uno-spiraglio-di-luce-per-l-iniziativa-popolare-spazi-verdi
Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
3 ore

Valle Muggio, progetti in 4 punti: dai formaggini al ‘macello’

Creati i gruppi di lavoro all’assemblea dell’associazione per i prodotti Muggio e Val Mara. La bozza già accettata dall’Ufficio federale agricoltura
Ticino
3 ore

Blättler: nella lotta alla mafia dobbiamo fare di più

Il nuovo procuratore generale della Confederazione: il fenomeno esiste, ora dobbiamo trasformare gli elementi che raccogliamo in atti di accusa
Ticino
7 ore

Edilizia, gli aumenti delle materie prime offuscano l’orizzonte

Gli impresari costruttori in assemblea a Mendrisio hanno toccato anche il tema delle infiltrazioni mafiose in Svizzera
Luganese
7 ore

Morcote, al via la stagione estiva per la famiglia

Il primo appuntamento è per domenica 22 a Parco Scherrer, quando andrà in scena lo spettacolo gratuito ‘Aspettando CartaSìa’
Mendrisiotto
7 ore

Sagra della castagna 2022, aperte le iscrizioni

Gli artigiani interessati si devono annunciare entro l’11 giugno. La manifestazione si terrà a Morbio Superiore
Luganese
8 ore

Rovio, verranno sostituiti i tre ippocastani abbattuti

Ha suscitato qualche polemica il taglio degli alberi in piazza. La decisione era stata presa dall’esecutivo in carica fino all’aggregazione
Ticino
8 ore

Imposte di circolazione, i dubbi di Plr e Ps restano

Le due iniziative popolari del Ppd continuano a non convincere del tutto. Speziali: ‘È finanziariamente sostenibile?’. Passalia: ‘Basta, si vada al voto’
Luganese
8 ore

Costi, qualità di vita, moltiplicatore: perché si lascia Lugano

Sebbene il trend demografico si sia invertito, uno studio evidenzia che il saldo migratorio nei confronti dei comuni ticinesi è ancora negativo
Mendrisiotto
8 ore

Si allarga il gremio dell’Ente regionale per lo sport

L’assemblea accoglie Vacallo. In vista anche l’ingresso di Balerna e Brusino Arsizio. Vistati regolamento e statuti
Mendrisiotto
8 ore

Al Serpiano si possono provare le hand bike

L’associazione Ti-Rex Sport ne ha acquistate quattro, che sarà possibile noleggiare per provare il percorso inaugurato lo scorso anno
Luganese
8 ore

Lugano, arriva la prima scuola estiva di criptovalute

Primo passo concreto per il ‘Lugano’s Plan B’. 50 studenti lavoreranno a stretto contatto con esperti e leader del settore a livello mondiale
Ticino
8 ore

‘Le proposte sulla gestione Covid di Ostinelli non ci competono’

La Commissione sanità e sicurezza sociale si esprime sulla petizione del medico che chiedeva un cambio di strategia secondo i suoi suggerimenti
Luganese
8 ore

Sette nuovi diplomati tra i conduttori di cani da terapia

Il gruppo ha finito la formazione e si potrà mettere ora a disposizione delle istituzioni del Cantone
laR
 
25.03.2021 - 05:20
Aggiornamento : 11:23

Uno spiraglio di luce per l’iniziativa popolare 'Spazi verdi'

La commissione 'Ambiente' ha inviato il rapporto agli iniziativisti sulla proposta di salvaguardare le aree di fondovalle risparmiate finora dal cemento

Il contenuto di questo articolo è riservato agli abbonati.
Per visualizzarlo esegui il login

A oltre sei anni di distanza per l’iniziativa popolare ‘Spazi verdi per i nostri figli’ si vede un barlume di luce. Era il 15 dicembre 2014 quando Cittadini per il territorio, Unione contadini e Agrifutura con il sostegno di altre associazioni tra cui Wwf, Pro Natura, Società per l’arte e la natura (Stan) e Associazione per un Piano di Magadino a misura d’uomo (Apm) depositarono - forte di 14’064 firme consegnate alla Cancelleria dello Stato nel dicembre 2014 - la richiesta di modificare la Legge cantonale sullo sviluppo territoriale per salvaguardare le aree verdi di fondovalle risparmiate finora dal cemento. «Abbiamo elaborato un rapporto, una sorta di compromesso, che è stato spedito poche settimane fa agli iniziativisti» dice alla ‘Regione’ il presidente della commissione parlamentare ‘Ambiente, territorio ed energia’ Henrik Bang (Ps). L’ultimo inghippo - si spera, l’ultimo - è rappresentato dal fatto che relatore di questo rapporto è il leghista Fabio Badasci, che però dalla scorsa sessione di Gran Consiglio non è più deputato. «Lo riattribuiremo, non cambierà nulla» taglia corto Bang. Che guarda al futuro, soprattutto «facendo un discorso di area». Nel senso che «noi come Ps e Verdi siamo riusciti a ottenere questo compromesso. Se dagli iniziativisti arrivasse una bocciatura molto probabilmente ragionerei su una firma con riserva, e l’argomento entrerebbe nel dibattito in aula. Come presidente della commissione sono contento che questo tema abbia avuto un’accelerata, mi sono impegnato per portare a termine alcuni dossier aperti da tanto tempo e questo era uno di quelli che mi stavano a cuore».

L’iniziativa, di cui ha scritto anche Fabio Dozio nel commento su ‘laRegione’ di ieri, propone di inserire nella Legge sullo sviluppo territoriale un nuovo articolo, composto di tre capoversi. Il primo: “Gli spazi verdi di fondovalle non edificabili o non edificati in larga misura sono paesaggi di importanza cantonale e vanno tutelati come zona agricola o forestale, zona di protezione, zona degli spazi liberi o zona per il tempo libero”. Il secondo: “Negli spazi verdi di fondovalle non edificati in larga misura, in particolare se in presenza di terreni non ancora urbanizzati, la zona edificabile va ridotta”. Terzo capoverso: “Il Cantone identifica e tutela gli spazi verdi non edificabili o non edificati in larga misura dei fondivalle della Riviera, del Piano di Magadino, del Piano del Vedeggio e del Piano del Laveggio e del Gaggiolo con lo strumento del Piano di utilizzazione cantonale”.

Il primo firmatario Ivo Durisch: ‘Mi sembra un passo avanti, ma valuteremo’

Ora c'è una bozza di rapporto commissionale. Due a questo punto gli scenari: «O gli iniziativisti ci dicono che il rapporto va bene e quindi c’è il via libera al rapporto commissionale, o che non va bene e quindi si andrà al voto popolare», afferma Bang. «Ho ricevuto ii rapporto e lo discuterò a breve con gli altri iniziativisti», fa sapere Ivo Durisch, capogruppo del Ps in Gran Consiglio e primo proponente di ‘Spazi verdi per i nostri figli’. «Anche se preferivo il messaggio del governo che accoglieva l’iniziativa senza modifiche sostanziali, il controprogetto elaborato dalla commissione mi sembra un importante passo avanti, ne parleremo al più presto fra noi iniziativisti. Una cosa è sicura: se il controprogetto non dovesse venir accettato dal parlamento siamo pronti ad andare al voto popolare. Per cui sarebbero i cittadini a esprimersi». Secondo Durisch, il controprogetto commissionale «accoglie in buona sostanza le nostre principali richieste». Il rapporto della commissione «si differenzia su un punto importante dal testo da noi proposto: l’iniziativa parla di spazi verdi "non edificati in larga misura”, il controprogetto di ”terreni non edificati e non urbanizzati”. Il che riduce il campo di applicazione dell’iniziativa. Oltretutto sul concetto di "terreni non edificati in larga misura" c'è giurisprudenza, non ce n'è invece sul concetto "terreni non edificati". È però una differenza che, a prima vista, non giustifica il ricorso alle urne. Una differenza, peraltro, che sarebbe difficile da spiegare alla popolazione, dato che ci si addentrerebbe in complesse questioni giuridiche».

Leggi anche:

Il futuro degli spazi verdi e dei beni culturali

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
ambiente fondovalle henrik bang iniziativa popolare ivo durisch spazi verdi
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved