Mendrisiotto

‘Mendrisio abbandoni il gas per le energie rinnovabili’

I Verdi liberali esortano la Città a seguire l’esempio di Lugano, completando la strategia messa in campo già nel 2011

Serve una ‘roadmap’
(Ti-Press)
10 agosto 2026
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La sua strategia energetica la Città di Mendrisio l'ha pianificata sin dal 2011. Lo ha fatto aprendo anche il ‘cantiere’ di un progetto regionale di teleriscaldamento. Oggi, però, è tempo di dare una svolta pure all'utilizzo del gas. La scelta di Lugano e del suo PECo, il Piano energetico comunale presentato di recente, ha dato lo spunto, infatti, ai Verdi liberali del Mendrisiotto per lanciare un chiaro invito a Mendrisio, spronandola, da subito, a pensare al dopo-gas. Ora come ora, si spiega in una nota, al Comune "manca una visione pubblica e comprensibile del futuro della rete del gas e delle alternative previste sul territorio. Un’assenza che rischia di mantenere per decenni la popolazione in una situazione di incertezza e dipendenza da una fonte energetica inquinante, costosa e al 100 per cento importata".

Sul territorio locale le Aziende industriali (Aim), si ricorda, gestiscono una rete di circa 32 chilometri. Secondo l’ultimo bilancio energetico disponibile, fa mente locale il Pvl, "nel 2023 a Mendrisio sono stati consumati circa 82 GWh di gas naturale, un’energia fossile che alimenta il cambiamento climatico. Tale cifra corrisponde a oltre il 16 per cento del consumo energetico finale del Comune e a spese di 6,4 milioni di franchi annui per popolazione e aziende".

È vero, negli anni il consumo di gas è diminuito – tra il 2021 e il 2023, si fa presente, si parla di un calo di circa il 20 per cento –, nondimeno agli occhi dei Verdi liberali appare "urgente" pianificare il futuro. L'abbandono di questo vettore energetico, in effetti, richiede un approccio strutturale. Parlare di transizione energetica, si rimarca, è questione di responsabilità e al contempo di "opportunità economica". In effetti, "ridurre progressivamente l’acquisto di gas e petrolio importati e sostituirli con teleriscaldamento – chiarisce il Pvl del Mendrisiotto –, energia solare, termopompe e risanamenti energetici significa trasferire una parte crescente della spesa energetica verso l’economia locale, creando lavoro e valore aggiunto per imprese e artigiani della regione".

Mendrisio, si riconosce, possiede "tutte le carte in regola per continuare a essere una Città all’avanguardia nella politica energetica". Adesso, come richiesto a Città e Aim, serve completare e aggiornare la pianificazione energetica mettendo a punto una "roadmap pubblica" per l’uscita dal gas, ragionando sui diversi quartieri e comparti. In altre parole, ci si aspetta che la Città indichi dove far capo al teleriscaldamento, dove indirizzarsi verso termopompe e altre soluzioni rinnovabili, come gestire domani la rete del gas e come favorire produzione, autoconsumo e condivisione locale dell’energia.

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