test-fai-da-te-nessuna-ressa-nelle-farmacie
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
9 min

Serata mondana per la classe 1962 di Bellinzona

Il 15 giugno alla capanna dei canoisti si mangia, si beve e si danza
Luganese
25 min

‘Troppi indizi’, due rapinatori condannati alle Criminali

Gli imputatIl si sono avvalsi della facoltà di non rispondere sul tentato colpo alla Raiffeisen di Monteggio del 2016 e sulla rapina a un distributore
Grigioni
32 min

Altri tagli alla casa anziani Mater Christi di Grono

Personale: dopo i 5 del gennaio 2021, se ne aggiungono ora 4 e mezzo. I letti occupati rimangono 35 su 50. Parla il nuovo presidente Mantovani
Mendrisiotto
38 min

Mountain bike sul San Giorgio? Stan e Pro Natura pedalano contro

Le due associazioni hanno deciso di ricorrere contro l’autorizzazione municipale alla trasformazione di 36 km di sentieri in piste per Mtb
Luganese
1 ora

Rissa in centro Lugano, 22enne autore e vittima: condannato

Il giovane, accoltellato da un coetaneo tre anni fa, ha chiesto l’assoluzione. La Corte ha confermato il decreto d’accusa, pur dimezzando la pena
Bellinzonese
2 ore

Tassa rifiuti più salata a Bellinzona: ‘La legge è legge’

Il Municipio risponde alle critiche della Lega che in un’interpellanza chiedeva se fosse il momento giusto per applicare il balzello
Bellinzonese
2 ore

In colonna di buon mattino per il ponte dell’Ascensione

Ancora prima di mezzogiorno la colonna al portale nord della galleria del San Gottardo ha toccato i 9 km. Controesodo da domenica pomeriggio
Luganese
3 ore

Carona, si rovescia con la ruspa e finisce in una scarpata

Il 45enne alla guida del mezzo ha riportato ferite serie. Non sono chiare le cause dell’incidente.
Bellinzonese
4 ore

Due appuntamenti con l’Atte Leventina

Tombola ad Ambrì e ballo liscio a Pollegio
Bellinzonese
4 ore

Utoe Bellinzona in assemblea

Sabato 28 maggio nella sala del Consiglio comunale
Bellinzonese
5 ore

Officine Ffs a Castione: da Amica opposizione cautelativa

Le obiezioni dell’Associazione per il miglioramento ambientale. Contrari Municipio di Losone, Mancini&Marti, Pro Natura, Wwf, Ficedula e Unione contadini
Ticino
6 ore

Coronavirus, calano contagi e ospedalizzati in Ticino

Segnalati 50 nuovi casi nelle ultime 24 ore e 37 persone ricoverate. Era da novembre che non si registravano dati così bassi
Ticino
12 ore

Che cosa ci dice il lavoro? Risponde Marazzi

La lectio magistralis dell’economista Supsi è un’occasione per fare il punto con lui su senso e cambiamenti della realtà locale e globale
Mendrisiotto
12 ore

‘Mettiamo un tetto alle auto sulle strade trafficate’

L’Ata dice ‘no’ a PoLuMe e corsia per i Tir e rilancia proponendo di trasferire i pendolari sul trasporto pubblico. Come si è fatto con i camion
Luganese
19 ore

Archibugieri ticinesi agli onori in Italia

Importanti risultati anche per i ticinesi Denys Gianora di Pregassona e Giordano Rossi di Brusino Arsizio
Mendrisiotto
19 ore

Il Camping Monte Generoso di Melano amico dei cani

Riconosciuto come ‘the best campsite for your dog’ di tutta la Svizzera da parte dell’Acsi, il maggior specialista europeo dei campeggi
Bellinzonese
19 ore

Depurazione a Giubiasco, nel Ticino acqua sei volte più pulita

È il risultato del nuovo sistema di filtrazione attivo da otto mesi presso l’impianto dell’Azienda multiservizi Bellinzona
Mendrisiotto
21 ore

Presenza insolita fuori scuola ad Arzo: ‘Situazione monitorata’

Istituto e Polizia sono al corrente e restano vigili. Aperto dialogo con gli alunni. L’invito è a non creare allarmismo
Ticino
22 ore

Torna la Giornata mondiale senza tabacco, #maforselosaigià

Lo slogan della campagna vuol stuzzicare l’attenzione del pubblico e farlo riflettere sui molteplici danni che l’industria del tabacco arreca all’ambiente
Mendrisiotto
22 ore

Balerna festeggia il suo concittadino Mattia (Crus) Croci-Torti

Incontro con la popolazione giovedì 2 giugno alle 18.30 per celebrare il successo di Coppa dell’allenatore del Lugano
Luganese
22 ore

Corsi di italiano per stranieri: iscrizioni aperte a Lugano

Li organizza nell’ambito delle proprie attività in favore dell’integrazione l’Associazione Il Centro
Locarnese
22 ore

Pestaggio in rotonda, ‘tentato omicidio intenzionale’

Promossa l’accusa per i due fratelli, in carcere da cinque mesi, che lo scorso dicembre a Locarno picchiarono un 18enne
Luganese
22 ore

I modi di dire: origini, significati e curiosità

Incontro alla Biblioteca cantonale di Lugano con il linguista Ottavio Lurati e Luca Saltini
07.04.2021 - 20:37
Aggiornamento : 26.03.2022 - 14:44

Test fai da te, nessuna ressa nelle farmacie

Prima giornata di distribuzione dei kit finanziati dalla Confederazione. C’è però chi esprime dubbi sull’uso in autonomia di questi dispositivi

Sono le 10.30 e da una farmacia del Bellinzonese esce una mamma con bambino in braccio e un sacchettino fra le mani. In quel sacchetto ci sono i test fai da te per il Covid–19. Per quale motivo ha deciso di ritirare i kit? «Sono spesso a contatto con persone a rischio, quindi meglio un test in più che uno in meno. Li userò quando avrò dei sintomi o quando dovrò andare a trovare qualcuno», ci racconta. Proseguiamo verso la farmacia Nazionale di Bellinzona. «Devo dire che questo primo giorno sta andando molto bene», afferma la titolare. «C’è parecchia gente che richiede il kit, ma non si sono verificate le code annunciate». È stato necessario un impiego maggiore di personale? «No, siamo una farmacia a conduzione familiare e siamo riusciti a gestire il tutto con le nostre forze».

Anche alla farmacia San Rocco di Bellinzona si lavora a pieno regime e il farmacista responsabile è preoccupato per le telefonate e le visite, nei prossimi giorni, di chi avrà bisogno d’informazioni sull’uso dei kit: «Pochi chiedono come funzionano. È vero che sono presenti le istruzioni, ma ho la sensazione che molti li ritirino oggi dato che sono gratuiti e si preoccuperanno in seguito d’informarsi sul come usarli». Non manca la volontà d’istruire le persone ma «un conto è spiegare alcune volte qualcosa che arriva a molti, un altro è ripeterlo a centinaia di clienti. Per questo auspico un aiuto da parte dei media». Per illustrare il funzionamento a coloro che lo desiderano, la farmacia Contrada dei Patrizi di Pregassona ha diffuso un tutorial sui social, un aiuto per coloro che si sono recati a ritirare i test: «Le persone stanno rispondendo bene. Ci sono momenti con un po’ più di pressione però nel complesso funziona», dice la proprietaria. «Abbiamo preparato tutti i kit la settimana scorsa, ora non ci resta che registrare i clienti e distribuirli. Oggi ne abbiamo consegnati già diverse centinaia».

Pure alla farmacia Maggiorini di Locarno il ritmo è incalzante: «Sta andando come ci aspettavamo. Siamo abbastanza presi, ma ci siamo organizzati con maggiore personale», spiega il farmacista titolare. «Ci troviamo in una zona di passaggio e anche molti clienti svizzero–tedeschi hanno ritirato i test da fare a casa. L’afflusso è sostenibile, ma si sa: quando c’è qualcosa di gratuito la gente corre». Infatti, lo ricordiamo, il costo dei test è sostenuto dalla Confederazione, fino a un massimo di cinque kit al mese per persona. Ma le farmacie possono verificare se un cliente ha già ricevuto dei test in un altro dispensario? «A quanto pare è in corso di sviluppo un modo per permetterci di avere questa informazione, ma attualmente no», ci spiega Federico Tamò, portavoce dell’Ordine dei farmacisti del cantone Ticino (Ofct) e farmacista titolare della farmacia Malè. «Sicuramente la cassa malati che si occuperà della fatturazione lo vede e si occuperà di fatturare i test supplementari direttamente al paziente. L’obbiettivo è di cercare, nel limite del possibile, di non superare la cifra di cinque, proprio per permettere a ognuno di avere accesso a questi test. Ricordiamo comunque che oltre a essi abbiamo a disposizione un test rapido a settimana in farmacia o dal medico, preso a carico anche senza sintomi. Per non contare tutta la possibilità di depistaggio in caso di sintomi, anch’essa senza costi per il paziente. Insomma, non è necessario fare la scorta».

‘L’autotest non sostituisce gli altri dispositivi’

Il primo giorno di distribuzione dei test fa da te gratuiti si è svolto senza problemi anche nel resto della Svizzera, ha riferito la società svizzera dei farmacisti (pharmaSuisse). La domanda si è rivelata molto elevata, ma non si è assistito a una massa di clienti. Per quale motivo le farmacie non sono state prese d’assalto come successo precedentemente coi test rapidi e le mascherine? «Questa volta si sa che non c’è una carenza prevista e tangibile, che le quantità messe a disposizione sono molto alte e c’è posto per tutti», afferma Federico Tamò. «Anche il fatto che i kit fossero disponibili nella totalità delle farmacie riduce il carico di pressione. Nel caso dei test rapidi erano inizialmente meno di una decina a essere organizzate per il servizio». I test, come visto, sono arrivati negli scorsi giorni nelle farmacie in pacchi da 25. Non sempre sono bastati i dipendenti per far fronte alla mole di lavoro: «Sono state impiegate le risorse interne fin dove possibile. In alcuni casi è stato necessario fare appello ad amici, familiari o conoscenti che hanno dato una mano nel confezionamento».

Il settore è messo sotto pressione da più di un anno: «Sicuramente la stanchezza c’è e le ore non le contiamo più – prosegue Tamò –, però tutto quello che stiamo facendo è qualcosa al servizio della popolazione. Svolgiamo il nostro lavoro con molto orgoglio ed è appagante poter essere di sostegno. Nei momenti in cui c’è bisogno si vede quanto la rete capillare di farmacie che abbiamo in Ticino sia importante». È stato più volte spiegato dalle autorità sanitarie che il test fai da te sono destinati esclusivamente per gli asintomatici. Le persone hanno recepito il messaggio? «Credo di sì. L’importante è capire che questo strumento è qualcosa in più che non va a sostituire altri tipi di test, e nemmeno le misure di distanziamento, d’igiene delle mani e mascherina quando ci sono contatti ravvicinati. Sicuramente vanno utilizzati su persone asintomatiche e per dei contatti futuri con persone che non fanno parte dei gruppi a rischio. Per andare, per esempio a trovare la nonna in casa per anziani è meglio comunque tornare ad affidarsi su dei tamponi naso-faringei in farmacia», ha ricordato il farmacista.

Qualche titubanza riguardo al fai da te

Al banco della farmacia Internazionale di Chiasso un cartello annuncia la novità: dietro al pannello in plexiglas, ecco spuntare i nuovi test fai da te, appena imbustati. Da subito, sin dalla mattina, infatti, si è notato il viavai di residenti, frontalieri e persino turisti interessati a mettersi alla prova, con sé stessi e con il Covid. Curiosi ma anche un po’ timorosi. La dottoressa Chiara Merloni ci mostra il ‘bugiardino’ che accompagna la confezione al cui interno si trova tutto l’occorrente per auto testarsi. Le istruzioni per l’uso che guidano nella procedura a prima vista non sono proprio incoraggianti. «In effetti – racconta a ‘laRegione’’ la farmacista – tra coloro che si sono presentati per ritirare la quota di cinque test pagati dalla Confederazione, vi è chi ha già sollevato delle perplessità sulla modalità. Qualcuno immaginava fosse un test salivare. Altri si preoccupavano all’idea di doversi infilare nel naso e così profondamente il bastoncino. Si sono percepite un po’ di riserve da parte della popolazione. Al contrario, altre persone ancora si sono premunite per tutta la famiglia, ansiose di poterne usufruire».

Anche la dottoressa Merloni, però, ha qualche titubanza. «Abbiamo dei dubbi – ci conferma – che si possa fare da sé con un test che va toccare una parte così delicata del corpo». I professionisti, in realtà, hanno dovuto mostrare le credenziali e seguire una formazione ad hoc per procedere, oggi, ai test rapidi e nel futuro prossimo alla somministrazione del vaccino contro il Covid-19. "Nel momento in cui ci siamo interessati per ottenere le necessarie autorizzazioni (di cui siamo in attesa) – spiega la dottoressa Merloni –, abbiamo dovuto seguire tutto l’iter di preparazione, ben più approfondito di ciò che è il semplice gesto di dare in mano a un paziente un foglietto illustrativo. Non tutti conoscono a fondo l’anatomia umana. Sia chiaro, noi siamo qui a offrire un servizio e una consulenza. Ci lascia, però perplessi, lo ribadisco, che la persona comune possa riuscire con cognizione di causa in un test che, peraltro, ha le sue limitazioni nel certificare il risultato». Come dire che, chi non se la sente, opterà ancora per i test rapidi o molecolari. «Vedremo quale sarà l’impatto sulla popolazione».

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
coronavirus farmacie test rapidi
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved