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(archivio Ti-Press)
Ticino
14.01.2021 - 18:380

Incidenti sui cantieri, Unia chiede cambio di passo

Il sindacato punta il dito contro lo stress, gli elevati ritmi di lavoro e i risparmi nel campo della sicurezza

“Per contrastare l’aumento dei morti e degli incidenti gravi sui cantieri edili non bastano le campagne di sensibilizzazione, ma servono interventi per ridurre al minimo fattori di rischio riconosciuti quali lo stress, gli elevati ritmi di lavoro e i risparmi nel campo della sicurezza e della tutela della salute dei lavoratori”. Per il sindacato Unia Ticino e Moesa è urgente e indispensabile “promuovere un altro tipo di cultura imprenditoriale rispetto a quello che impone di lavorare sempre e a qualsiasi costo. A maggior ragione di fronte all’attuale situazione di pandemia, che ha ulteriormente acuito i problemi”. L’ultimo incidente sul lavoro mortale è avvenuto lo scorso 8 gennaio in un cantiere di Paradiso dove ha perso la vita un operaio edile 54enne.

Nel corso del 2020 Unia ha presentato i risultati di un sondaggio nazionale che ha coinvolto 12mila lavoratori edili e capi muratori, da cui risulta che 3/4 di loro definisce come “un’importante fonte di stress e una minaccia per la qualità e la sicurezza del lavoro la crescente pressione dei termini di consegna delle opere, che i committenti vogliono far rispettare a tutti i costi, anche quando non sono realistici sin dall’inizio. E durante questa pandemia, a partire dalla fine del lockdown della scorsa primavera, questa dinamica ha subito un’ulteriore accelerata: si lavora come matti, in qualsiasi condizione e a qualsiasi costo, come dimostra anche la fallimentare implementazione delle misure di protezione dal virus sui cantieri, di cui dà conto un sondaggio realizzato da Unia lo scorso autunno. A pagarne il prezzo più elevato sono ovviamente i lavoratori”. 

Di qui la necessità “che le organizzazioni padronali, le imprese, i committenti e gli organismi di controllo si assumano fino in fondo le rispettive responsabilità per garantire la sicurezza e la tutela della salute sui cantieri e compiano tutti gli sforzi necessari a invertire la preoccupante tendenza osservata nell’ultimo decennio”. 

 

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