posta-turni-ridotti-e-personale-allo-stremo
ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
50 min

Arzo ritrova la ‘Fontana dei pesci’. Senza le carpe di Rossi

La Città si appresta a posare di nuovo in paese la vasca in marmo. Ma della scultura dell’artista si sono perse le tracce
Bellinzonese
55 min

Giorgio Lotti nuovo presidente del Lions Club Bellinzona e Moesa

Sostituirà l’uscente Sergio Pedrazzini. Negli ultimi due anni la fondazione ha potuto svolgere un’intensa attività benefica, nonostante la pandemia
Ticino
58 min

‘Ricerca scientifica, il governo tenga conto dei nostri auspici’

La commissione Formazione sottoscrive il rapporto Ermotti-Lepori che ritiene evasa la richiesta di Polli per maggiori investimenti: ‘Ma per il futuro...’
Bellinzonese
1 ora

‘Un problema’ ferma la funicolare del Ritom

L’impianto resterà chiuso fino al 5 luglio. Per i viaggiatori ancora presenti nella regione sarà a disposizione un servizio di bus navetta
Luganese
1 ora

Cadempino, gli aumenti di stipendio tornano in Municipio

Il Consiglio comunale rinvia all’esecutivo la proposta di modifica dell’articolo del Regolamento organico dei dipendenti. Approvato il consuntivo.
Locarnese
1 ora

Bosco Gurin, quei tesori spesso nascosti

Da sabato il via alla stagione estiva, con una ricca offerta di svaghi per il tempo libero. In funzione la seggiovia e la slittovia
Ticino
1 ora

Il Ps: ‘Più assegni per aiutare le famiglie con minori’

L’obiettivo dell’iniziativa parlamentare socialista è togliere chi fa più fatica dalla povertà marcata, ed evitare che finisca in assistenza
Luganese
2 ore

Ucraina, Terre des hommes: salviamo la generazione futura

Alla vigilia della Conferenza di ricostruzione dell’Ucraina a Lugano, l’appello e le testimonianze dell’organizzazione per la protezione dell’infanzia
Bellinzonese
2 ore

Mercalibro in Piazza Buffi a Bellinzona

Appuntamento per mercoledì 6 dalle 11 alle 17. A seguire letture di racconti sulla Beat Generation al Bar Cervo
Mendrisiotto
2 ore

A Chiasso le opere dell’artista ucraino Ivan Turetskyy 

Fino al 24 luglio quattro oli e acrilico su tela saranno esposti a m.a.x. museo, Spazio Officina, Biblioteca e in Municipio
Locarnese
2 ore

‘Inchiesta amministrativa e capacità operativa due cose diverse’

Il capodicastero Sicurezza Zanchi e il comandante della Polcomunale di Locarno Bossalini difendono il proprio operato e quello dei loro agenti.
Luganese
2 ore

Pavimentazione fonoassorbente a Montagnola

I lavori si terranno nelle notti tra il 4 e il 9 luglio nella zona del nucleo, lungo un tratto di 300 metri
TICINO
laR
 
03.12.2020 - 06:00
Aggiornamento: 15:54

Posta: turni ridotti e personale allo stremo

Gli addetti allo sportello dovranno recuperare le ore supplementari durante il mese di dicembre

Il contenuto di questo articolo è riservato agli abbonati.
Per visualizzarlo esegui il login

Delusione e preoccupazione. È quanto esprimono alcuni collaboratori degli sportelli della Posta in seguito alla decisione dei vertici di far recuperare ai collaboratori le ore di riposo maturate durante l'anno. E questo proprio in un mese carico di lavoro come dicembre. “Il livello di stress è altissimo e siamo davvero preoccupati per la nostra salute fisica e mentale ”, scrivono i dipendenti in una lettera giunta alla nostra redazione. «Con questa manovra i collaboratori in servizio si ritroveranno a far fronte a una mole molto elevata di lavoro e i clienti dovranno fare la fila davanti agli uffici postali», ci spiega Marco Forte, Responsabile regionale Ticino e Moesano del sindacato Syndicom.

Per La Posta non si profilano problemi di gestione: “Siamo certi che in nessun caso il mandato di servizio pubblico verrà meno anche in questo particolare periodo", ci risponde il portavoce regionale dell'azienda. “Teniamo a sottolineare come i processi siano definiti in funzione della massima flessibilità; siamo in grado in ogni momento di fare fronte nel miglior modo possibile ad un aumento, rispettivamente diminuzione della domanda da parte della nostra clientela”. Inoltre spiega che i dipendenti delle filiali meno sollecitate aiutano i colleghi di altre sedi a far fronte ai grandi carichi di lavoro. 

Syndicom Svizzera ha chiesto alcuni giorni fa all'organo nazionale CoSpe, composto da rappresentanti sindacali e della Posta, di interrompere immediatamente la messa in atto della riduzione dei turni di servizio, come pure di creare una pianificazione che tenga conto dei carichi di lavoro e di coinvolgere il personale nella scelta del periodo in cui recuperare i giorni in eccesso. La commissione interpellata non ha accolto le richieste del sindacato, lasciando l'amaro in bocca a Forte: «Ci hanno detto che è compito dei responsabili regionali di gestire al meglio la situazione. Io ho parlato con uno di essi che ha rilanciato la palla ai responsabili di team».

Le assenze maturate quest'anno dai collaboratori della posta sono state molte a causa della pandemia, e di conseguenza altri colleghi hanno dovuto supplire accumulando così parecchie ore extra. “Secondo le leggi attuali sul lavoro, i dipendenti devono compensare gli straordinari e godere delle ferie: questo è l'unico modo per rimanere in buona salute e continuare ad essere presenti per i clienti”, continua il portavoce della Posta. “È quindi compito permanente dei superiori garantire che eventuali straordinari possano essere tempestivamente compensati”. Bilanciamento – precisa –, che non è stato possibile effettuare totalmente durante i mesi estivi. Al riguardo Forte ribatte: «I dipendenti dichiarano chiaramente che rimanere a casa in questo periodo vuol dire caricare di lavoro chi rimane». E continua: «Oltre ad essere il mese sbagliato per effettuare questa manovra, i dipendenti non sono stati consultati e si sono ritrovati con una modifica dei turni che non rispettava le due settimane di preavviso».

Per il gigante giallo la riduzione dell'accumulo di ore extra “è una misura essenziale per migliorare la situazione finanziaria del Gruppo. A lungo termine, con un bilancio stabile, possiamo prevenire i licenziamenti e continuare a finanziare i servizi di base con le nostre risorse”. Per il sindacalista è vero l'opposto: «Continuando a ottimizzare in questo modo il personale, il rischio di licenziamenti o l'evitamento di assunzioni necessarie sono dietro l'angolo». 

La decisione di procedere a una riduzione delle ore in esubero è stata presa dalla Posta nel mese di maggio, sfruttando “le frequenze dei clienti notevolmente più basse causate dalla crisi sanitaria”. La pianificazione, assicura il portavoce, rimarrà comunque flessibile dato lo sviluppo poco chiaro dell'affluenza dei clienti e delle assenze a breve termine del personale. Syndicom Svizzera pensa invece che dietro a questa misura vi sia una strategia per creare malcontento nella clientela e rendere gli uffici postali meno attrattivi, in modo da avere così un motivo in più per continuare a chiudere gli uffici postali. Per Forte tutta la questione dimostra che «chi dirige il settore degli uffici postali è più concentrato sui risultati aziendali che sul servizio pubblico e le condizioni di lavoro».

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
posta sportelli postali syndicom turni di lavoro uffici postali
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved