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Ticino
09.08.2020 - 16:110

Maggioranza e opposizione contro la disdetta unilaterale

Fisco frontalieri, in Italia i partiti contestano la perizia dell'Università di Lucerna e la proposta del leghista Quadri di bloccare i ristorni

La perizia dell'Università di Lucerna che ritiene possibile la "disdetta unilaterale" dell'accordo del 1974 sulle tasse dei frontalieri è riuscita a mettere d'accordo, in Italia, maggioranza e opposizione che respingono il nuovo attacco del Canton Ticino e la proposta di Lorenzo Quadri di bloccare il ristorno dei frontalieri come è stato nel 2014. "Al di là dei titoli e dei facili proclami, ho letto la perizia dell'Università di Lucerna e mi pare per nulla agevole arrivare alla disdetta unilaterale - sostiene il senatore del Pd Alessandro Alfieri, varesino, in prima fila per le questioni dei frontalieri -. L'accordo parafato nel 2015 fu un errore, in quanto penalizzava lavoratori e Comuni di frontiera. Sono al lavoro per studiare modifiche, che dovranno riguardare soprattutto i nuovi frontalieri. A Regione Lombardia e Canton Ticino ricordo che la competenza è degli Stati". Giovanni Currò, parlamentare comasco pentastellato: "Pieno rispetto per il parere accademico: non sorprendono le esternazioni della Lega dei Ticinesi, partito cugino della Lega salviniana. Sono forze che giocano ad alimentare la tensione, nel momento in cui i rapporti tra Italia e Svizzera sono ottimi. Il governo italiano è impegnato a trovare un accordo per la tassazione dei frontalieri". A nome della Lega salviniana interviene il parlamentare erbese Eugenio Zoffili, da sempre stretto collaboratore di Salvini: "Questa possibilità di una disdetta unilaterale dell'accordo del 1974 è assolutamente irricevibile. Occorre però trovare un accordo, una mediazione considerato che l'attuale convenzione ha quasi mezzo secolo, per cui racconta un mondo diverso, bisogna attualizzarlo. Non si può comunque parlare di doppia imposizione". Alessio Butti, senatore comasco di Fratelli d'Italia, se la prende con i governi italiani che si sono succeduti dal 2011: "Finché non si decide ad affrontare con serietà e concretezza la pletora di problemi che interessano il vasto mondo del frontalierato, questi saranno i problemi. Gli arroganti e gli sprovveduti si fanno forti dell'incertezza che regna sulla materia. Da anni ho avanzato proposte sotto il profilo previdenziale, assistenziale, assicurativo e sanitario che oltre a migliorare le cose chiuderebbero definitivamente la bocca ai polemisti svizzeri in servizio permanente effettivo".

 

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