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Martedì 13 dicembre
28.04.2020 - 11:45
Aggiornamento: 13:12

'Ipg Corona', un salvagente per un indipendente su due

L'indennità perdita di guadagno per fronteggiare la crisi è stata progressivamente estesa. In Ticino riguarda oltre 7mila lavoratori

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Il direttore dello Ias Sergio Montorfani (Ti-Press)

Solo in Ticino, sono già oltre 7mila i lavoratori indipendenti che hanno ottenuto un'indennità per la perdita di guadagno dovuta al Coronavirus, la cosiddetta ‘Ipg Corona’. Approssimativamente parliamo di uno su due, un dato analogo a quello dei dipendenti sottoposti a regime di lavoro ridotto. E con mezza economia sott’acqua, l’ammontare complessivo delle indennità mensili è a sette zeri: «È difficile fornire una stima precisa, dato che per marzo abbiamo erogato i fondi solo per la seconda metà del mese, quindi dall’inizio della finestra di crisi. Ma possiamo ipotizzare una spesa mensile fino a 40 milioni di franchi», spiega Sergio Montorfani, Direttore dell’istituto delle assicurazioni sociali (Ias), che ricorda come l’indennizzo abbia valore retroattivo per l'intero periodo iniziato il 17 marzo.

Sebbene non tutti gli indipendenti siano affiliati allo Ias, la sua resta comunque la Cassa di compensazione che ne serve la stragrande maggioranza in Ticino. La lista degli aventi diritto all'Ipg si è allungata nelle ultime settimane, dopo che la Confederazione ha deciso di accordarla non solo a chi è stato colpito direttamente dagli ordini di chiusura federale, ma anche a chi si è dovuto fermare per decisione cantonale, e infine – è notizia di pochi giorni fa – a coloro che non hanno subito obblighi di chiusura, ma sono stati comunque penalizzati dalla ‘gelata’ che ha ridotto al minimo quasi tutte le attività e i consumi.

«Sono circa 2mila le indennità accordate dallo Ias in ragione delle chiusure federali, 3mila per quelle cantonali, 2'300 le domande che stiamo evadendo ora e che riguardano una perdita di guadagno indiretta», aggiunge Montorfani. È stabilito che anche quest’ultima categoria possa ricevere un indennizzo pari all’80% del reddito percepito prima della crisi (per il calcolo fa fede il reddito dichiarato nel 2019). «Vige però una limitazione aggiuntiva: può accedere solo chi l’anno scorso ha dichiarato un reddito superiore ai 10mila franchi e inferiore ai 90mila». Berna sta valutando in questi giorni se mantenere questi paletti, criticati da chi li ritiene discriminatori. In Ticino la questione riguarda solo qualche centinaio di casi.

Per ora la data di ‘scadenza’ delle Ipg Corona è fissata al 16 maggio, ma naturalmente la durata dell’aiuto dipenderà dall’effettiva possibilità per tutti di tornare pienamente attivi, «ed è possibile che restino in vigore per chi fosse ancora colpito da limitazioni specifiche», conclude Montorfani. Oltre agli indipendenti – che costituiscono la massima parte dei casi trattati – possono beneficiarne genitori con figli sotto i 12 anni che hanno dovuto lasciare la loro attività per accudirli; chi non può recarsi al lavoro perché in quarantena; gli artisti che si sono visti cancellati ingaggi ed eventi.

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