Due degli operai intenti in lavori di ristrutturazione sono rimasti feriti e trasportati all'ospedale

Nel primo pomeriggio di lunedì sul tetto del palazzo ex sede del Credito Svizzero è scoppiato un incendio. Tutto ha avuto origine da un cannello a gas utilizzato in quel momento da quattro operai intenti in lavori di ristrutturazione. Le fiamme sono rimaste circoscritte all'esterno dell'ala dell'edificio che guarda su via Livio, ma per precauzione si è preferito evacuare in via temporanea lo stabile, dove in quel momento erano presenti in una trentina. Scattato l'allarme poco prima delle 13.30, sul posto sono accorsi in forze agenti di Polizia – la Cantonale e la Comunale di Chiasso –, i Pompieri del Mendrisiotto e i soccorritori del Sam.
Due degli operai sono rimasti feriti. Stando a una prima valutazione medica, si fa sapere in una nota, uno degli addetti ha riportato leggere ustioni alle mani, mentre una seconda persona sul cantiere ha accusato leggeri sintomi d'intossicazione. Entrambi sono stati trasportati in ambulanza all'ospedale per degli accertamenti. Restano da approfondire cause e dinamica dell'incidente.
La serie di sirene, del resto, ha scosso la pausa pranzo del centro cittadino, dove sono confluite auto della polizia, autoambulanza e automedica, e più di un mezzo dei Pompieri, tra cui l'autoscala. Per facilitare le operazioni di intervento dei militi e di soccorso via Livio, il parcheggio e un tratto di corso San Gottardo sono stati provvisoriamente chiusi al traffico.