Mendrisiotto

Mendrisio accoglie la sede regionale di Pro Senectute

La cerimonia inaugurale ha dato modo alla popolazione di visitare gli spazi e conoscere da vicino i servizi

Giornata di festa sabato in via Manzoni: il sindaco Cavadini con il direttore Nodari
(Ti-Press/Mirko Aquilino)
20 settembre 2026
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Civico 15 di via Manzoni a Mendrisio: per la popolazione del Mendrisiotto oggi è più di un indirizzo. All'interno degli spazi di Presenza Sud dal febbraio scorso ha trovato casa, infatti, la nuova sede regionale di Pro Senectute Ticino e Moesano, assieme al Centro diurno terapeutico. E sabato la cittadinanza ha dato il suo benvenuto caloroso, prendendo parte all'inaugurazione di rito. Accanto alla cerimonia ufficiale, l'evento ha dato modo di poter conoscere da vicino e visitare quello che si propone come un punto di riferimento per le persone anziane e le loro famiglie, diventando parte integrante della rete sociale e sociosanitaria del territorio che si impegna ad aiutare gli anziani a restare al loro domicilio, lavorando per prevenire l’esclusione sociale, la solitudine e l’isolamento e per affiancare i familiari curanti.

«Non sono solo i muri che fanno una sede, ma sono anche le persone che entrano nella sede, sono i collaboratori che sono presenti ad accogliere. Tutto quello che potremo fare e costruire insieme sarà importante per la collettività», ha tenuto a sottolineare per l'occasione Paolo Nodari, direttore di Pro Senectute Ticino e Moesano. Oltre la soglia di via Manzoni gli utenti potranno trovare consulenza sociale, servizio fiduciario e dichiarazioni fiscali, volontariato, promozione della qualità di vita, lavoro sociale di comunità, podologia e, come detto, il Centro diurno terapeutico. All'esterno è stato realizzato anche un giardino terapeutico e sensoriale.

L'arrivo di Pro Senectute rappresenta, del resto, una nuova ripartenza pure per Presenza Sud. «Abbiamo progettato, demolito e infine ricostruito non semplici mura, ma una nuova prospettiva di futuro. Questo progetto rappresenta la risposta concreta a un bisogno profondo, tangibile e crescente della nostra comunità», ha motivato Onorato Zanini, presidente della Fondazione Presenza Sud.

Al tradizionale taglio del nastro, sabato, erano presenti anche le autorità comunali e cantonali. Ad accomunare questi servizi e Mendrisio, ha ribadito il sindaco Samuele Cavadini, è «l’amore per questa città e per questa comunità. Credo che con questa operazione Pro Senectute abbia mantenuto quella sensibilità e quell’attenzione che questo luogo ha sempre avuto».

Per Raffaele De Rosa, consigliere di Stato e direttore del Dipartimento della sanità e della socialità, la presenza «vuol dire esserci, ed esserci è una promessa. È importante rimettere al centro l'importanza e la preziosità dell'essere umano, della sua dignità, del rispetto verso la persona. E questi sono valori che grazie a questa iniziativa possono essere rilanciati e valorizzati».

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