Mendrisiotto

Reparto securizzato, la mozione convince il governo federale

La proposta delle Istituzioni politiche della Camera bassa legata a Pasture fa breccia. Ma una minoranza della Commissione è contraria

La parola ora passa al parlamento
27 maggio 2026
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La linea indicata dalle Istituzioni politiche della Camera bassa sui reparti securizzati all'interno dei Centri federali d'asilo ha fatto breccia nel Consiglio federale. Il governo propone, infatti, di accogliere la mozione, sostenuta dalla maggioranza della Commissione e la cui causa sarà perorata nella prossima sessione estiva dai deputati Giorgio Fonio (Centro) e Simone Gianini (Plr), che con Piero Marchesi (Udc) hanno promosso l'atto parlamentare. L'obiettivo è quello di vincolare, nero su bianco, l'introduzione del progetto pilota messo in campo dalla Segreteria di Stato della migrazione (Sem) – ovvero la creazione di un'area di sicurezza interna per i richiedenti asilo problematici – al consenso di Cantoni e Comuni interessati. In cima ai pensieri dei consiglieri nazionali ticinesi vi sono il Ticino e il Basso Mendrisiotto – Balerna, Novazzano e Chiasso – e le preoccupazioni manifestate davanti alla decisione della Sem di sperimentare la soluzione a Pasture. Il compromesso trovato, e adesso sottoposto al parlamento, salva, di fatto, l'esperimento, ma non convince tutti i commissari. Una minoranza, in testa Greta Gysin (Verdi), chiede, in effetti, di respingere la mozione.

Oltre a legare a doppio filo il varo del progetto al parere delle istituzioni cantonali e locali, la proposta prevede altresì di introdurre "strumenti disciplinari e amministrativi chiari, tra cui limitazioni della libertà di movimento e misure coercitive proporzionate", rafforzando altresì "l’esecuzione delle decisioni di allontanamento nei confronti degli autori di reati e dei recidivi". Inoltre, si domanda di far sì che "i Cantoni e i Comuni interessati siano pienamente coinvolti nell’ambito della Strategia in materia d’asilo 2027", predisponendo, "se necessario, meccanismi di compensazione adeguati per i Cantoni di frontiera".

Agli occhi della maggioranza commissionale la misura così riscritta va a colmare le lacune dal punto materiale e metodologico evidenziate dal progetto pilota, pianificato senza "un’adeguata consultazione preliminare" delle autorità del territorio. Con l'estate l’esperienza sarà varata, invece, a Flumenthal, nel Canton Soletta, dove le istituzioni locali si sono rese disponibili.

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