COL Avalanche
1
BOS Bruins
3
2. tempo
(1-0 : 0-3)
coronavirus-50-persone-in-quarantena-in-ticino
Il medico cantonale Giorgio Merlani
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
5 ore

Sì al congedo ai dipendenti pubblici per famigliari malati

Il Gran Consiglio approva le 14 settimane pagate per chi ha un figlio o un partner con gravi problemi di salute. Sì anche all’appello per India
Ticino
6 ore

Pierfranco Longo: ‘Tantissima delusione’

No superamento livelli, il presidente della Conferenza genitori: sconfortante che le istituzioni non siano riuscite a trovare un compromesso minimo
Ticino
7 ore

Superamento dei livelli, bocciata la sperimentazione

Con 42 contrari (Plr, Lega, Udc, Mps) e 40 favorevoli (Ppd, Ps, Verdi, Pc, Più donne) cala il sipario sulla proposta di Bertoli: ‘Deluso per la scuola’
Mendrisiotto
7 ore

Droni e galline fra i vigneti. Viticoltori ecosostenibili

Tanti esempi nel Mendrisiotto. Andrea Conconi, direttore di Interprofessione della vite e del vino ticinese: ’Progressi nella produzione biologica’
Bellinzonese
7 ore

Sì ai 2,72 milioni per il Parco del Piano di Magadino

Il Gran Consiglio in notturna approva i due crediti a favore degli investimenti e per la gestione nel periodo 2021-2024
Ticino
8 ore

Sul decreto taglia spese si voterà il 15 maggio

Il Consiglio di Stato ha fissato la data della votazione popolare
Luganese
9 ore

Campione d’Italia? ‘Non sarà più casinò-centrico’

Dopo tre anni e mezzo, oggi la casa da gioco ha riaperto. E adesso? ‘Bisogna continuare a rimboccarsi le maniche’: intervista al sindaco Roberto Canesi.
Ticino
9 ore

Ecco perché il Tf non ha annullato la legge negozi

I giudici: cancellarla unicamente a causa delle (discutibili) modalità con cui è entrata in vigore sarebbe eccessivo e non appare quindi opportuno
Bellinzonese
9 ore

La musica come ponte tra Bellinzona e una scuola in Israele

Premio Spitzer all’istituto musicale Hmi per il progetto con la scuola del villaggio Neve Shalom dove convivono pacificamente ebrei e palestinesi
Grigioni
11 ore

Grono conta 47 abitanti in più

L’aumento riguarda tutte le frazioni. Al 31 dicembre 2021 nel Comune grigionese vivevano 1’427 persone.
Luganese
11 ore

Cerimonia per la maggiore età a Vernate e Neggio

Presenti oltre i neo diciottenni anche le autorità dei due comuni malcantonesi
Locarnese
12 ore

Società bocciofila Brissago in assemblea

Soci convocati venerdì prossimo, dalle 20, al bocciodromo comunale
Bellinzonese
13 ore

Due nuovi defibrillatori automatici esterni a Biasca

Gli apparecchi sono stati posati in prossimità dell’entrata della Scuola dell’infanzia Nord e dell’entrata sud-ovest del Palazzo scolastico
Ticino
13 ore

A2-A13: il governo è soddisfatto per le scelte di Berna

Il Consiglio di Stato si rallegra per le decisione del Consiglio federale d’includere i progetti A2-A13 e PoLuMe nel Programma di sviluppo delle strade
Bellinzonese
14 ore

Chiesta l’introduzione dei City Angels anche a Bellinzona

In una mozione Manuel Donati e Tuto Rossi del gruppo Lega/Udc ritengono che possano essere di supporto alla polizia comunale e agli ‘educatori di strada’
Luganese
14 ore

Ceresio-Lugano, i cineamatori ‘distanti’ ma presenti

All’assemblea si è parlato anche del concorso Swiss-movie Regione 4 che si terrà a Bellinzona domenica 27 marzo
Bellinzonese
14 ore

Fiumi di coca a Bellinzona: condannato a 2 anni e mezzo

Espulso uno spacciatore, dimezzato il quantitativo di droga imputatogli. Lui si professava innocente: ‘Solo un intermediario’
Locarnese
15 ore

Locarno, la Città strizza l’occhio al Bio

Le aziende che investono in questo settore beneficeranno di aiuti su un arco temporaneo assai lungo, così da generare una catena virtuosa
Bellinzonese
15 ore

Interroll di Sant’Antonino, fatturato e nuove commesse da record

In un anno le vendite sono salite del 20,6% a 640,1 milioni di franchi, mentre le nuove commesse sono aumentate del 43,9% a 788,4 milioni
Locarnese
15 ore

Minusio, ‘recuperare i corsi d’acqua’ caduti nel dimenticatoio

La mozione di Massimo Mobiglia e Andrea Branca chiede un progetto generale per interventi generosamente finanziati dalla Confederazione
Ticino
15 ore

Pablo Biffi dirigerà la Centrale comune d’allarme

La nomina va a colmare la partenza del capitano Alessio Lo Cicero
Locarnese
15 ore

Legge sui sentieri, occorre una proroga della consultazione

Vallemaggia: Germano Mattei, di Montagna Viva, non condivide l’allargamento alle bici rampichino dei contenuti. Invita i patriziati a scrivere al Dt
Bellinzonese
15 ore

Officine a Castione inserite nel Piano settoriale dei trasporti

Lo ha deciso il Consiglio federale che nel documento ha integrato ‘diversi progetti della fase di ampliamento ferroviaria 2035’
Ticino
15 ore

Sviluppo strade nazionali: c’è l’A2-A13, non la Stabio-Gaggiolo

Il Consiglio federale ha inserito il progetto nel Prostra, il Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali. Esclusa invece la Stabio-Gaggiolo
Mendrisiotto
15 ore

Cercansi bagnini responsabili e aiuto-bagnini a Mendrisio

Le candidature sono da inoltrare entro lunedì 28 febbraio per corriere all’Ufficio sport e tempo libero di Rancate
Luganese
16 ore

Letture domenicali in due lingue a Collina d’Oro

Domenica 6 febbraio al Museo Hermann Hesse di Montagnola con tema del giorno “Tra i canali di Venezia”, brani tratti ‘Dall’Italia’
Bellinzonese
17 ore

Il Plr di Bellinzona: ‘Rifare la parte alta di viale Stazione’

Stando a una mozione (primo firmatario Vito Lo Russo) la sistemazione di questo tratto porterà vantaggi ai cittadini, ai turisti e ai commercianti
Ticino
17 ore

Atan e Kibesuisse, azione comune a favore della prima infanzia

Le due Associazioni che rappresentano le strutture per l’accoglienza dell’infanzia hanno sottoscritto un accordo di collaborazione
15.05.2020 - 15:290
Aggiornamento : 17:39

Coronavirus, 50 persone in quarantena in Ticino

Merlani: 'Se a inizio pandemia i contatti stretti per persona erano 15, ora sono 3 o 4. Positivamente impressionato dalla popolazione'

Era stato promesso settimana scorsa ed è prontamente arrivato. Si tratta dell'aggiornamento settimanale del Canton Ticino sulla situazione epidemiologica a sud delle Alpi. «I 7 nuovi casi rilevati nelle ultime 24 ore probabilmente si iscrivano in un andamento variabile tipico dei piccoli numeri», ha commentato il medico cantonale Giorgio Merlani durante l'incontro con la stampa. Insomma: «rumore di fondo». Tuttavia bisogna fare attenzione: «Le epidemie partono sempre dalle piccole cifre ed esaminando la settimana i dati sono comunque in crescita. Non vorrei che fosse all'inizio di una ripartenza. Il virus circola e non è il caso di abbassare la guardia solo perché abbiamo avuto due giorni con 0 contagi e 0 decessi».

La maggior parte dei nuovi casi «si sono registrati in ambito sanitario o sociosanitario, con ancora qualche caso in casa anziani e nel personale delle case. Non sembrano esserci invece focolai in altri ambiti», ha fatto notare Merlani. La ripresa del 'contact tracing' di chi potrebbe aver contratto il virus durante un contatto ravvicinato ha portato sino ad ora 50 persone ad essere messe in quarantena. Una sola di queste ha presentato sintomi; quando è stata contattata dalle autorità, si stava già auto-isolando e aveva già preso appuntamento per un tampone. «Sono colpito da quanto la popolazione ha imparato», ha rilevato Merlani. Una presa di coscienza della cittadinanza che emerge anche nel numero di contatti medi avuti da ogni persona positiva: «A inizio pandemia erano 15, mentre oggi sono 3 o 4. Questo è un segno buon segno: si è ben capito il concetto di distanza sociale».

Difficile dire quanti siano tuttavia attualmente i malati di Covid-19 a sud delle Alpi e, quindi, quanti siano in grado di trasmettere l'infezione. «Se fino al 22 aprile venivano testate solo le persone con sintomi gravi, ora penso che una buona parte di chi ha sintomi viene sottoposto ad analisi – ha commentato Merlani –. A occhio direi che gli attuali maliati siano attorno al centinaio. Ma è una pura stima». 

In caso di un eventuale ripresa della curva dei contagi, «non vi è una soglia numerica che farebbe scattare delle misure di contenimento», ha precisato il medico cantonale. Più del un numero assoluto, a determinare eventuali interventi sarà l'andamento giorno per giorno: «Mi preoccuperebbe di più un costante aumento, piuttosto che passare da 20 a 1 e poi di nuovo a 20». Per questo l'ufficio del medico cantonale sta attivamente monitorando le cifre e gli indici del contagio.

L'app di tracciamento: 'Non prevista la partecipazione del Ticino alla sperimentazione'

Stanno intanto per arrivare anche le app per il tracciamento dei contagi. Una soluzione tecnologica che dovrebbe aiutare le autorità. «Attualmente il Ticino non ha previsto di partecipare alla sperimentazione della prima app, quella del 'proximity tracing' in attesa di avere più informazioni di dettagli». Si tratta di quel software che registra i contatti ravvicinati 'a rischio' e che permette, in caso la persona risulti contagiata, di avvertire chi è potenzialmente a rischio. «Il problema è che l'app non è in grado di distinguere se in mezzo alle due persone c'era, ad esempio, un vetro». L'applicativo, secondo le informazioni fornite da Merlani «non invierebbe comunque i dati agli uffici dei medici cantonali, limitandosi verosimile a invitare i contatti di un contagiato a mettersi in auto-quarantena». Il Cantone sembra invece più interessata alla «seconda app, che permette, a chi lo vuole, di inoltrare al nostro ufficio i propri dati di salute».

Test sierologici

Intanto 800 ticinesi hanno già risposto presente all'appello del Cantone, dicendosi disposte a sottoporsi ai test sierologici per valutare il tasso di persone che nel nostro cantone sono venute in contatto con il virus. «Il loro numero ci permette già di avere un campione statisticamente significativo. Abbiamo comunque rimandato 500 lettere, per essere sicuri che siano arrivate». 

Case anziani

Sulle due case anziani che erano state al centro dell'attenzione da parte dell'Ufficio del medico cantonale, i dettagli sono ancora pochi. Anche perché, ha fatto notare Merlani, l'inoltro di una segnalazione da parte di terzi al Ministero pubblico ha complicato le cose dal punto di vista giuridico. «Stiamo ancora vagliando le informazioni su questi casi e qualora dovesse essere necessario, al momento giusto, interverremo», ha chiosato il medico cantonale.

Ascensione ed estate

Ora si guarda però anche avanti, pur «non abbassando la guardia», ha fatto notare il capo dello Stato maggiore cantonale di condotta Matteo Cocchi. Primo appuntamento, il ponte dell'Ascensione: «Sappiamo che ci sarà più turismo locale e nazionale – ha fatto notare Cocchi –. Abbiamo quindi previsto un'accresciuta attività di comunicazione e una presenza di agenti sul territorio adeguata alla situazione». Particolare attenzione sarà data alla questione campeggi: con le strutture ufficiali ancora chiuse si teme un possibile aumento del campeggio selvaggio o abusivo. Della questione è incaricata la Sezione enti locali «allo scopo di poter applicare su tutto il territorio cantonale gli stessi principi autorizzativi».

Guardando all'estate, poi, si sta già lavorando a soluzioni per permettere di praticare l'alpinismo pur mantenendo le misure di sicurezza contro il coronavirus. «Vi sono già specifici gruppi attivi in questo ambito, con in prima linea Gioventù e Sport», ha fatto notare Cocchi.

Altro punto cardine della strategia anti-covid, rimarrà il divieto di assembramento oltre le 5 persone: «All'interno di una casa privata? Torno a dire che fino a qui ci siamo comportati bene grazie alla responsabilità individuale. Sarebbe quindi importante evitare di organizzare cene e pranzi privati, anche se immaginiamo ci sarà comunque qualcuno che lo farà». Attenzione poi alle grigliate in giardino: non è detto che il quel caso ci si ritrovi confrontati con la polizia.

Controlli nei locali

Questa settimana è stata anche la prima di riapertura di ristornati e bar. «Assieme all'Ufficio dell'ispettorato del lavoro, la Polizia ha condotto numerose ispezioni, soprattutto per sensibilizzare: ci si è infatti concentrati sulla consulenza e sul dialogo con gli esercenti. Abbiamo trovato disponibilità e collaborazione e in più casi gli agenti sono stati ringraziati perché hanno chiarito alcune direttive», ha precisato Cocchi. Lunedì i controlli sono stati un centinaio. I dati complessivi della settimana saranno comunicati nei prossimi giorni.

Guardia alta

«Bisogna mantenere alta la guardia, guardando avanti con fiducia – ha fatto notare Cocchi –. La crisi è ancora in corso, sia dal punto di vista sanitario, sia dal punto di vista economico. Sebbene i dati sanitari recenti sono confortanti, il messaggio non cambia: distanze sociali e igiene accresciuta».

Tensioni sociali?

E assieme al perdurare della crisi, potrebbero esacerbarsi anche gli animi... «Siamo coscienti di questa possibilità e non a caso rientra regolarmente nell'ordine del giorno degli incontri telefonici dei comandanti di polizia», ha chiosato Cocchi. Intanto la nota positiva è che durante la pandemia non si è registrato «un aumento importante dei casi di violenza», ha fatto notare il comandante della Polizia «Quello che ci preoccupa ora è soprattutto come impiegheranno il loro tempo libero quest'estate i ragazzi in assenza di colonie, di attività sportive organizzate e di altre attività associative».

Ancora chiuso il confine sud

Se la riapertura delle frontiere è in programma per il 16 giugno verso Austria, Germania e Francia, per ora rimane ancora chiuso il confine verso l'Italia, dove non mancano le proteste da parte dei frontalieri per le difficoltà di entrata sul territorio ticinese visti i controlli accresciuti su chi ha diritto o meno di passare la frontiera e visto che dei 16 valichi ticinesi, 5 sono tutt'ora chiusi. «Il Ticino non ha nessun interesse nel favorire le code e ha prontamente segnalato la questione alle autorità competenti di Berna – ha fatto notare Francesco Quattrini, delegato per le relazioni esterne del Cantone –. Con 11 valichi aperti su 16 (dal 11 maggio) la situazione è abbastanza fluida e non si segnalano criticità».

Già in piena crisi vi erano state frizioni lungo il confine, ha ricordato Quattrini: «Per noi l'importante è sempre stato supportare il sistema sanitario ticinese, garantendo la presenza dei lavoratori frontalieri nel settore sanitario o nelle filiere che lo sostengono». Il 7 marzo la bozza del 'Decreto Lombardia' aveva creato «molta tensione visto che ci si avvivava verso una chiusura totale delle frontiere. Il Cantone che è intervenuto sia verso Berna, sia verso sud per evitare questa chiusura». Nel frattempo l'Italia aveva manifestato apprensione sul fatto che le misure di contenimento in Ticino potessero essere più blande che in Lombardia. «Poi Ticino ha chiesto e ottenuto una finestra di crisi e ha quindi allineato le misure a quelle italiano. Per le imprese è pure andata oltre, per cui la tensione è scemata»

Allegati
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved