Mendrisiotto

Da Chiasso appello all'unione ‘per costruire qualcosa di grande’

Passaggio di consegne in Consiglio comunale: Patrizia Wasser (Centro) nominata prima cittadina. Subentra a Claudio Schneeberger

Patrizia Wasser subentra a Claudio Schneeberger
(Ti-Press/Benedetto Galli)
15 giugno 2026
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«Oggi, come ieri, l'unione fa la forza». È con queste parole che Patrizia Wasser (Centro) ha assunto la carica di presidente del Consiglio comunale di Chiasso, ereditando la campanella da Claudio Schneeberger (Lega-Udc-Indipendenti). Ad affiancarla nel suo anno da prima cittadina ci sarà Marco Ferrazzini (Us-I Verdi).

Nel suo discorso di insediamento, che arriva nel suo decimo anno da consigliera comunale e che vuole «rappresentare la componente femminile della nostra comunità», Wasser ha parlato del ruolo di Chiasso. «Una città che porto nel cuore. Una città di confine che, proprio grazie alla sua posizione, ha saputo fare dell'incontro tra persone, culture ed esperienze uno dei suoi principali punti di forza». L'identità di Chiasso è «fatta di diversità e collaborazione» che rappresentano «una ricchezza preziosa e una grande opportunità per il nostro futuro». Un futuro che si chiama anche aggregazione del Basso Mendrisiotto. «Un'opportunità che rappresenta un vantaggio per tutti – ha aggiunto –. Gli esempi delle altre realtà aggregate del nostro Cantone dimostrano come questi percorsi possano portare benefici concreti e nuove opportunità per il territorio». Come ogni cambiamento, «anche questo richiederà impegno, adattamento e talvolta qualche sacrificio, ma con l'obiettivo di offrire il meglio a tutti i nostri cittadini». L'unione fa la forza «è un detto che racchiude una verità semplice ma importante. Lo si dice quando si affrontano delle difficoltà, ma anche quando si desidera crescere e costruire qualcosa di più grande insieme».

Il tema dell'aggregazione è stato affrontato anche da Clausio Schneeberger che, prima di tornare tra i banchi del legislativo, ha voluto condividere una «doverosa riflessione». Quello del Basso Mendrisiotto «ha rappresentato e continua a rappresentare una delle questioni più delicate per il futuro del nostro territorio. Su un progetto di tale portata sarebbe stato auspicabile un clima più sereno, più costruttivo e più orientato alla ricerca di una visione condivisa». Ma «troppo spesso» il dibattito «si è appesantito, creando tensioni che non hanno giovano né alla chiarezza del confronto né alla qualità del lavoro comune». Su dossier così importanti «il confronto deve restare fermo, ma anche leale, perché solo così si costruiscono decisioni credibili e durature».

Entrambi hanno voluto ringraziare pubblicamente il segretario comunale Umberto Balzaretti che, a fine estate, passerà al beneficio della pensione.

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