ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarno
1 ora

Originalità e ambizione: la Cultura è in due parole

Direzione dei Servizi, con il bando uscito ieri la Città di Locarno cerca una figura in grado di ridisegnare l’intera struttura
Ticino
3 ore

Mafie in Ticino: ‘Tanti i progetti, ma sono davvero operativi?’

A chiederlo è il deputato Quadranti (Plr) sentito in audizione dalla Commissione giustizia e diritti in quanto non soddisfatto delle risposte del governo
Mendrisiotto
3 ore

Aim di Mendrisio, crediti quadro più ‘trasparenti e oculati’

La Commissione della gestione richiama le Aziende sull’uso di questo strumento finanziario. E smagrisce l’investimento richiesto di quasi 2 milioni
Bellinzonese
4 ore

Giardinieri multati a Bellinzona, ‘le regole sono chiare’

Consegna del verde agli ecocentri, il Municipio replica alle critiche e ammette però la presenza di eccezioni: ‘Solo se accompagnati dai proprietari’
Locarnese
4 ore

Ginecologia e ostetricia, si valuta la collaborazione

Nel Locarnese approfondimenti in corso: nascite alla Carità e ginecologia operatoria alla Santa Chiara
Mendrisiotto
4 ore

‘Goccia a goccia’, i primi vent’anni di Espérance Acti

Il documentario che testimonia l’attività dell’associazione di Balerna verrà presentato il 14 e 15 ottobre alla Torre dei Forni
Luganese
4 ore

Campo Marzio nord di Lugano, avviato l’iter senza variante di Pr

Polo turistico e congressuale: il Municipio chiede 306’000 franchi e la revoca della modifica pianificatoria votata dal Consiglio comunale nel 2017
Bellinzonese
4 ore

Pecore moribonde: ‘Chi avrebbe dovuto tutelare la loro salute?’

I Verdi (primo firmatario Marco Noi) interrogano il Consiglio di Stato in merito al gregge abbandonato a se stesso in zona diga del Lucendro
12.04.2021 - 18:31
Aggiornamento: 26.03.2022 - 14:47

‘No è no’, oggi la manifestazione femminista

Una revisione in materia di crimini sessuali che non convince il collettivo ‘Io l’8 ogni giorno’ che chiede l’introduzione del concetto di ‘consenso’

no-e-no-oggi-la-manifestazione-femminista
Ti–Press

Una ‘x’ rossa dipinta sulle mascherine e una frase urlata all’unisono: "No è no". È con questo slogan che il collettivo femminista ‘Io l’8 ogni giorno’ ha manifestato oggi a Bellinzona contro la revisione del diritto penale in materia di crimini sessuali. Il progetto prevede la creazione dell’infrazione ‘aggressione sessuale’ nel quale rientrano gli atti sessuali compiuti contro la volontà della persona o a sorpresa.

Il collettivo contesta il fatto che si tratterebbe di un delitto, per il quale è prevista una pena di massimo 3 anni, e non un crimine, il cui massimo sarebbe di 10 anni. "Ciò che distingue questa nuova categoria ‘aggressione sessuale’, da quella già esistente ‘violenza carnale’ non è la natura o la gravità del reato, bensì il comportamento, la reazione, della vittima", ha spiegato il collettivo. "In questo modo si rischia di creare una sorta di gerarchia tra le brave vittime, quelle che si sono difese dibattendosi, urlando (...) e le altre, quelle che non avrebbero reagito con sufficiente forza per impedire di essere stuprate".

‘Io l’8 ogni giorno’ ricorda che per la convenzione di Istanbul, riconosciuta dalla Svizzera nel 2018, deve essere considerato stupro ogni rapporto sessuale non consensuale. Anche l’attuale codice penale non soddisfa le manifestanti: "Per vedere riconosciuto il fatto di aver subito una qualche forma di violenza sessuale, la vittima è tenuta a dimostrare di essersi opposta in ogni modo al suo autore. L’assenza del consenso della vittima, come anche un suo ‘no’, non sono infatti ritenuti sufficienti all’interno del nostro ordinamento penale". Non tutte le donne, ricorda il collettivo femminista, reagiscono allo stupro nello stesso modo. Alcune si difendono fisicamente, altre si ‘dissociano’ dal proprio corpo, c’è chi preferisce non reagire perché teme per la propria vita, mentre talune sono come paralizzate. "Il progetto proposto – proseguono – presuppone una visione per cui il corpo femminile sia per sua natura sempre accessibile, a meno che la donna non lo difenda opponendosi con la forza".

Io l’8 ogni giorno’ ha realizzato un Piano d’azione femminista contro la violenza sulle donne, nel quale chiedono che venga introdotto nel codice penale svizzero il concetto di ‘consenso’ e che dunque le definizioni di ‘coazione sessuale’ e ‘violenza carnale’ vengano sostituite con una nuova categoria di reato sessuale che includa gli atti ottenuti senza il benestare della vittima. In definitiva il collettivo chiede di smettere con la vittimizzazione secondaria, e di comprendere che il sesso senza consenso è stupro.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved