21.03.2021 - 23:22

‘Sospendere la libera circolazione delle persone in Ticino’

Con due mozioni a Berna e Bellinzona l’Udc chiede di applicare il margine previsto dall’accordo con l’Ue per le regioni più colpite dalla crisi

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Archivio Ti-Press

“L’Udc Ticino si muove a livello nazionale e cantonale per finalmente e urgentemente mettere un freno all’afflusso incessante di frontalieri e per salvare il mercato del lavoro locale”. Così un comunicato stampa arrivato in serata. A Berna i parlamentari ticinesi Marco Chiesa (Stati) e Piero Marchesi (Nazionale) hanno depositato una mozione denominata ‘Sospensione provvisoria della libera circolazione nel Canton Ticino e nelle regioni più colpite dalla crisi: si applichi l’art. 14 dell’accordo’, che chiede appunto al Consiglio federale di sfruttare il margine di manovra dell’accordo di libera circolazione per ottenere delle eccezioni per le regioni e i Cantoni più colpiti dalla crisi. Parallelamente il gruppo Udc in Gran Consiglio chiede con una mozione di applicare finalmente il ‘Prima i nostri’. In particolare chiede al governo ticinese di: “presentare un rapporto che illustri l’applicazione del testo costituzionale di ‘Prima i nostri’ nel settore pubblico e parapubblico; Elaborare un progetto di legge per l’applicazione del testo costituzionale ‘Prima i nostri‘ laddove non è ancora stato applicato, come già richiesto con una mozione di Lara Filippini e cofirmatari nel 2019 (mozione nr. 1381 inevasa); Inviare una missiva all’indirizzo del Consiglio federale a sostegno della mozione di cui sopra presentata da Piero Marchesi e Marco Chiesa. Infine “mobilitarsi per creare la Conferenza dei Cantoni di frontiera come già richiesto con una mozione del 2018 di Sergio Morisoli e firmata trasversalmente da 32 deputati per far valere meglio le emergenze del nostro Cantone altamente svantaggiato (mozione nr. 1295 inevasa)”.

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