In risposta a un'interrogazione, l'Esecutivo conferma un piano condiviso con i Comuni del Laveggio e nuovi strumenti per la gestione delle acque e la lotta alle isole di calore

Il Municipio di Mendrisio conferma la volontà di integrare il modello della ‘città spugna’ nelle future politiche di pianificazione urbana, riconoscendolo come uno strumento strategico per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici. È questa la premessa con la quale l’Esecutivo di Mendrisio apre la risposta a un’interrogazione del gruppo dell’AlternativA – dei consiglieri comunali Zoe Ostinelli, Alessandra Caimi e Giampaolo Baragiola – che chiedeva ai Comuni di provvedere ad adeguare e a rimodernare la loro gestione delle acque e le loro infrastrutture.
La Città, si legge nella risposta, sta sviluppando insieme al Comune di Stabio un Piano d’indirizzo strategico ‘città spugna’, che ha recentemente ricevuto il sostegno del programma Federale Adapt+ e servirà a individuare le zone dove questi interventi possano produrre i maggiori benefici ed essere più sensati. Il progetto è stato condiviso anche con Riva San Vitale per estendere le considerazioni a tutta la regione del Laveggio. L’Esecutivo evidenzia come l’approccio si fondi su due obiettivi principali: migliorare la gestione delle acque meteoriche, riducendo la pressione sulla rete di canalizzazione e favorendo l'infiltrazione nel sottosuolo, e contrastare le isole di calore urbane, con benefici per la biodiversità, la qualità degli spazi pubblici e la resilienza della città. Tra le misure prese in considerazione figurano la depavimentazione di superfici impermeabili, l'utilizzo di pavimentazioni drenanti, la creazione di rain gardens, l'inverdimento urbano e sistemi per la ritenzione e l'infiltrazione delle acque piovane.
Secondo il Municipio, il piano costituirà uno strumento operativo condiviso tra i servizi comunali e le Aim, consentendo di stabilire priorità d’intervento sulla base dell’efficacia ambientale e della sostenibilità economica. Le indicazioni guideranno in particolare i progetti di riqualifica urbana, le infrastrutture stradali, gli spazi pubblici e le future varianti di Piano regolatore. Sul fronte del coordinamento tra opere pubbliche e patrimonio arboreo, il Municipio ritiene che il nuovo piano rappresenti un primo passo verso procedure condivise tra i diversi dicasteri, alle quali potranno affiancarsi ulteriori misure organizzative per integrare sistematicamente il concetto di ‘città spugna’ nei progetti comunali.
Per quanto riguarda i concorsi di progettazione, il Municipio precisa che la composizione dei gruppi di lavoro sarà valutata in funzione delle caratteristiche dei singoli interventi. Nei progetti con una forte componente di riqualifica urbana e ambientale sarà favorita la presenza di competenze specialistiche, affinché gli aspetti paesaggistici e climatici vengano adeguatamente considerati.
Infine, la Città conferma l'intenzione di rafforzare il monitoraggio delle proprie politiche ambientali. Nell'ambito della Roadmap Zero Netto, promossa attraverso il programma Frontrunner di SvizzeraEnergia, verrà sviluppata una piattaforma georeferenziata che consentirà di monitorare indicatori ambientali, energetici e climatici, compresi quelli legati alla ‘città spugna’, come le isole di calore, le superfici verdi e de-impermeabilizzate e l'inverdimento degli edifici. L'entrata in funzione dello strumento è prevista indicativamente nell'autunno del 2027. Il patrimonio arboreo comunale è già consultabile attraverso una piattaforma cartografica pubblica dedicata, che offre ai cittadini informazioni aggiornate sulle aree verdi della città, visitabile sul sito www.verdepubblicomendrisio.r3gis.com.