laRegione
Nuovo abbonamento
tutte-le-frontaliere-di-battista-ghiggia
Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
2 ore
'Le donne esistono e hanno un peso'
Françoise Gehring è la seconda donna che siede in Municipio a Mendrisio nello spazio di una legislatura. 'Un viatico per il 2021? Lo spero'
Ticino
2 ore
Quando la politica ticinese fa nomi e cognomi
Uno studio dell'Ustat sulla partecipazione elettorale racconta tante cose di come siamo e com'eravamo. Con un occhio all'anagrafe, ma non solo
Ticino
13 ore
Mobilità sostenibile e ferroviaria, c'è il master Supsi
Partirà a settembre la seconda edizione del Mas destinato ai dirigenti delle aziende di trasporto
Luganese
13 ore
Viganello, nessuna scemata responsabilità per l'omicida
L'esito della perizia parla chiaro: il 34enne che causò la morte di Matteo Cantoreggi era in grado di valutare il carattere illecito dei propri atti
Locarnese
13 ore
Locarno, il grande schermo per curare anche l'anima
Al via giovedì al Palacinema di Locarno la rassegna 'Torniamo al cinema!', organizzata in collaborazione con il Film Festival Diritti Umani e con l'Otello di Ascona
GALLERY
Mendrisiotto
14 ore
Restaurata la chiesetta in vetta al Monte Generoso
La Ferrovia Monte Generoso ha finanziato i lavori con la vendita virtuale dei 441 pali del vecchio binario del 1890
Mendrisiotto
14 ore
Anteprima di Ferruccio Cainero a LaFilanda a Mendrisio
L'autore e regista prova il suo ultimo spettacolo dedicato a Socrate e al pensiero filosofico occidentale
Ticino
14 ore
Attacchi informatici, come difendersi
Seconda conferenza online del Gruppo Cyber Sicuro del Cantone Ticino. Appuntamento è per il 23 luglio.
Bellinzonese
14 ore
Il Teatro Sociale di Bellinzona si apre ai visitatori
Accesso libero la sera di venerdì 17
Luganese
15 ore
Opere stradali a Lugano e Sorengo
La pavimentazione fonoassorbente sarà posata di notte mentre i lavori preparatori avverranno di giorno dal 20 luglio fino a fine settembre
Gallery e video
Mendrisiotto
15 ore
Françoise Gehring entra in Municipio a Mendrisio
Nella compagine le donne raddoppiano nello spazio di una legislatura e un po'. Prende il testimone da Giorgio Comi
Mendrisiotto
15 ore
'Quel padre violento sconti la pena in Siria'
Il deputato della Lega Boris Bignasca chiede al governo l'espulsione immediata per il 48enne condannato a 8 anni di carcere
Luganese
15 ore
Lugano sale in vetta a difesa dei ghiacciai
In cima al San Salvatore è stata presentata l'iniziativa Recogn.ice che vuole sensibilizzare sui cambiamenti climatici in corso
Ticino
15 ore
Italia, il limite al cash vale anche per gli svizzeri
Dallo scorso primo luglio è stata abbassata a 2mila euro la soglia dei pagamenti in contanti. Un tetto che vale per tutte le transazioni
Mendrisiotto
15 ore
Si pedala con la Belvedere. Prima tappa i musei a Mendrisio
Torna ad agosto la pedalata con bici d'epoca sulle strade del Mendrisiotto. Anteprima culturale il 25 luglio
Bellinzonese
16 ore
Bellinzona incentiva l’assunzione di nuovi apprendisti
Strategie di sostegno all'economia locale durante la crisi Covid: varato il fondo comunale voluto dal Legislativo partendo da una mozione del Ppd
Luganese
16 ore
Paradiso, piscina chiusa tutta l'estate
Il Municipio conferma che il lido Conca d'Oro non aprirà: sarebbe impossibile garantire il rispetto delle distanze fisiche fra le persone
Luganese
16 ore
Ciclopista a Melano, al via i lavori di pavimentazione
Gli interventi si svolgeranno lungo la via Cantonale la settimana prossima prevalentemente di notte fra le 20 e le 5.30
Tasse per le bici
16 ore
Lugano, siluro sull'ipotesi di tasse per le bici
Interrogazione leghista critica l'idea di far pagare il parcheggio alle due ruote e chiede spiegazioni al Municipio.
Curia vescovile
16 ore
'In vacanza' l'archivio diocesano e la biblioteca
La Curia vescovile informa che le due strutture riapriranno all'utenza esterna fra un mese
Bellinzonese
17 ore
Solidarietà con Villa dei Cedri: scatta l'azione 'Amputarte'
Dopo la statua vandalizzata a Bellinzona, il Museo Mecrì di Minusio lancia un messaggio di condivisione per 'resistere e aprire le menti'
Luganese
17 ore
Marcia da Isone all'Alpe del Tiglio fatale a una recluta vodese
L'allarme è scattato quando il ragazzo, un 21enne di Losanna, non è arrivato a destinazione. Il suo corpo è stato ritrovato dopo una breve ricerca.
Locarnese
18 ore
Terre di Pedemonte, referendum sul prepensionamento
Ppd e Plr contrari al contributo straordinario a beneficio dei dipendenti comunali che optano per il collocamento a riposo anzitempo
Foto
Ticino
19 ore
Anche le chiamate ai pompieri presso la Centrale d'allarme
La Centrale comune d'allarme ospita il 118. Nei prossimi mesi anche il 144 (ambulanze) troverà casa a Bellinzona
Luganese
20 ore
Capriasca, azione dei dipendenti contro il Covid-19
Pandemia, una trentina di Comunali hanno versato 2'800 franchi alla Catena della solidarietà e 4'900 all'associazione Manishimwe
Locarnese
20 ore
Bavona, visita alla conca Robiei-Randinascia
Promossa dall'omonima Fondazione, l'uscita guidata alla scoperta della flora alpina si terrà venerdì prossimo
Ticino
27.09.2019 - 05:500
Aggiornamento : 14:25

Tutte le frontaliere di Battista Ghiggia

Tra 2005 e 2018 compresi il candidato della Lega, stando a ‘laRegione’, ha assunto 13 persone con permesso G. Lui: ‘In Ticino non ho trovato profili idonei’

Non una. E nemmeno due segretarie. Di più. Le frontaliere assunte dall’avvocato luganese e candidato della Lega al Consiglio degli Stati Battista Ghiggia sono state nel corso degli ultimi tredici anni – tra il 2005 e il 2018 compresi – dodici, di cui una divenuta poi dimorante. È quanto risulta alla ‘Regione’. Alcune hanno lavorato per tot mesi, altre per più anni. Dal 2014 e almeno fino all’anno scorso le segretarie erano due e le stesse. Pagate anche bene. Dodici frontaliere, che salgono a tredici se si tiene conto anche della collaboratrice domestica alla quale ha accennato ‘Il Caffè’ di domenica scorsa. Sia chiaro, non vi è nulla di illegale in queste assunzioni. E non è una questione di retribuzione. No, la questione è un’altra ed è politica: è il ricorso di Ghiggia a personale frontaliero. Il che stride con quel ‘primanostrismo’ di cui l’aspirante senatore leghista si dice strenuo sostenitore.

Del resto basta leggere il suo “programma politico” su www.battistaghiggia.ch. Dove Ghiggia è chiaro, chiarissimo. Al capitolo “Lavoro: prima i nostri” scrive fra l’altro: “Sostituire l’inutile ‘preferenza indigena light’ voluta dalla partitocrazia con la preferenza indigena votata dal popolo” e soprattutto “investire per promuovere l’assunzione di disoccupati elvetici”. Perentorio. I fatti raccontano però un’altra storia. Insomma G come Ghiggia, ma in questa storia anche come permessi G. Quelli rilasciati dalle autorità ai lavoratori frontalieri. Giorni fa al ‘Quotidiano’ della Rsi il candidato del movimento di via Monte Boglia ha accampato la seguente tesi: “Prima i nostri non vuole dire solo i nostri, significa che quando si cercano competenze qualificate, a parità di requisiti, scelgo il residente, però se non lo trovo scelgo altrove”. Sempre nei giorni scorsi in un post ha puntualizzato che “nel mio Studio legale l’attività internazionale rappresenta circa il 50%, e giornalmente vengono utilizzate dalle due alle quattro o più lingue straniere. Io ne parlo correntemente cinque e devo avere un’assistente qualificata di alto profilo assunta tra l’altro nel 2011, ben 8 anni or sono, con competenze linguistiche e professionali elevate (5 lingue) e con uno stipendio altrettanto elevato. Elevato anche per il mercato locale, beninteso. È un profilo, quello della mia collaboratrice, difficile da trovare non solo in Ticino, ma ovunque. Non stiamo parlando infatti di una semplice impiegata di commercio che apre la corrispondenza e svolge lavori d’ufficio di routine. Di conseguenza nulla a che vedere con casi di dumping o quant’altro. Dove ci sono competenze e qualifiche sul mercato locale non è invece necessario far capo a stranieri e questo principio è per me sacrosanto”.

Gli alleati: noi coerenti, lui si spieghi con i suoi elettori

E sacrosanto lo è anche per Piero Marchesi, presidente dell’Udc ticinese, partito che per le elezioni federali 2019 si è congiunto con la Lega per il Nazionale e che con il movimento di via Monte Boglia presenta il ticket – il democentrista Marco Chiesa e il leghista Battista Ghiggia – nella corsa agli Stati, con l’accordo che verrà sostenuto il candidato che al primo turno otterrà più voti. Il principio richiamato da Ghiggia è sacrosanto, dicevamo, anche per Marchesi. Tuttavia «quanto uscito sul tema frontalieri» in relazione al candidato della Lega «non mi è piaciuto e anche al nostro interno ha causato diverse critiche», tiene a puntualizzare il presidente cantonale dei democentristi. «Per quanto ci riguarda – prosegue Marchesi – noi siamo coerenti. Per cui se diciamo ‘Prima i nostri’, nei nostri comportamenti cerchiamo di essere conseguenti, come per tutte le altre decisioni e posizioni che prendiamo in politica. Il concetto di preferenza indigena è chiaro e a nostro avviso è l’unica soluzione per dare una risposta ai molti ticinesi senza lavoro». Sta di fatto che Ghiggia è vostro alleato nella corsa alla Camera dei Cantoni... «È Ghiggia che se lo ritiene deve dare delle spiegazioni agli elettori in merito alle sue scelte aziendali», sottolinea Marchesi, confermando «la validità» della scelta, fatta a suo tempo, di congiungere le due liste per il Consiglio nazionale. Quanto agli Stati, osserva il presidente Udc, «in questa corsa alla Camera alta gli elettori hanno facoltà di scelta tra due candidati d’area. Noi abbiamo voluto proporre il nostro consigliere nazionale Marco Chiesa che ha dimostrato negli anni di essere un politico preparato, competente e coerente. Ora però torniamo a parlare dei temi, perché per noi dell’Udc è importante rendere attenti i ticinesi che le prossime elezioni federali saranno fondamentali per determinare il futuro del nostro Paese. Votando Udc i cittadini avranno la certezza di avere a Berna un partito forte e compatto che lotta per la sovranità e l’indipendenza del nostro Paese, con buoni rapporti con il mondo intero, ma assolutamente fuori dall’Unione europea».

Detto dell’Udc, in via Monte Boglia che aria tira sul caso Ghiggia? «Non si è mai trattato di sostituzione di residenti con frontalieri», taglia corto Michele Foletti, portavoce e capogruppo leghista in Gran Consiglio.

Il caso, intanto, anima il dibattito anche all’esterno della destra. Come nel cosiddetto centro, riportato politicamente in auge dalla congiunzione tra Plr e Ppd per le elezioni federali. In un’intervista apparsa ieri sul ‘Corriere del Ticino’, il presidente dei liberali radicali ticinesi Bixio Caprara ha dichiarato che “dobbiamo pretendere meno ambiguità e ipocrisia da taluni attori che predicano una cosa e ne fanno un’altra assumendo frontalieri quando fa comodo”. Caprara non fa nomi. Ma l’allusione (anche) all’aspirante senatore leghista è evidente.

La replica dell’avvocato luganese: ‘In Ticino non ho trovato i profili giusti e dal 2011 non ho assunto nessuno’

«Non ho mai sostituito un ticinese con un frontaliere», il resto «è giornalismo spazzatura», afferma da noi raggiunto per una replica Battista Ghiggia. Insomma, il giudizio del candidato al Consiglio degli Stati della Lega sulla questione dell’assunzione, tra 2005 e 2018, di dodici segretarie frontaliere – più la collaboratrice domestica di cui ha dato notizia il domenicale ‘Il Caffè’, anch’essa frontaliera –, è netto.

Ripetiamo e confermiamo: alla ‘Regione’ risulta che dal 2005 al 2018 lei ha assunto complessivamente dodici frontaliere, anzi tredici con la collaboratrice domestica.

Dal 2011, vale a dire quattro anni prima che io cominciassi a fare politica, non ho più assunto nuovo personale, né frontaliere né residente. Ci sono stati solo dei rinnovi.

Questo, lei dice, a partire dal 2011. E tra 2005 e 2011, invece, quanto personale frontaliere ha assunto per la sua attività?

Non sono in grado di dirlo, ma non mi sembra rilevante, ve lo dico in tutta sincerità.

Non c’è nulla di illegale nell’assumere dei frontalieri, e ci risulta peraltro che i salari concessi nel suo studio a queste persone siano buoni. Al netto di questo, però, per un candidato della Lega può essere imbarazzante. Non crede?

No, per me non è imbarazzante. Ho già spiegato quando si assume personale svizzero e quando invece non si può assumere personale svizzero. Io sono molto coerente e il concetto di ‘Prima i nostri’ lo applico con coerenza: quando non riesco a trovare personale svizzero cerco altrove, perché devo andare avanti con la mia attività. Mica posso chiuderla.

Lei nel suo programma elettorale per la corsa al Consiglio degli Stati, però, scrive nero su bianco che occorre ‘Investire per promuovere l’assunzione di disoccupati elvetici’. Torniamo a chiedere, non è una situazione imbarazzante?

Siete voi che la state costruendo in modo da renderla imbarazzante, in realtà è solo una notizia messa in modo scorretto. Ribadisco, ed è questa la cosa importante, che dal 2011 non ho fatto nuove assunzioni e che non c’è mai stato un ticinese sostituito per questioni di dumping salariale. Se in quegli anni ho assunto personale frontaliero è perché i profili di cui avevo bisogno in Canton Ticino non sono stati trovati. Non è che smetto la mia attività perché non trovo il personale e non faccio di certo quello che siccome entra in politica licenzia tutti i frontalieri che magari, in anni e anni, hanno dimostrato il loro valore. Ci sono persone che lavorano per me da venticinque anni.

I profili cercati di cui lei parla era davvero così impossibile trovarli in Ticino?

Non li ho proprio trovati. In alcuni casi ho provato ad assumere dei disoccupati, che però non si sono dimostrati all’altezza delle richieste e delle aspettative. State tirando fuori cose del 2005, quando il mercato del lavoro era in forte, fortissima espansione. Quelli erano anni dove trovare gente qualificata, in Ticino come Oltreconfine, era difficilissimo. La libera circolazione era entrata in vigore da soli tre anni, da noi non c’erano i profili necessari anche perché all’epoca il mondo bancario tirava, prendeva tutti i migliori elementi. No, non se ne trovava da nessuna parte.

 

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved