laRegione
il-treno-batte-quasi-sempre-l-auto-ecco-quanto-si-risparmia
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
2 ore

Natalia Ferrara: ‘Il congedo parentale è una misura liberale’

La deputata del Plr sostiene convintamente la proposta che lunedì tornerà in Gran Consiglio e spiega perché voterà in modo diverso dal suo gruppo
Ticino
2 ore

‘Rinforzi per la Procura, non si deve più tergiversare’

Galusero: la proposta del Dipartimento di assegnare due pp a me sta bene. E per uscire dall’impasse sono disposto a ritirare la mia iniziativa parlamentare
Locarnese
2 ore

Navigazione: elettrificare... per dare due scosse

Il presidente di Snl in esclusiva sui problemi del bacino svizzero, il mancato accordo consortile e la visione (elettrica) per Verbano e Ceresio
Locarnese
9 ore

Liberali di Locarno, ‘tourbillon’ per tre seggi

Apertissima la lotta interna per un posto in Municipio. Con gli uscenti Scherrer, Giovannacci e Merlini, in lista Renna, Pini, Silacci e Mitric
Mendrisiotto
11 ore

Mendrisio al via: vaccinati i primi cento cittadini

Chiasso seguirà a ruota. Entro la settimana prossima si saranno inoculate oltre mille dosi
Bellinzonese
12 ore

Polo socio-sanitario, Acquarossa lancia un segnale

Per evitare spazi che rimarrebbero vuoti il Municipio confida di poter firmare precontratti con gli interessati
Bellinzonese
13 ore

Bike sharing Biasca-Olivone: c’è da migliorare

L'anno scorso soltanto 252 noleggi a causa del sistema di riservazione un po' complesso che andrà semplificato
Luganese
13 ore

Lugano compra gli studi radio per creare la Casa della musica

Accordo raggiunto fra Città e Ssr. L'ultima parola spetterà al Consiglio comunale
Bellinzonese
14 ore

Piazza del Sole, chiesto il ripristino dell’arredo provvisorio

Secondo i Verdi di Bellinzona favorirebbe il rispetto del distanziamento per chi mangia all'aperto
Ticino
14 ore

Diossido di cloro contro il Covid? La Procura apre un incarto

Il Ministero pubblico avvia un procedimento relativo a un caso di somministrazione di sostanze illegali. In Canton San Gallo un uomo l'ha ingerito ed è stato male
Luganese
14 ore

Puerto Azul, terza condanna per un promoter

Pena di due anni e otto mesi per un 55enne di Pescara, già condannato nel 2018 e poi al risarcimento di due vittime della truffa, lo scorso novembre
Luganese
14 ore

City Angels, un libro e tanta solidarietà

Il sodalizio promuove il volume 'Andrea vola più alto' di Donatello Vegliante
Locarnese
14 ore

Locarno, quest’anno niente corteo per Bandir gennaio

Il tradizionale appuntamento in Città Vecchia per scacciare l'inverno è stato annullato a causa della pandemia
Mendrisiotto
14 ore

Corso giovani tiratori con l'Aurora di Stabio

La formazione, gratuita e aperta a ragazzi e ragazze nati negli anni 2001-2006, inizierà nel mese di marzo
Mendrisiotto
14 ore

La vita del cedro secolare di Mendrisio è salva

Il Municipio ha chiarito di avere a cuore il destino del grande albero. Oggi al centro di due cantieri, non corre alcun rischio, assicura l'autorità; che vigilerà
Grigioni
14 ore

Ciclopista bassa Mesolcina: ecco la domanda di costruzione

In pubblicazione nelle cancellerie comunali di Grono, Roveredo e San Vittore fino al 9 febbraio
Luganese
14 ore

Vaccinazione di prossimità, a Lugano si farà al Conza

Il centro sarà operativo da lunedì prossimo e potranno recarvisi, su prenotazione, tutti gli over 80 e i rispettivi conviventi sopra i 75 anni
Mendrisiotto
14 ore

A Mendrisio richiesto un ulteriore sostegno economico

Interrogazione dei liberali radicali Tiziano Calderari, Giovanni Poloni e Vincenzo Crimaldi in merito alla seconda lunga ondata pandemica legata al Covid-19 
Mendrisiotto
15 ore

Riva San Vitale guarda al futuro e ai suoi investimenti

Il Consiglio comunale ha avallato i Preventivi 2021 che prevedono un disavanzo di circa 2 milioni e mezzo, accogliendo Mobility e teleriscaldamento
Ticino
15 ore

'Aiutare gli studenti-lavoratori delle biblioteche universitarie'

Lo chiede con un'interpellanza al Consiglio di Stato il Partito comunista
Luganese
15 ore

Lugano, 5 milioni per l'ex stabile Swisscom

Stanziato il credito per sistemare l'edificio progettato da Rino Tami e destinarlo all'Atelier dei venti in un'ottica intergenerazionale
Ticino
15 ore

Commisioni paritetiche, TiSin chiede di dimezzare il contributo

Oggi è dell'1%, Ceruso e Aldi chiedono di scendere allo 0,50%. ‘Fare chiarezza sui soldi che escono dalle tasche dei lavoratori e vanno nelle loro casse'
Luganese
15 ore

Breno, i 100 anni di Vilia Biaggi: ‘Camminate e orto aiutano’

La signora dell'Alto Malcantone ha raggiunto oggi il ragguardevole traguardo ed è stata omaggiato dal sindaco Giovanni Berardi
Luganese
16 ore

Massagno (ri)supera i 6'500 abitanti nel 2020

La popolazione del comune è cresciuta di quasi 100 anime, grazie in particolare al saldo migratorio, raggiungendo il terzo massimo storico.
Ticino
09.03.2020 - 07:120

Il treno batte quasi sempre l'auto, ecco quanto si risparmia

In Lussemburgo trasporti gratuiti. In Ticino tanti sceglierebbero la ferrovia, se i biglietti fossero meno cari. Chi guadagna e chi perde su auto e treno

Il Lussemburgo ha fatto il grande passo: da qualche giorno, trasporti pubblici gratuiti per tutti. È il primo Paese al mondo a scegliere questa via verde per combattere i cambiamenti climatici. Per il governo di Xavier Bettel (che guida una coalizione formata da liberali, socialisti ed ecologisti) la svolta ecologista è “un'importante misura sociale”, che consentirà al 40% delle famiglie, che già usano i mezzi pubblici, di risparmiare 100 euro l’anno. La domanda legittima è chi paga direttamente ma anche indirettamente. La risposta è lo Stato. In ballo ci sono 41 milioni di euro l’anno, gli introiti della vendita di biglietti (l’8% dei 500 milioni di euro spesi ogni anno per far funzionare il sistema dei trasporti pubblici). È un passo praticabile anche in Svizzera, dove l’elevato costo di treni e bus è periodicamente messo in questione? Quanti sarebbero pronti a lasciare l’auto in garage e salire su treno e bus, se costassero meno? Quanto meno? Tra auto e treno, chi esce davvero vincente oggi a livello di prezzi?

Siamo andati a verificare, scoprendo che il trasporto pubblico é sempre economicamente vantaggioso per pendolari e viaggiatori assidui che hanno un abbonamento: in Ticino, il risparmio può arrivare a migliaia di franchi l’anno.

Questo emerge da una analisi dettagliata, una sorta di testa a testa tra auto e treno, fatta dell’esperto Riccardo De Gottardi, che per 30 anni si è occupato di pianificazione del territorio e della mobilità al Dipartimento del territorio. «La realtà talvolta differisce dalla percezione del singolo, che tendenzialmente non conosce o sottostima il costo della propria autovettura e sistematicamente ignora l’ampio spettro delle tariffe dei trasporti pubblici», spiega De Gottardi.

Nella sua analisi De Gottardi distingue tra traffico a lunga percorrenza con destinazioni al nord delle Alpi e traffico regionale e differenzia anche tra costi variabili (che aumentano in funzione delle percorrenze effettuate) e costi fissi per l’auto (non dipendenti dall’uso del veicolo). «Il confronto di tariffe tra treno e automobile (pur considerando solo quelle variabili), mostra che il trasporto pubblico é sempre vantaggioso per chi si sposta giornalmente o comunque spesso ed ha un abbonamento», spiega l’esperto.

Per i pendolari del lavoro e della formazione in Ticino che hanno un abbonamento Arcobaleno in tasca, la ferrovia batte l’auto, facendo risparmiare fino a 4mila franchi l’anno. Molti comuni offrono poi delle facilitazioni ai propri residenti che ne riducono il costo di un altro 20-30%. Facciamo un esempio. Un pendolare che ogni giorno fa Bellinzona-Mendrisio in 2classe sborsa 1’890 franchi, contro i 5’584 in auto, calcolando solo i costi variabili come carburante, servizi e riparazioni, senza conteggiare i costi di un eventuale posteggio al lavoro. Sulla stessa tratta, per chi usa meno frequentemente i mezzi pubblici e fa capo alla carta giornaliera, la ferrovia batte le quattro ruote, se si ha l’abbonamento a metà prezzo: 16 franchi in treno, contro i 25 in auto.

«Per chi si sposta meno frequentemente in Ticino come verso mete d’oltralpe, l’arma vincente nel confronto dei costi è avere l’abbonamento a metà prezzo (185 franchi per adulti il primo anno e dal secondo 165 franchi, 120 per i giovani fino a 25 anni). In seconda classe permette un risparmio tra 30 e 130 franchi secondo le destinazioni fuori dal Ticino. Senza abbonamento, il biglietto a prezzo intero in 2classe é invece superiore all’auto». L’investimento per l’abbonamento a metà prezzo é conveniente «costa la metà o perfino un terzo della tassa annuale di circolazione o circa la metà del canone radiotelevisivo ed è presto ammortizzato».

Tariffe zero per bus e treni poco ipotizzabile in Ticino 

Prezzi a parte, in Ticino la discussione sui trasporti pubblici scivola spesso verso la richiesta di tariffe zero, come ha fatto il Lussemburgo. Poco ipotizzabile secondo De Gottardi: «È sostenibile per eventi specifici o periodi ben definiti a titolo promozionale. Diventa una proposta ingannevole se induce a credere che l’ostacolo all’uso dei trasporti pubblici sia essenzialmente il costo invece che le prestazioni e vengano così sottratte risorse per migliorare le prestazioni, che sono talvolta il vero problema da risolvere attraverso un loro potenziamento Peggio ancora se la tariffa zero porta a negligere il fatto che comunque anche il trasporto pubblico costa e, se non lo paga l’utente, dovrà farlo inevitabilmente il contribuente, che già oggi nel traffico regionale ne assume circa i due terzi», conclude.

Traffico regionale, i pendolari risparmiano fino a 4mila franchi

Per i pendolari del lavoro e della formazione in Ticino con in tasca l’abbonamento annuale Arcobaleno, il confronto non lascia spazio a dubbi: il trasporto pubblico è nettamente più vantaggioso dell’auto, anche se si sceglie la 1classe. Il vantaggio aumenta in funzione della distanza percorsa: «Nell’esempio da Bellinzona, il risparmio in 2classe, si situa, secondo la destinazione, tra 1’500 e 4’400 franchi. In 1classe a partire da 3 zone, tra 500 e 3’200 franchi. Vanno aggiunti i risparmi del posteggio al lavoro (tra 500 e 1’000 franchi l’anno) e sconti fino al 30% per collaboratori di imprese che partecipano all’azione ‘abbonamento aziendale’», spiega De Gottardi. Chi usa meno frequentemente i mezzi pubblici, di regola fa capo alla carta giornaliera. «Ipotizzando di partire da Mendrisio con l’abbonamento a metà prezzo, spostarsi coi trasporti pubblici è vantaggioso. Più il viaggio è lungo più il vantaggio è rilevante e può perfino dimezzare il costo rispetto all’automobile. Se si sceglie la 1classe l’auto è vincente sulle brevi distanze, pareggia i conti sulle medie, mentre la ferrovia prevale solo per i tragitti lunghi», conclude.


Traffico nazionale, più lontano vai, più puoi risparmiare

 Per trasferte più lunghe da Lugano o Locarno a Lucerna, Zurigo, Berna e Losanna, la ferrovia batte sempre le 4 ruote se consideriamo i costi totali (fissi e variabili). Se invece l’automobile è comunque a disposizione come elemento indispensabile dell’economia domestica, e di conseguenza consideriamo nel confronto i soli costi variabili, allora il quadro è più differenziato. «L’abbonamento a metà prezzo è l’elemento decisivo: in seconda classe permette un risparmio tra 30 e 130 franchi per tutte le destinazioni. Anche scegliendo la prima classe è vincente sulle città più distanti. Il costo del biglietto a prezzo intero in 2classe é invece superiore all’auto. Chi sceglie la ferrovia ha inoltre altre possibilità di risparmio se usa treni specifici, generalmente al di fuori delle ore di punta e acquista i biglietti online, che possono arrivare a sconti fino al 70%,. Parecchi comuni offrono inoltre ai propri domiciliati carte giornaliere per le trasferte nazionali al prezzo di 35-45 franchi», precisa De Gottardi. 

Ecco quanto spendiamo per l’auto tra costi fissi e variabili

I costi dell’automobile si distinguono in fissi (non dipendenti dall’uso del veicolo) e variabili che aumentano in funzione delle percorrenze effettuate. Tra i primi: ammortamento, interessi sul capitale investito, imposta di circolazione, assicurazione responsabilità civile, assicurazione casco, parcheggi… I costi variabili comprendono invece svalutazione delveicolo, carburante, pneumatici, servizi e riparazioni. «Se prendiamo alcuni modelli con un prezzo di catalogo tra i 25’000 e i 45’000 franchi (con trazione a benzina, ibrida o diesel) e una percorrenza annuale di 15’000 km i costi totali si situano tra 60 e 80 centesimi, quelli variabili tra i 25 e i 35 cts/km. Per la nostra analisi usiamo (come proposto dal TCS per il 2020) un veicolo medio dal prezzo di acquisto di 35’000 franchi, un costo totale di 71 cts/km, di cui 27 cts/km variabili», spiega De Gottardi. Vale anche la pena chiedersi quanto costa la seconda automobile in famiglia. «Rinunciandovi, facilmente il risparmio si potrebbe situare tra i 7'000 e i 10'000 franchi all’anno».

 

Guarda le 4 immagini
© Regiopress, All rights reserved