del personale dei trasporti Sev, ha da parte sua annunciato la raccolta firme in tutta la Svizzera contro la privatizzazione della pulizia delle piccole stazioni. “La privatizzazione di parti d’azienda delle ex regie federali è subdola. Rischia di passare nell’anonimato perché, come in questo caso, ad essere toccati sono in maniera prioritaria le lavoratrici e i lavoratori temporanei usati dalle Ffs per le pulizie delle stazioni ferroviarie”, ha detto Stroppini. In questo settore il ricorso al lavoro interinale è diffuso. Lavoratori temporanei che di temporaneo hanno ben poco. Molti di loro sono di fatto impiegati da oltre 5 anni dalle Ffs e nella realtà della pulizia questa forma di impiego è costante. "La precarietà va contrastata con decisione”, ha aggiunto il sindacalista.

“Io sono qui a rappresentare un settore, PostMail e Logistica, che in questo periodo così difficile è riuscito a ottenere degli ottimi risultati”, ha affermato Angela Parisi Spada, postina syndicom, precisando però chi ha pagato il prezzo di questo successo. “Abbiamo tutti lavorato incessantemente, prestando molte ore supplementari di lavoro e mettendo, spesso, la nostra salute a repentaglio, a causa dei volumi e del peso dei pacchi. Ognuno di noi quotidianamente compie un gesto di responsabilità per l’intera comunità”. E’ arrivato il momento di capire e riconoscere “l’importanza del servizio pubblico per il bene della popolazione”, sostiene Spada. Un riconoscimento che si fa attendere. “Al di là dei ringraziamenti, dei sorrisi fugaci e degli applausi, i nostri contratti cosiddetti flessibili sono rimasti tali. Non abbiamo ricevuto un significativo miglioramento delle condizioni salariali”, denuncia la postina.

Da parte sua, Rolando Lepori del sindacato svizzero dei media, ha ripreso lo slogan della manifestazione, 'le nostre vite valgono più dei loro profitti' affermando: “non è uno slogan che si rivolge solo al settore privato, ma purtroppo si può applicare anche al settore del servizio pubblico, nel quale rientrano la Rsi e tutte le aziende che dipendono in modo stretto dai mandati ricevuti da Rsi. Le lobby che a livello nazionale chiedono lo smantellamento della radiotelevisione di servizio pubblico e la riduzione del canone per poter fare maggiori profitti non si curano dei danni che provocano a livello sociale, professionale e culturale”.

Sul palco hanno poi preso la parola anche dei lavoratori ex-Gcf, attivi sul cantiere Alptransit del Monte Ceneri. Hanno denunciato la ditta per gravissimi taglieggiamenti del loro salario. Una vicenda di cui si era occupata anche la trasmissione Falò. La procedura è in una fase di stallo da più di 3 anni. La stessa ditta fa parte delle aziende che hanno concorso per gli appalti in vista del futuro cantiere del raddoppio del Gottardo. "Questi operai continueranno a lottare per la dignità e noi siamo con loro".



 

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
lotta ticino unione sindacale svizzera
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved