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Messa in servizio prevista il 13 dicembre (Ti-Press)
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31.08.2020 - 17:240
Aggiornamento : 19:39

Ffs proprietarie della galleria di base del Ceneri da domani

Prima della messa in servizio del tunnel prevista a dicembre le Ffs svolgeranno gli ultimi test per sapere esattamente come reagire in caso di imprevisti

A mezzanotte la galleria di base del Monte Ceneri passerà ufficialmente dalle mani di AlpTransit San Gottardo Sa (Atg) a quelle delle Ffs, che diventeranno dunque proprietarie dell'opera, assumendosi così la responsabilità del mantenimento e dell'esercizio. E questo dopo 14 anni di lavori e oltre 2'000 corse di prova da parte dell'Atg. Ora le Ffs svolgeranno gli ultimi test, prima dell'entrata in servizio del tunnel prevista il 13 dicembre con il cambio di orario.

«Più collegamenti, più veloci e maggiore comodità». Saranno questi i vantaggi di cui godranno i viaggiatori con l'apertura della nuova galleria di base del Monte Ceneri, ha spiegato oggi durante una conferenza stampa a Camorino Daniel Salzmann, capo progetti asse nord-sud del San Gottardo delle Ffs. Inoltre, «i costi per il trasporti di merci diminuiranno, rendendo la ferrovia maggiormente concorrenziale rispetto alla strada». Prima del 13 dicembre è però ancora necessario effettuare ulteriori verifiche per garantire che tutte le persone coinvolte nella gestione del tunnel sappiano esattamente come comportarsi e cosa fare in caso di problemi e imprevisti. Le Ffs hanno infatti «formato circa 3'100 persone» in vista della messa in servizio della galleria. Si tratta di personale delle Ffs (come macchinisti, assistenti clienti, servizio d'intervento), ma anche di collaboratori esterni (come addetti alla manutenzione, polizia e pompieri). Siccome si tratta di un'opera nuova, è verosimile che vi saranno imprevisti (problemi con un convoglio, disturbi tecnici, interruzione di corrente) per i quali «è necessario sapere come reagire». In ottobre vi sarà anche una grande esercitazione di salvataggio nella quale saranno coinvolte le organizzazione di soccorso ticinesi, così come 300 comparse: lo scenario prevede l'evacuazione di un treno regionale dalla galleria.

Tra le 4'000 e le 5'000 corse di prova fino a dicembre

Quest'ultima è solo una componente della fase di prova delle Ffs che inizierà domani. È infatti suddivisa in tre parti: nei primi 14 giorni di settembre saranno testati scenari basati sull'orario. Poi fino al 10 ottobre inizieranno a circolare attraverso la galleria i primi treni passeggeri (di giorno) e merci (di notte). Alcuni treni a lunga percorrenza raggiungeranno quindi in anticipo Lugano o Bellinzona e riprenderanno il loro viaggio secondo orario. L'obiettivo è quello di consentire al personale sul treno e nella centrale d'esercizio di acquisire familiarità con la nuova galleria. Infine, da metà ottobre fino a dicembre nella galleria circoleranno treni passeggeri e merci contemporaneamente, verificando, ad esempio, che i convogli più veloci entrino nel tunnel prima di quelli più lenti. In totale sono previste tra i 4'000 e i 5'000 corse di prova. Se non si incontreranno particolari difficoltà, a inizio dicembre l'Ufficio federale dei trasporti dovrebbe rilasciare l'autorizzazione d'esercizio definitiva alle Ffs. Ovviamente, in seguito il lavoro proseguirà, visto che si tratta di «un'opera immensa», che comporta spese di mantenimento «superiori ai 10 milioni di franchi all'anno», ha sottolineato Salzmann.

A Camorino era presente anche Dieter Schwank, Ceo dell'Atg, che ha illustrato i lavori svolti dall'impresa di costruzione. «Tutto è iniziato a Camorino con la posa delle prime tre pietre nel giugno del 2006», ha ricordato Schwank. I lavori di scavo sono poi iniziati nel 2010 terminando nel 2016. L'anno seguente è iniziata la costruzione dell'infrastruttura (binari, corrente, telecomunicazioni, sistemi di sicurezza e così via). Nel marzo di quest'anno l'Atg ha infine iniziato a svolgere i test tecnici (per verificare che la galleria funzioni correttamente), poi interrotti a causa della pandemia di coronavirus. «Grazie a un’autorizzazione del governo ticinese è stato possibile ricominciare l’esercizio di prova il 20 aprile, dopo un'interruzione di circa cinque settimane», ha sottolineato Schwank. Ciò ha ad esempio permesso di effettuare corse ad alta velocità, che hanno raggiunto i 275 km/h. In giugno sono stati messi alla prova i sistemi di sicurezza e di evacuazione e, infine, in luglio sono state effettuate corse con i vari modelli di treno delle Ffs.

Non solo festeggiamenti il 4 settembre

Venerdì, sempre a Camorino, si terrà la cerimonia di apertura della galleria per celebrare il completamento della nuova ferrovia transalpina (Alptransit). Vi parteciperanno la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, il consigliere federale Ignazio Cassis e il presidente del Consiglio di Stato ticinese Norman Gobbi. Al portale nord si terrà però anche un’azione di protesta lanciata dal Partito operaio e popolare (al quale hanno aderito altri movimenti politici di sinistra, così come il Ps e i Verdi) per denunciare i presunti abusi (turni di lavoro troppo lunghi, caporalato) avvenuti sul cantiere. Al centro della vicenda vi sarebbero le ditte italiane Gcf e Gefer che hanno svolto lavori nella galleria. Stando ai contestatori, la Gcf avrebbe già sfruttato suoi operai in tre cantieri in Danimarca. Nel paese scandinavo l’impresa avrebbe “siglato accordi con un sindacato per risarcire gli operai, ma “in assenza di una condanna penale, Cgf continua ad operare sfruttando e mettendo in pericolo lavoratori e promuovendo la concorrenza sleale a danni di ditte locali”, si legge in una nota. In Ticino l’inchiesta penale per reati legati al mondo del lavoro è ancora in corso: “Siamo dovuti ricorrere a questa azione, che alcuni vedranno come un tentativo di infrangere l’opera, ciò che non è assolutamente il nostro obiettivo, per cercare di smuovere le autorità giudiziarie”.

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