Mendrisiotto

Isole galleggianti sul Ceresio a tutela di ambiente, paesaggio e territorio

È quanto propone un'interrogazione presentata a Mendrisio da tre consiglieri comunali dell'AlternativA

Veduta sul Ceresio a Capolago
(archivio Ti-Press)
7 agosto 2026
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Realizzare isole galleggianti sul lago Ceresio per coniugare “tutela ambientale, qualità paesaggistica e valorizzazione territoriale”. È quanto propongono, con un'interrogazione al Municipio di Mendrisio, i consiglieri comunali dell'AlternativA Jacopo Scacchi, Monika Fischer Kiskanc e Giampaolo Baragiola. Il Ceresio è “una risorsa ambientale, paesaggistica e turistica importante anche per la Città di Mendrisio, che attraverso il quartiere di Capolago si affaccia direttamente sul lago”. Negli ultimi anni è però “stato confrontato, soprattutto durante i periodi più caldi, con fenomeni di proliferazione di alghe e cianobatteri”. Un problema che “non interessa soltanto la qualità delle acque e l’ecosistema lacustre, ma anche la balneabilità, la salute delle persone e degli animali domestici, la fruizione delle rive e, più in generale, l’attrattività del territorio”.

La proposta prende spunto dal progetto promosso dall’Associazione Barocco Galleggiante, sviluppato con il coinvolgimento della Supsi e di professionisti del settore e, spiegano ancora i consiglieri comunali, prevede “strutture modulari galleggianti sulle quali verrebbero collocate diverse specie di piante acquatiche, con l’obiettivo di studiarne e sfruttarne la capacità di assorbire sostanze nutritive presenti nell’acqua, in particolare azoto e fosforo, contribuendo così a contrastare le condizioni favorevoli alla proliferazione dei cianobatteri”. La progettazione delle strutture tiene conto anche “del loro inserimento paesaggistico e potrebbe offrire opportunità in termini di sensibilizzazione ambientale, valorizzazione delle rive e attrattività turistica”.

Al Municipio viene chiesto se sia a conoscenza del progetto di isole galleggianti fitodepuranti e se abbia già avuto contatti in merito con promotori quali Supsi, Cantone o altri enti; come valuta la possibilità di sperimentare sul Ceresio soluzioni innovative di fitodepurazione; se ritiene che il comparto lacustre di Capolago possa prestarsi alla sperimentazione o alla posa di una struttura di questo tipo e se, considerata la natura sovracomunale del Ceresio, intenda confrontarsi con i Comuni di Val Mara, Brusino Arsizio e Riva San Vitale, per conoscere le loro valutazioni sul progetto e verificare l’eventuale interesse a un approfondimento o a un’iniziativa coordinata.

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